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MINI ROK. Il campione è Nencetti. La gara va a Gafar

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MINI ROK. Il campione è Nencetti. La gara va a Gafar
Gare

La Mini Rok ha espresso il meglio di questa grande Finale Rok Cup Italia, con un record di iscritti, ben cinquanta, e con una qualità dei piloti di alto livello.


Il protagonista della finale è stato Lapo Nencetti, capace di portarsi a casa il titolo tricolore  con una condotta molto attenta nell'arco dell'intera manifestazione. La gara l'ha vinta  Muizzuddin Bin Abdul Gafar, al quale spetta il premio quale miglior pilota trasparente che consiste nell'iscrizione e la fornitura di gomme a tutte le gare di un girone Rok Cup 2013, a sua scelta.
Nencetti nelle manche ha fatto un po' di fatica a trovare il ritmo giusto e, pur essendo sempre veloce, è rimasto relegato alle spalle dei primi.
Mentre Nencetti soffriva nelle manche, tutto filava liscio per Francesco Comanducci, il campione in carica Domenico Cicognini ed i due trasparenti Federico Sandre e Bin Abdul Gafar.
Sandre ha raggiunto la finale con un percorso lineare e perfetto, con due vittorie di manche e l'affermazione in pre-finale. Così, prima della partenza, tutti gli occhi erano su Sandre, Cicognini e Comanducci e soltanto come outsider venivano visti Bin Abdul Gafar, Nencetti, Nicola Abbrusca, Nigel De Sanctis, Matteo Calà e Tommaso Sciarra.
Le prime battute di gara hanno smentito le aspettative e Sandre (trasparente) ha perso la testa della gara già al secondo giro, ad opera di un baldanzoso Francesco Comanducci, fresco di compleanno.
Comanducci ha tenuto la leadership per un solo giro, cedendo il comando delle operazioni a Bin Abdul Gafar, il quale, in un solo colpo è balzato da quarto a primo, infilando anche Cicognini, Sandre.
Mentre in testa alla gara Bin Abdul Gafar procedeva senza incertezze, gli avversari si sono nebulizzati. Sandre, giro dopo giro, è stato riassorbito dal gruppo degli inseguitori, composto da Leonardo Marseglia, Nicola Abrusci e Nazim Aznam.
Al setto giro il terzetto si è delineato, con Gafar, Cicognini e Nencetti e le prospettive di vedere una magnifica lotta a tre pareva una certezza. Purtroppo, mentre tutti pregustano un finale di gara effervescente, Cicognini abbandonava per un inconveniente, lasciando campo libero al confronto Nencetti-Gafar.
Nencetti al nono giro ha tentato una fuga solitaria, ha passato Gafar e si è messo a tirare come un forsennato.
Gafar non ha mollato la scia del leader ed all'ultimo giro ha sfodera un sorpasso preciso su Nencetti, il quale, ben consapevole dello status di "trasparente" del rivale, non ha opposto una grande resistenza.
Sotto la bandiera a scacchi Gafar è passato per primo e Nencetti lo ha seguito incollato al paraurti, portandosi a casa titolo e premi.
Terzo ha chiuso l'ottimo Comanducci, staccato di pochi decimi dai due di testa e ben lontano dal rivale diretto Marseglia. Quest'ultimo è salito sul podio della Rok Italia con pieno merito, compiendo una determinata rimonta, dopo aver perso terreno in una delle manche.
Restando in team di belle rimonte, vanno segnalate quelle messi in atto da Bogdan Fetisov, balzato dal diciottesimo posto al sesto, e la gara di Ivan Grigorev, salito dal ventesimo al decimo.

Lapo Nencetti, che ha corso portando sul suo kart l’adesivo in ricordo dell'amico Alessio Dal Pozzo, recentemente scomparso in un incidente stradale, ci ha detto: “Sapevo che Gafar era trasparente e non ho esagerato nella difesa della posizione, così ho vinto premi e titolo. Avrei preferito vincere in pista, avevo la possibilità, ma come ho detto, era inutile prendere rischi contro un avversario che non si giocava nulla.
Sono contento della vittoria, ho fatto un bel finale di stagione ed ora andiamo alla finale di Lonato contenti e decisi.”


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