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Vroom 294... Innovazione e buon senso

Vroom 294... Innovazione e buon senso
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In alcune nazioni vengono proposte motorizzazioni meno sofisticate e più funzionali, ma allo stesso tempo anche iniezione elettronica e propulsione elettrica, favorendo così la promozione al karting in tutte le direzioni. Innovazione e buon senso, ormai fondamentali per riaccreditare il settore


http://www.pocketmags.com/viewmagazine.aspx?titleid=1111&title=Vroom+Italia

EDITORIALE

Come già avanzato in qualche editoriale del 2013 sarebbe opportuno che personaggi importanti dello sport automobilistico, karting incluso ovviamente, si esponessero rispondendo a semplici quanto mai opportuni interrogativi: cosa si sta facendo per risanare il settore? Interrogativi leciti, anche perché ancora oggi non siamo a conoscenza di alcun progetto finalizzato a risollevare il settore e permettere ai media di scrivere su un futuro che faccia ben sperare. Immaginare che all’improvviso esploda un’idea innovativa che lasci noi tutti a bocca aperta e che ci costringa a chiedere venia per quanto abbiamo insinuato (gratuitamente secondo certuni) in tanti anni. E noi per primi ne saremmo felici, altroché! Pagheremmo anche pegno, perché avremmo scritto delle cattiverie su quanti invece stavano lavorando alacremente per riportare il motorsport nazionale e internazionale nella posizione che merita.
Sarà così possibile assistere a competizioni in cui tutti i partecipanti, piloti e marchi, avranno la possibilità di conquistare dei traguardi. Le gare saranno spettacolari... la scuola kart tornerà a fare formazione così da permettere a chiunque voglia intraprendere la carriera automobilistica di presentarsi con un riconoscimento valido, che faccia la differenza. Sapendo che, per questo stesso riconoscimento conquistato in pista, verrà assicurato un percorso (filiera) da permettere al nuovo arrivato di dimostrare le sue capacità anche nelle categorie superiori. Un vivaio che produca una sana selezione naturale. Tutto questo perché ci saranno dei regolamenti, delle categorie e delle formule che incentiveranno il vivaio in quantità e qualità.

Ma in attesa che tutto questo avvenga, e di venire quindi palesemente smentiti, non possiamo che ribadire come alle nostre antenne, e cioè a quelle della testata karting più divulgata al mondo, non arrivino segnali tali da individuare delle soluzioni o pseudo tali che configurino delle prospettive di risanamento. A questo punto non possiamo che definire un semplice annaspare nel buio l’attuale andamento del motorsport nazionale e internazionale. Si continua con categorie che hanno fatto perdere al karting la sua essenziale funzione propedeutica – all’automobilismo ma anche a se stesso, mica tutti passano alle auto... - rendendo difficile e costoso iniziare, e senza “ripagare” i piloti con la formazione che poi servirà in futuro. Perché non solo le gare adesso insegnano ben poco (parlare di strategie è diventato sterile, e di questo ce ne occuperemo) ma anche come guida in sé i giovani kartisti non imparano ad usare correttamente né l’acceleratore né il freno (grazie agli stupidi dischi anteriori a comando manuale). Non lo diciamo noi, ma i team manager delle squadre di Formula con cui gli ex kartisti muovono i primi passi nell’automobilismo: una volta bastava insegnare a questi neopromossi l’uso del cambio (cosa ora superata con la cambiata servoassistita), mentre ora bisogna spiegargli anche come “pestare” il gas! Peraltro, non possiamo ignorare come anche i migliori piloti emergenti, in ogni caso, non abbiano speranze senza una “valigia” bella piena: in questo anche l’automobilismo ha le sue colpe, che si concretizzano (guardando in “casa nostra”) col fatto che i due nostri migliori talenti siano a spasso senza veder profilarsi alcuna possibilità concreta. Ogni riferimento a Luca Filippi e Davide Valsecchi è puramente non casuale.

Dunque sono urgenti categorie di monoposto che premino la guida e la selezione, e non il portafoglio (e in questo anche la neonata F4 non sembra un vero cambiamento rispetto al passato), magari con regolamenti che concedano il passaggio alle categorie superiori solo a chi ha raggiunto certi risultati o determinati standard. Mentre, venendo al karting, non è più differibile l’abbandono dei freni anteriori “manuali”, (cosa su cui la maggioranza è d’accordo, ne parliamo in altra parte di questo stesso numero di Vroom) pur non sufficiente, occorre rivalutare un uso dell’acceleratore che non sia “tutto su o tutto giù” (o anche “on-off”) come adesso. E questo si ottiene con motori più “cattivi” ma soprattutto con gomme meno “collose” e pesi più bassi. La tendenza a mescole di pneumatico più dure è peraltro già in atto a livello internazionale, ma è anche vero che abbiamo assistito al paradosso che nelle gare nazionali si impiegavano finora gomme che duravano di meno! Peraltro abbiamo un servizio anche sui nuovi pneumatici nazionali per il 2014. Mentre per la riduzione dei pesi sarà forse più difficile, visto che occorre qualcuno che sappia com’ è fatto un kart, per ottenerla senza far danni. Con tutto che un kart più leggero, di per sé, è anche più sicuro. Eppure basterebbe semplificare, cioè l’opposto di quanto si è fatto nell’ultimo decennio,  arrivando anche a riproporre il raffreddamento ad aria sui monomarcia, se necessario: tanto si è visto che quello a liquido non ha fatto alcuna differenza in positivo, rivelandosi solo un costoso gadget. Questo giusto per dire che gli spazi di manovra ci sarebbero, se solo si togliessero i paraocchi.

