KARTING

EMOZIONE & PASSIONE

FacebookTwitterInstagramYoutubePocketMags

Vroom 290… Generazioni di fenomeni

Vroom 290… Generazioni di fenomeni
News & Anteprime

Max Verstappen è il numero 1 indiscusso della stagione 2013. In KZ come in KF, l'olandese della Crg motorizzato Tm approfitta di ogni opportunità per vincere e dimostrarsi in grado di ripercorrere la carriera di papà Jos (ex F1) che gli fa anche da preparatore, offrendo così lo spunto per un'inchiesta sul ruolo odierno dei tecnici motoristi. Perché per vincere servono i preparatori? Vroom di Ottobre è in edicola. Da non perdere!



EDITORIALE
Il karting Regionale verso l’indipendenza?

Il direttore generale dell’Aci Sport, Marco Rogano, sta incontrando vari referenti e addetti ai lavori per capire come fare a rimpolpare le gare “normali” e non solo quelle titolate. Ma l’evidenza è che il karting regionale non sembra più dipendere dalle politiche dell’organo federale.

Come già pubblicato sul nostro sito i primi di settembre il numero 1 dell’Aci Sport, Marco Rogano, si sta prodigando in giro per l’Italia per raccogliere quante più impressioni sul perché molti kartodromi non hanno più rinnovato l’omologa Aci/Csai e, allo stesso tempo, carpire quelle strategie che hanno permesso ad alcuni promoter, anch’essi non affiliati alla Federazione Nazionale, di accreditarsi nel contesto delle gare interregionali. Una realtà che Vroom conosce e affronta da tempo.
Un concetto quello dell’andare incontro al kartista della domenica che la Csai non ha voluto intraprendere in nessun modo, anzi ha cercato, tramite alcuni referenti, di ostacolare arrivando a intimidire piloti e gestori con eventuali discutibili sanzioni.
Ora ci si chiede perché i kartisti e molti impianti gli hanno voltato le spalle...
Non vogliamo per questo responsabilizzare più di tanto il direttore generale dell’Aci Sport, ma le avvisaglie erano evidenti e Vroom a suo tempo ne informò il settore dettagliatamente.
Da quanto riportato nell’invito ai gestori delle piste e agli interessati regionali, delegati e fiduciari compresi, si evince il perché dell’allontanamento da parte di alcuni impianti che non hanno più rinnovato la licenza con la federazione.
«Vorremmo tornare a uno sport domenicale», ha infatti affermato Rogano, a Imola, in occasione di una delle riunioni a cui abbiamo partecipato, relativa agli interessati dell’Emilia Romagna, ribadendo che si può parlare di tutto, anche di azzerare i costi delle licenze se necessario, basta che non si tocchi la sicurezza.
Quello che balza evidente, secondo noi, è proprio come sia mutato l’atteggiamento: l’ASN vuole recuperare il tempo perduto, cercando di andare incontro agli organizzatori riducendo certe richieste (si è passati al “giudice unico”) e abbassando la tassa di iscrizione a calendario delle gare da 100,00 a 40,00 Euro.
Si vuole anche dare “valore” alla licenza da assistente meccanico e si è riconosciuto che la divisione Pro e Am nella Prodriver sia stata “un fallimento totale”, cercando ora un’alternativa per separare i piloti amatoriali da quelli più professionali. Si sta anche pensando a un sito internet apposito per il karting e si è tornati al sistema dei “referenti karting” che ripete un po’ quello dei vecchi delegati regionali, molto utile per dirimere i problemi locali.
Noi crediamo che oggi non sia più il tempo per fare proclami e promuovere certe “soluzioni”, perché c’è chi ci ha già pensato a mettere in pratica quelle iniziative così pubblicizzate da tempo anche da Vroom.
Come già avanzato in tempi non sospetti non possiamo che ammirare l’intenzione di Marco Rogano nell’affrontare delle realtà con le quali non sognava certo di avere a che fare. E siamo anche certi che una persona così ben predisposta non possa che migliorare le condizioni del karting nazionale. Ma per quanto riguarda il karting di base è dura. Il distacco che si è creato è difficilmente colmabile. Questo muro innalzato da diversi famigerati personaggi allo scopo di ghettizzare il kart della domenica ha lasciato il segno.
Un muro così significativo che alla fine è diventato il simbolo della riscossa per la maggior parte dei gestori e dei piloti del karting domenicale, consapevoli che questa condizione paradossalmente presenta dei vantaggi. Il movimento amatoriale in questo momento di crisi è il comparto più credibile, perché più vicino alla concezione filosofica del karting (basso costo, riconoscimento agonistico e divertimento), e quindi commercialmente più appetibile anche per le aziende (gli Usa insegnano).
Il karting amatoriale e i suoi promotori affiliati al Coni stanno registrando sempre più consensi, e c’è ancora qualcuno dei piani alti dell’ASN che non accetta questa inconfutabile realtà arrogandosi il diritto di inveire contro i fautori di questa rivoluzione popolare, con minacce a dir poco inopportune e che allo stesso tempo evidenziano un certo risentimento davanti al fatto che il “giocattolo” del kart regionale, che ultimamente sprigiona una nuova vitalità, non sia più nelle mani dell’organo federale.

