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Vroom 286, la Potenza del Kart

Vroom 286, la Potenza del Kart
News & Anteprime

Nel momento topico della stagione internazionale la 125 a marce si conferma la massima espressione agonistica. È la categoria più accreditata per la sua funzione propedeutica e tecnologica. Lo spettacolo che produce non ha eguali. E se ha raggiunto un tale consenso, un motivo c'è!


EDITORIALE

La potenza del kart

È un momento importante della stagione e la prima prova del campionato europeo ha amplificato questa sensazione positiva che si espande nel movimento internazionale. Da Wackersdorf è giunta la conferma che la classe col cambio è sempre di più la massima espressione agonistica della nostra disciplina motoristica. Lo spettacolo che manifesta non ha eguali e la competizione è elettrizzante agli occhi di chi guarda. Un motivo c’è! La categoria ha raggiunto ormai un livello così interessante perché risponde ad una filosofia racing che funziona. Perché la KZ2, la cadetti della classe col cambio soprattutto, è tutelata da un regolamento stabile da vent’anni ormai. Ed è per questo che anche il vivaio internazionale punta a frequentare questo format che assicura una formazione e un riscontro di risultati particolarmente incentivante per le giovani leve e per il loro futuro nell’automobilismo. E così tutto il comparto ne guadagna.
Anche per quanto riguarda il vivaio italiano i segnali sono incoraggianti. E la prima prova europea della categoria conferma anche la qualità oltre la quantità della nostra rappresentanza. Un segnale importante per il settore che si dovrà impegnare a tutelare questa soluzione motoristica affinché continui a produrre benefici e consolidi la posizione di prestigio che ha conquistato. Questa riferimento è fondamentale per il rilancio del karting. È l’apice accreditato per la funzione propedeutica e tecnologica come mai si era verificato. Così tutto quello che c’è prima (categorie monomarcia) potrebbe avere un senso proprio perché c’è un obiettivo, un traguardo da raggiungere per ogni pilota che vuole cimentarsi in questa avventura così accattivante. La KZ è la F1 del kart ed è giusto che questa posizione venga riconosciuta e valorizzata.

C’è ancora da lavorare su quanto accaduto a Wackersdorf affinché cessi la reiterata difficoltà di applicare la norma sul limite del rumore a 108 db. Come pure non ha convinto la formula di introdurre 2 prefinali per la selezione dei finalisti (KZ2). La credibilità di queste manifestazioni poggia sul rispetto delle regole e nella soddisfazione del pilota. La professionalità è d’obbligo.

È un momento importante dicevo, perché anche lungo la nostra penisola si registrano segnali di incremento di partecipazione alle gare della domenica. Dati che possono riprendere a crescere se anche l’ASN iniziasse ad agire col buon senso. Perché questa scossa non è frutto di rivoluzioni da parte dell’organo federale, ma la si è avvertita soprattutto grazie all’impegno dei tanti promoter che rispondono alle richieste che il movimento trasmette da un po’ di tempo in qua raccogliendo consensi. Non è stata un’impresa così eccezionale, bastava poco. Non se ne può più invece di quei comportamenti autoritari da parte di qualche referente Csai impegnato a intimidire i piloti intenzionati a partecipare alle gare non regolamentate dall’ACI-Csai perché a scapito della loro sicurezza. Aspetto, quello della sicurezza, particolarmente caro al presidente Sticchi Damiani, lo sappiamo, che lo ha ricordato in occasione dell’incontro con la delegazione Piste Italia, e ribadito anche dal segretario Marco Ferrari nell’intervista a pag. 14. Ma non è certo questa la strategia per riaccreditarsi col movimento nazionale e, soprattutto, non è questo il momento di sbandierare con tanta disinvoltura la garanzia sull’incolumità del pilota che partecipa alle gare riconosciute dall’Aci visto quanto accaduto a Kozlinski (WSK ) e a Tommasin (Campionato Italiano) sempre a Sarno. Ci sarebbe da approfondire meglio questo argomento, non credete? Come pure il perché Riccardo Negro preferisca correre con licenza tedesca (leggere a pag. 46).Per questa volta sorvoliamo, senza dimenticare che il problema esiste e va risolto. Perché una cosa è certa, un kart da 100 kg non deve decollare, per nessun motivo.

Appena voltate pagina (www.vroom.it) vi troverete davanti un’immagine che ha un significato importante, e non solo per noi. È giusto che anche voi lettori veniate a conoscenza di come il vostro magazine di riferimento continui a conseguire riconoscimenti nel resto del mondo. E non è solo grazie ai favori dell’era digitale che si è giunti a tale risultato. Il bello di questo progetto di informazione globale racchiude e riflette allo stesso tempo il modus operandi che da 25 anni contraddistingue questa pubblicazione. La nostra soddisfazione e il nostro riconoscimento va a tutte quelle persone che per passione e per dedizione hanno preferito sposare questo progetto con l’intento di divulgare nel proprio Paese la linea editoriale stile Vroom. Ecco come e perché sono nati Vroom Spagna e Vroom Russia & Ucraina. Così come ci auguriamo la nascita di altri cloni della rivista più letta al mondo, anch’essi realizzati nel paese d’origine.