Così senza fomentare polemiche, ma solo per smuovere le coscienze sul perché oggi non si avverte alcun segnale interventista, sebbene il settore ne richieda di importanti, e senza che nessuno si degni di aprire bocca su cotanto e inspiegabile lassismo, non ci resta che dare vita al dibattito sperando che il messaggio venga raccolto e rilanciato da chiunque abbia il privilegio della cognizione per illuminarci e rassicurarci sulla riuscita di una eventuale, quanto mai attesa, politica di risanamento indispensabile per uscire dal tunnel. In definitiva, attendiamo con ansia che qualcuno ci spieghi in cosa consiste l’innovazione per il nostro settore.

Giuliano Ciucci Giuliani



SOMMARIO ANALITICO 294



COPERTINA
Innovazione e buon senso.
In alcune nazioni vengono proposte motorizzazioni meno sofisticate e più funzionali, ma allo stesso tempo anche iniezione elettronica e propulsione elettrica, favorendo così la promozione al karting in tutte le direzioni. Innovazione e buon senso, ormai fondamentali per riaccreditare il settore





INSERTO
In allegato su Vroom di febbraio troverete il vedemecum di tutte le gare in programma nel 2014
http://www.pocketmags.com/viewmagazine.aspx?catid=1038&category=Sport&subcatid=258&subcategory=Altro&title=Vroom+Italia&titleid=1111&issueid=75296&issuename=Gli+appuntamenti+in+pista+2014






SPECIALE SALONI: AUTOSPORT INTERNATIONAL
L'ultimo bastione.
Tempi duri per l’automobilismo. Con il MotorShow di Bologna costretto a chiudere i battenti nel 2013, e forse di ritorno nel 2014 – il condizionale è d’obbligo nonostante i recenti annunci – l’Autosport International di Birmingham, classica kermesse d’oltremanica svoltasi il 9-12 gennaio, rimane l’ultimo avamposto in Europa per il racing su quattro ruote.






SPECIALE SALONI: OFFENBACH - IKA KART 2000 2014
Il kart attacca la spina (della corrente).
Il salone tedesco continua il suo successo e mostra inequivocabilmente dove va il mercato del karting: verso i modelli “rent”, in particolare quelli con motorizzazione elettrica. Che strizza l’occhio anche al racing






TEST TKM-ITALCORSE
La TKM arriva in Italia?
Provato ad Artena il motore che “alimenta” in Gran Bretagna le più diffuse classi di avvio al karting






TEST KART ELETTRICO CRG-GEMAX A LONATO
La scossa del futuro.
Abbiamo sorpreso Lennox a provare un kart a propulsione elettrica sulla pista di Lonato. Vediamo come è fatto, che riscontri offre e cosa comporta ai fini gestionali (e delle gare future) questo tipo di motorizzazione






THINK DIFFERENT: IL MIO SISTEMA
Approccio alla gara.
Ci sono alcuni accorgimenti che sarebbe opportuno adottare sin dalle prime gare per evitarsi cocenti delusioni e inutili spese.
 





INCHIESTA: F1 E KART: CHI E' IL PIU' FORTE?
Alonso Re sui kart.
Tra i piloti che oggi militano nella Formula 1, chi è stato il più forte sui kart? Abbiamo stilato per voi la top-ten di questa speciale classifica, e l’asturiano della Ferrari ha battuto la concorrenza dimostrandosi un mattatore implacabile già ai tempi del kart...






PRIMO PIANO: EQUIPE DE FRANCE FFSA
Dalla Francia con ardore.
Su iniziativa di Jean Alesi, a partire dal 2000 la FFSA ha progressivamente sviluppato un’idea completa di formazione e appoggio alle giovani speranze francesi degli sport automobilistici. La massiccia presenza francese al più alto livello della competizione mondiale, quattro piloti attualmente in F1 e il predominio totale nella WRC di Sébastien Loeb e successivamente di Sébastien Ogier, consolida l’importanza delle Equipe de France FFSA e attesta la loro competenza.






THINK DIFFERENT: FITNESS
Le braccia.
Le braccia sono gli strumenti del nostro fare a causa della loro complessitá di ossa e muscoli. Una lunga lista di diversi movimenti e funzioni le rendono i preziosi “utensili” del nostro corpo.  






20 ANNI SENZA AYRTON: PETER DE BRUIJN
Rammarico Mondiale.
Quest’anno ricorre il ventennio della morte di Ayrton Senna, il pilota più amato dello sport automobilistico. Noi vogliamo ricordarlo dando vita ad una rubrica che coinvolge i tanti che lo hanno conosciuto da vicino. Questo mese è la volta di Peter de Bruijn vincitore del Campionato del Mondo Karting nel 1980 sul circuito belga di Nivelles proprio davanti ad Ayrton.



GARE DALLE REGIONI
Sicilia, XV Trofeo Pancrazio Leotta
A Santonocito il Trofeo Leotta
Dalle Regioni - Sicilia, Premiazione Campionati e Trofei Karting 2013
La Sicilia onora i suoi paladini


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