Contro ogni illazione e presa di posizione la considerazione più logica che scaturisce davanti a questo inconfutabile stato di cose è che il karting amatoriale registra in questo fine 2013 un sensibile incremento di praticanti, in controtendenza con il karting professionistico che mira a ben altri obiettivi e viaggia su un altro binario. Il motivo è semplice: ha ritrovato le condizioni ideali, le stesse che hanno prodotto il movimento di UPN nel centro Italia, quello siciliano di FKS, o al nord Italia grazie al Kartsport Circuit del Brianza Karting.

Il karting italiano ha ricominciato a pulsare e questo grazie alla passione dei suoi praticanti che ritrovano interesse in quei format che qualcuno forse inconsapevolmente e/o per mancanza di cognizione ha trasformato in meccanismi speculativi e per questo controproducenti ai fini della promozione. Politiche che hanno finito per intaccare negativamente anche il palcoscenico del karting professionistico.
L’esperienza ci insegna che le politiche di questi due mondi non potranno mai incastrarsi, perché mirano a diverse finalità. Entrambe giustificate e, chi più chi meno, remunerative per il settore, ma sicuramente distanti come filosofia, come il giorno e la notte.
È giusto che Rogano metta il dito nella piaga, ma una volta consapevole di tale disfatta, torni sui suoi passi e salvi il salvabile, come il Campionato Italiano Open, a tutela di un patrimonio riconosciutoci da tutto il mondo.

Dopo tanto cadere in basso guardare il futuro con la consapevolezza che qualcosa di propositivo anche il karting nazionale lo sta producendo non può che incoraggiare. Migliorare la condizione ‘Italia’ significa dare una maggiore opportunità di espansione al prodotto made in Italy. Ricordate? È quanto già avanzato nell’editoriale di Agosto. In quella occasione e con la stessa filosofia di espansione vi avevo anche anticipato che la nave ‘Vroom’ avrebbe gettato l’ancora in un porto di una nazione importante per dare vita ad una nuova edizione del karting magazine più letto al mondo. È ufficiale, a Florianopolis ha preso vita la redazione che i primi di Ottobre redigerà il numero 1 di Vroom Brasile. Così, nel celebrare i 25 anni di pubblicazioni Vroom ha consolidato la sua posizione internazionale creando dopo la prima e unica rivista internazionale del settore in lingua inglese, prossima a raggiungere la soglia di 150 numeri stampati su carta, anche le edizioni indipendenti in lingua spagnola, russa e portoghese, confermando la sua intraprendenza pionieristica.
Un traguardo storico per l’Archimede Editore, e una soddisfazione per chi ci lavora e per il settore che ci investe e ci segue da sempre. La prossima tappa? Vroom continuerà a navigare, sfruttando il vento favorevole... Voi non perdeteci di vista perché Vroom Italia continuerà a offrirvi servizi sempre interessanti e questo che andrete a leggere ne è la conferma.

Giuliano Ciucci Giuliani


SOMMARIO ANALITICO 290



COPERTINA

Generazioni di fenomeni – In KZ come in KF, Max Verstappen approfitta di ogni opportunità per vincere e dimostrarsi in grado di ripercorrere la carriera di papà Jos (ex F1) che gli fa anche da preparatore, offrendo spunto per un’inchiesta sul ruolo odierno dei tecnici motoristi, con una serie di interviste che si affiancano a quella di un organizzatore, Sergio Di Dato, che ha sfidato la crisi, vincendola





PRIMO PIANO: SERGIO DI DATO
Tsunami Kart.
Sergio Di Dato è il personaggio del momento. Dopo una lunga esperienza maturata a fianco dei figli in pista si è reso conto che qualcosa doveva cambiare, così con un gruppo di amici esperti del settore ha fondato Unione Piste Nazionale. Da qui, con una certa disinvoltura tipica dei napoletani è riuscito a promuovere un format che ha sorpreso un po' tutti, soprattutto i piani alti della federazione.





GARA: CIK-FIA World KF Championship Rnd.1 & International KFJ Super Cup
Verstappen dominio assoluto.
La prima prova del mondiale KF se l’aggiudica il velocissimo olandese figlio d’arte Max Verstappen (Crg/Tm). Non solo vince la finale mettendo una seria ipoteca sul titolo, ma domina ogni singola sessione del fine settimana britannico, dalle qualifiche alle manche, come anche prefinale e finale.