Arrivederci al prossimo numero, perché il bello deve ancora venire.

Giuliano Ciucci Giuliani

 

 

SOMMARIO ANALITICO 286

COPERTINA

È il momento più importante della stagione karting. Massimo appeal raggiunto nelle competizioni, così affascinanti e agonisticamente avvincenti, grazie alla potenza trasmessa dalla KZ. E la classe col cambio lancia messaggi promettenti: i nostri piloti tornano ai vertici negli appuntamenti che contano.

 

 

 

FACTORY VORTEX

Nella clinica dei motori. Visita “guidata” alla nuova sede della Vortex, anche per vedere quali sono le novità negli ultimi motori di quest’anno della ditta di Giovanni Corona, sia KF che KZ a marce

 

 

COME SI GUIDA: CIRCUITO INTERNAZIONALE D'ABRUZZO

Ortona Europea. Vediamo le ultime novità della pista abruzzese che ospiterà la seconda prova dell’europeo per le classi monomarcia, con nuove curve che “bypassano” le chicane e sempre la seconda vetta degli Appennini sullo sfondo
 

Come si guida a Ortona - Backstage
Come si guida a Ortona - Giro pista
Come si guida a Ortona - Intervista a Chiara Poletto


 

GARA: CIK-FIA EUROPEAN KZ & KZ2 CHAMPIONSHIP

Potenza e... rumore. a Wackersdorf prima prova del campionato europeo della classe col cambio sono saliti in cattedra Verstappen in KZ, Negro e Zanchetta in KZ2, e cioè quei piloti su cui si era puntato alla vigilia confermando i valori emersi all’inizio di stagione.


 


VERSIONE DIGITALE

GARA: WSK EURO SERIES
Belle gare ma che paura per Koko! Questa terza tappa di Euro Series a Sarno, circuito Internazionale Napoli, è stata teatro di incoronazioni e di volate.

 

 

 

GARA: CAMPIONATO ITALIANO – 1a PROVA

L'italiano che promette. Pulcini domina la KF3. Di Poto è leader della KZ2. Pagano si conferma nella Mini. Iacovacci difende il tricolore in KF2. Sfortunato Tommasin operato alla milza all’ospedale di Sarno come conseguenza dell’incidente con Marco Moretti in KF2

 


 

VERSIONE DIGITALE

GARA: WSK MASTER SERIES
Giochi fatti Il campionato WSK nazionale giunto alla penultima tappa del percorso presenta una classifica già definita per non dire definitiva, in alcuni casi, per quanto riguarda l’assegnazione dei titoli.
 

 

 


 

 

 

 

 

GARA: CHAMPIONKART – 3a Prova

La bagarre è una costante

 

 

GARA: EASYKART TROFEO NAZIONALE 3a PROVA

Il progetto che abbatte la frontiere

 

 

GARA: ROK CUP – Rok Cup Ovest/Est Sud 4a Prova – XVI+1 Trofeo Pagliuca

Appuntamento a Sarno

 

 

GARA: ROTAX MAX ITALIA – 1° Trofeo Mojo

Un Trofeo per tutte le aree

 

 

GARA: CIAK – Trofeo Ciak 1a Prova

Superata la prova-acqua

 

 

GARA: KARTSPORT – Trofeo Kartsport 4a Prova

Numeri da record

 

 

GARA: CIKA-ENDAS – Campionato Amatoriale Regionale Puglia 4a Prova

Sulla Pista Jonica anche i kart per i diversamenti abili

 

 

 

THINK DIFFERENT: CON IL KART SULL'AUTODROMO DI MODENA

Una giornata “diversa”. Per un giorno i cancelli dell’Autodromo di Modena” si sono aperti anche ai kart, e un centinaio di piloti ne hanno approfittato per un’esperienza inconsueta ma comunque esilarante. Fra questi anche noi e Laudato, per verificare di persona cosa comporta effettivamente portare i kart in un ambiente che non sarebbe (teoricamente) quello loro destinato. Con risultati inattesi.

 

 

 

THINK DIFFERENT: COME SPENDERE LA META' E ANDARE IL DOPPIO (O QUASI)

Qualche utile suggerimento dettato dall’esperienza per ottimizzare la nostra presenza in pista dal punto di vista del rapporto fra costi e benefici. Dove questi ultimi sono rappresentati, in ultima analisi, dalla nostra prestazione sul giro

 


 

GARE

 
COPPA CSAI

ZONA 1 – 5° Trofeo Città di Sanremo – 7° Memorial Luca Guazzoni, 3a prova –

 

DALLE REGIONI:

Sicilia – Campionato Regionale Sicilia, 4a Prova

Sicilia – Campionato Interprovinciale Open, 3a Prova

Campania – XVI +1 Trofeo G. Pagliuca

UISP – Campionato UISP Abruzzo 1a Prova

 

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