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In partenza la nuova 125 ACI, monomarcia e monomotore

In partenza la nuova 125 ACI, monomarcia e monomotore
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La Csai sta definendo la nuova categoria nazionale che si affiancherà alla OK nel sostituire la defunta KF, mantenendo il concetto TaG per la motorizzazione che sarà assegnata per appalto.

Ricordate com'era la 60 Minikart ai tempi d'oro, prima che la "liberalizzazione" la decimasse? Una categoria con telai di varie marche ma un solo motore per tutti. Ora la Csai sta riproponendo lo stesso concetto, ma per i piloti più maturi: sta infatti definendo in questi giorni la nuova categoria 125 ACI Karting, pensata per sostituire la ormai defunta classe KF.
A spiegarci i parametri base di questa categoria è uno dei suoi principali sostenitori, Oronzo Pezzolla, cioè il vicepresidente della Commissione Karting (oltre a vari altri incarichi in Csai) con compiti connessi all'attività nazionale. «È una categoria alla quale stavamo pensando già da tempo, per risolvere il problema dei pochissimi iscritti alle gare KF di livello nazionale - ci illustra Pezzolla - anche perché credo che per la nuova OK voluta dalla Cik i tempi saranno un po' lunghi. Parlando personalmente, ho una certa perplessità sulle modalità di queste nuove motorizzazioni: significa un po' tornare indietro, e ho dubbi anche sul piano della sicurezza. In attesa che la OK cresca, come comunque spero sia, volevo qualcosa che in ambito nazionale potesse partire facilmente e soprattutto espandersi in tutta Italia: l'aspetto della territorialità regionale è quello che mi interessa di più. Per questi motivi e anche per non disperdere chi salirà dalla 60, sarà previsto che la 125 ACI Karting vada a sostituire pure la KF Junior, con motori limitati prestazionalmente seguendo gli stessi concetti della nuova OKJ depotenziata».
Per fare in modo che questa nuova categoria 125 ACI Karting si possa diffondere su tutto il territorio nazionale (sarà inserita in tutte le normali gare Csai) sono stati stabiliti alcuni concetti di partenza, specie per la motorizzazione: innanzitutto sarà di tipo TaG, cioè con avviamento elettrico e frizione centrifuga, e verrà stabilita con una procedura d'appalto. Chi vincerà questo appalto sarà il fornitore unico del "monomotore" della classe (il telaio sarà invece "libero" purché omologato) con tutti i vantaggi soprattutto economici che ciò comporta, mantenendo tuttavia anche quelli relativi al fatto che si tratti di una categoria nazionale e con un suo campionato italiano.
I vari dettagli sono in corso di definizione ma si dovrebbe risolvere il tutto entro la seconda metà di gennaio, a partire da chi sarà il vincitore di questa gara d'appalto. Al momento si sa soltanto che sono tre costruttori italiani ad aver manifestato ufficialmente il loro interesse (non è inclusa quindi la Rotax) e che il motore impiegato dovrebbe ricalcare uno di quelli impiegati in trofei di marca già operativi. Dunque si avrebbe l'ulteriore beneficio di poter competere con lo stesso kart sia nelle gare nazionali sia in quelle delle serie monomarca relative. A questo proposito si pensa di collegare alla scelta del motore pure quella dei pneumatici utilizzati nel corrispondente trofeo. Fra gli altri parametri noti, c'è pure quello di poter fornire un motore a noleggio per 450 euro (+ Iva) a gara, che potrebbero calare a 350 prenotandolo per almeno 5 gare; dovrebbe anche essere possibile riscattarlo dopo un certo numero di noleggi.
Vedremo dunque come si svilupperà questa nuova categoria 125 ACI Karting nell'attuale panorama nazionale, considerando che sembra possa proporre tutti i vantaggi della motorizzazione Tag uniti a quelli del fatto di essere una sorta di "monomarca federale". Fattore che invece mancava alla KF, nella quale la concorrenza libera ha portato a complessità e costi che assieme alla mancanza di affidabilità e stabilità sono risultati fatali alla categoria.  
Maurizio Voltini

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