GARA: CAMPIONATO ITALIANO 4a prova
Macaluso è il primo campione nazionale.
Il palermitano si è laureato nella 60 Aci/Csai, arrivata alla sua terza e ultima prova. Nelle altre categorie conferma al vertice di Dante (KZ2), Darras (KF2) e Lorandi (KF3), mentre nella Minikart diventa leader Abrusci





GARA: TROFEO ITALIANO CSAI
Lattanzi domina Ivone sorprende.
Il Trofeo Nazionale a Battipaglia, Circuito del Sele, non ha registrato gli auspicati numeri. È vero, il momento non è dei migliori, però la politica del non fare e quella del gestire ancora peggio certi appuntamenti titolati non fa che gettare nel fango quel poco che c’è rimasto. Inoltre, fin dalle prove di qualifica le categorie pseudo-amatoriali col cambio risultano sempre meno amatoriali e sempre più professionali. Dulcis in fundo la location che per un appuntamento titolato di queste categorie non ci si poteva certo aspettare chissà quale partecipazione. Per non parlare della celeberrima benzina speciale che ha causato non pochi problemi per chi generalmente non è abituato ad usarla tutte le domeniche, soprattutto a certi livelli.





GARA: ROK CUP ITALIA 2013
Vincenti e promettenti.
Lapo Nencetti (Mini Rok), Cristiano Colafrancesco (Rok), Danilo Albanese (Junior Rok), Gianmarco Ercoli (Super Rok) e Andrea Fontana (Rok Shifter) (a destra nella foto) hanno conquistato la Rok Cup Italia e il lasciapassare per partecipare alla Rok Cup International Grand Final. Saranno loro il prossimo 19 ottobre a difendere il blasone della scuola karting italiana. Riusciranno i nostri beniamini a farsi valere?





GARA: CHAMPIONKART 2013
Angonoa dà spettacolo





GARA: EASYKART TROFEI REGIONALI (NORD E CENTRO)
Dulcis in fundo a Pomposa





GARA: ROTAX MAX CHALLENGE ITALIA
A Siena appuntamento congiunto del RMCI





GARA: UPN-ENDAS – CUP RACE LAZIO & CUP RACE C.A.M.
Rieti assegna i titoli





GARA: TROFEO KARTSPORT
A Viverone gara per piloti esperti



Altre gare:
Dalle Regioni - Emilia Romagna, XVI Trofeo 1000$
Ad Alessandro Pelizzari e Andrea Tonoli l'assegno di 1000$

Dalle Regioni - Toscana, Trofeo di Ferragosto
14 categorie in pista

Dalle Regioni - Sicilia, Trofeo Regionale Circuiti Cittadini 2013
Rocca di Caprileone - Giammò Re di Rocca
Acquedolci - Indimenticabili gli "scollinamenti" di Acquedolci





SPECIALE: RIFLESSIONI SULLA LORO NECESSITà
I preparatori: come e perché servono ancora.
Le recenti politiche dei costruttori di motori e più ancora le vittorie di Verstappen ci hanno dato lo spunto per verificare con i diretti interessati quale sia la funzione dei preparatori e se sia cambiata o no negli ultimi tempi.





THINK DIFFERENT: IL MIO SISTEMA
Come vincere nel kart amatoriale.
Questo breve manuale è indirizzato ai tanti che spinti dalla passione e dall’agonismo iniziano a gareggiare a livello amatoriale, in particolare nelle classi con il cambio, dilapidando in questo progetto spesso piccole fortune nell’errata convinzione che si possa migliorare e vincere senza l’applicazione semplice ma sistematica di alcuni “fondamentali” di natura intellettuale prima ancora che tecnica o sportiva.





THINK DIFFERENT: COME "RINFRESCARE" IL KART 3
Le cose indispensabili.
Se chiediamo a chiunque quali siano i componenti che servono di più su un’auto, quasi sicuramente risponderà: le ruote! E se chiediamo cosa sia fondamentale per la sicurezza? Allora i freni. Bene, vediamo come risistemare al meglio questi elementi su un kart da ripristinare.





THINK DIFFERENT: INCHIESTA: LA TOP 10 INTERNAZIONALE DEI PILOTI DEGLI ANNI '60 E '70
Goldstein una spanna sopra tutti!
Quali sono gli sportivi che hanno segnato la loro epoca? Ecco una domanda che ci poniamo regolarmente ogni decennio in qualsiasi disciplina. Il patrimonio presente e quello storico costituiscono la ricchezza di uno sport. È sempre appassionante rituffarsi nel passato. Il karting non sfugge alla regola e Kart Mag ha deciso di ripercorrere la storia dei piloti che hanno segnato questi ultimi decenni. Ecco la prima puntata di questa
saga, che presenta gli anni ‘60 e ‘70...





THINK DIFFERENT: KART SPECIALI PER PILOTI SPECIALI
A Sulmona, una giornata in pista dedicata al kart e alla disabilità




LE ALTRE RUBRICHE

VROOMKIDS - Dedicato ai più piccoli
VROOMMAMA - Dove osano i grandi
MONDOKART - News e anteprime
CALENDARIO – Gli appuntamenti in pista

OKKART srl © COPYRIGHT 2016 | P.IVA 02629390598 | PRIVACY POLICY