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L’ACI Sport punta ai domenicali

L’ACI Sport punta ai domenicali
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Il direttore generale Marco Rogano sta incontrando vari referenti e addetti ai lavori per capire come fare a rimpolpare le gare “normali” e non solo quelle titolate.


Abbiamo avuto modo di partecipare a una di queste riunioni, quella tenuta a Imola in occasione delle gare di campionato italiano dell’automobilismo e relativa agli interessati dell’Emilia Romagna, e ne abbiamo ricevuto un’impressione favorevole. Sapevamo già che Rogano, fautore per esempio dell’iniziativa con la Formula 60 Aci/Csai a costi ridotti, stava pensando realmente a come poter rendere il kart più abbordabile; e ne abbiamo avuto conferma. Infatti ora è direttamente l’ACI Sport ad essere stata “investita” del compito di promuovere l’intero settore del karting, dopo che i vertici si sono accorti di come questo mondo sia specifico e speciale. Per questo ha voluto sentire direttamente dalla base - piloti, preparatori, ufficiali di gara - come stiano realmente le cose e come fare per riportare i kartisti a correre nelle gare “normali” di tipo regionale o anche meno. 

«Vorremmo tornare a uno sport domenicale», ha infatti detto Rogano in uno dei suoi primi interventi, ribadendo che si può parlare di tutto, anche di azzerare i costi delle licenze se necessario, basta che non si tocchi la sicurezza. Quello che è importante, secondo noi, è proprio come sia mutato l’atteggiamento: la Csai vuole recuperare il tempo perduto, ha cambiato certi personaggi (per esempio, dopo 38 anni di “onorato servizio” Loriga non è più presidente della Commissione Karting), ha cercato di venire incontro agli organizzatori ricucendo certe richieste (si è passati al “giudice unico”) e abbassando la tassa di iscrizione a calendario delle gare da 100 a 40 euro, ha ammesso che se certe organizzazioni hanno avuto successo è anche perché hanno lasciato spazio con talune mancanze. Si vuole anche dare “valore” alla licenza da assistente meccanico e si è riconosciuto che la divisione Pro e Am nella Prodriver sia stata “un fallimento totale”, cercando ora un’alternativa per separare i piloti amatoriali da quelli più professionali. Si sta anche pensando ad un sito internet apposito per il karting e si è tornati al sistema dei “referenti karting” che ripete un po’ quello dei vecchi delegati regionali, molto utile per dirimere i problemi locali. Insomma, qualcosa si sta cercando di fare. Speriamo solo non sia una nuova opportunità mancata per dare spazio a chi su questo sport ci vuole semplicemente speculare, oppure a chi di questo sport non ne comprende la filosofia.
di Maurizio Voltini - foto M. Nicoletti

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