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I dubbi di un lettore sull'utilizzo della sonda lambda

I dubbi di un lettore sull'utilizzo della sonda lambda
Lettera del giorno

Stefano Pretosi ci chiede un parere e un approfondimento tramite la nostra rubrica tecnica sulla carburazione vista dal punto di vista dell’analisi dei dati relativi alla sonda lambda.

Personalmente credo che l’utilizzo della sonda lambda sul motore a 2 tempi sia praticamente inutile perche’ questo tipo di sensore funziona bene in condizioni di pulizia dello scarico mentre l’olio presente nello scarico dei 2 tempi crea un film sulla superficie ceramica della sonda ostruendo la sua porosità e impedendo in tal modo lo scambio di ioni di ossigeno fra l’aria ambiente e i gas di scarico rendendo cosi imprecisa e instabile da un turno all'altro la lettura della carburazione. Nella migliore delle ipotesi per avere dei risultati consistenti si dovrebbe cambiare la sonda ad ogni turno evitando comunque di scaldare il motore sul cavalletto.

Negli ultimi anni di utilizzo dei motori a 2 tempi nel motomondiale non ho mai visto l’utilizzo della sonda lambda ma solamente la termocoppia che misura la temperatura dei gas e un sensore piezoelettrico che misurava la detonazione per comandare il power jet elettronico.

Non credo che in quel tipo di competizioni ci fossero degli incompetenti quindi se non usavano la sonda lambda ci sara’ pur stato un motivo.

Questo e il mio pensiero e vorrei che fosse confermato o smentito da un tecnico capace di spiegare se e perché è utile la sonda lambda oppure se è solo un modo piu’ economico (visto che il sistema usato nelle moto con sensore detonazione di alta qualità costa molto di più) per avere una informazione che pero’ non e corretta. Penso che sia meglio non avere nessuna informazione invece che averne di sbagliate.

Vi faccio i miei complimenti per aver inserito la rubrica relativa all’analisi dati nell’ambiente del kart dove c’è ancora molta ignoranza in materia visto che molti team anche quegli più blasonati lavorano ancora molto a occhio pur avendo gli strumenti e spesso di fronte al contraddittorio sono capaci di dire che l’acquisizione dati non serve o non funziona.

Ne so qualcosa visto che è dal 2005 che lavoro con l’acquisizione dati e ho avuto modo di vedere come gli addetti ai lavori sono scettici, particolarmente gli italiani, mentre all’estero c’è già piu’ cultura in merito, non a caso spesso un team inglese mette dietro il team ufficiale che utilizza gli stessi mezzi. In qualsiasi categoria del motorsport Auto, Moto ecc, sarebbe assolutamente impensabile.

Stefano Pretosi


 

 

Grazie per la sua richiesta, faremo il possibile per occuparci di tale argomento nei prossimi numeri della rubrica Telemetric@mente, edita dal sottoscritto.

Riguardo al suo dubbio sulla sonda la sua affermazione è corretta se parliamo di sonde narrow-band, mentre le sonde usate per motorsport sono di tipo wide-band (sonda con pompa di corrente) e hanno un funzionamento totalmente differente rispetto alle narrow.

Tali sonde a banda larga infatti vengono usate nei motori Diesel (anche quelli di serie) e poste prima dei dispositivi di abbattimento (catalizzatore-dpf-scr). Esse vengono continuamente investite dai residui di combustione che, come lei saprà, sono ricchi di materiale incombusto (es. particolato) per non parlare della fase di rigenerazione (post-iniezioni) dove la sonda viene investita anche da carburante.

Per questo motivo tali sonde (opportunamente riscaldate e controllate) sono adatte per l’utilizzo sui motori due tempi. Molti test di riscontro sono comunque stati fatti alfine di garantire la consistenza di tali misure.

Tuttavia per avere dati validi, utili a produrre informazioni di messa a punto, occorre mixare opportunamente i dati lambda con i dati temperatura scarico, infatti a seconda del tipo di motore 2 tempi può accadere che, a determinati regimi, parte dei gas freschi passino direttamente nello scarico senza partecipare alla combustione. Questo comporta una lettura falsata dell’ossigeno residuo, dato che la sua quantità è dovuta al contributo dell’ossigeno fresco non bruciato sommato a quello residuo della combustione. La lettura di un valore corrispondente ad una miscela magra non sempre descrive quindi una reale situazione di motore magro. Analogamente una lettura di Lambda maggiore di 1 (motore apparentemente magro) può essere dovuta ad una parziale combustione della miscela causata da una accensione debole che non riesca a rompere con la dovuta forza il dielettrico tra gli elettrodi della candela.

Personalmente conosco molte persone che lavorano ancora oggi nel motomondiale (moto 3, moto 2 e mondiale Superbike) i quali provengono dalla classe 125 (Yamaha e Honda) ebbene a loro posi la stessa domanda che lei mi pone adesso ovvero “Non credo che in quel tipo di competizioni ci fossero degli incompetenti quindi se non usavano la sonda lambda ci sarà pur stato un motivo.”

La risposta che mi hanno dato è che al tempo non c’erano controllers in grado di gestire tali sonde wide-band più utilizzate in ambito automobilistico.

In conclusione posso affermare che la lambda (intesa come descritto sopra) unita ad altri dati permette di elaborare informazioni riguardo la carburazione molto puntuali.

Andrea Saccucci – Officine in Progress

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