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Il sistema di raffreddamento – 2a parte

Il sistema di raffreddamento – 2a parte
Garage

In questa seconda parte riprendiamo da un altro elemento fondamentale del sistema di raffreddamento: la pompa dell'acqua

Pompe da Assal(ir)e
La pompa dell’acqua se montata direttamente sul motore, come avviene per molti Tag, da kartista non avrete particolari problemi. Se invece è di quelle azionate dall’assale vi sono da tener presenti alcuni accorgimenti in fase di montaggio e di utilizzo. Posto che non vi sia da spiegare come collegare i tubi di ingresso e uscita (comunque quello di entrata è sempre centrale, sull’asse di rotazione della pompa) va detto che va posto un minimo di cura nell’allineare e posizionare la pompa in modo che le cinghiette che la muovono non soffrano. A parte che una cinghietta dentata è più sicura di quelle a o-erre (infatti in questo secondo caso è sempre meglio metterne due) non bisogna nemmeno esagerare con la tensione, e anzi andando sulle piste più veloci è pure meglio allentare un pochetto. Inoltre è sempre meglio tener d’occhio che la pompa non perda acqua, indice che è meglio controllare le guarnizioni di tenuta e magari anche i cuscinetti.
Elemento “collaterale” della pompa acqua è la corrispondente puleggia sull’assale. Questa va allineata perfettamente con la puleggina sulla pompa, e anche i due semigusci che solitamente la compongono vanno ben allineati fra loro. Inutile (lo è?) rimarcare che la puleggia dev’essere del tipo compatibile con la cinghietta usata, e che se ce ne sono due di tipo o-erre le gole devono essere distanziate allo stesso modo nelle due pulegge su assale e pompa. Qualora volessimo aumentare il raffreddamento, potremmo “maggiorare” la circolazione adottando una puleggia sull’assale di diametro maggiore (motivo per cui alcune presentano un doppio diametro) ma questa operazione vale fino ad un certo punto: oltre ad assorbire maggiore potenza, la pompa che gira troppo finisce in cavitazione e dunque il raffreddamento non migliora, tutt’altro. È anche per questo motivo che, specie con gli assali da 50 mm di diametro, molti non usano nemmeno la puleggia e fanno girare gli o-erre direttamente sul palo.
 
Come rimediare se è il caso
Fatto tutto quello che abbiamo spiegato e collegato bene tutte le tubazioni, nulla ci garantisce dal fatto che poi ci possiamo ritrovare con le temperature “sballate”. Di solito quando fa troppo freddo basta parzializzare il più possibile il radiatore; ma nei casi estremi può essere necessario metterne uno più piccolo (lo scambio avviene comunque anche se l’aria non arriva in velocità) e coprire per bene il motore. Mentre diminuire la velocità di rotazione della pompa può essere addirittura deleterio: l’acqua staziona più a lungo nel radiatore e così arriva ancor più fredda al motore, dove poi si scalda di più, causando quindi elevati stress termici.
Che fare se invece le temperature salgono troppo? Se è perché siamo in estate, occorre ottimizzare al massimo l’impianto: radiatore il più grosso possibile (magari uno aggiuntivo a destra del motore) e in piedi; massima pulizia esterna e interna; adozione di alette come quelle di KG che indirizzano meglio l’aria; togliere del tutto il termostato. Se invece la temperatura dell’acqua è alta ma apparentemente senza motivo (e siamo certi che il radiatore non sia sottodimensionato) controlliamo che non vi siano incrostazioni o impedimenti alla circolazione dell’acqua stessa, e che la pompa ruoti libera senza indurimenti (e ovviamente che le cinghiette siano al loro posto). Se siamo in movimento sul kart, verifichiamo che non sia scesa accidentalmente la tendina, che qualcosa non sia andato a ostruire il radiatore o che non abbiano ceduto i supporti facendo abbassare il radiatore stesso. Se ci fosse un problema di tenuta della guarnizione fra cilindro e testata, ce ne dovremmo accorgere per la tendenza a buttare fuori acqua dallo sfogo del radiatore, visto che l’impianto andrebbe in pressione per i gas che fuoriescono dal motore.
Speriamo di avervi aiutato ad affrontare tutte le complicazioni e le eventualità connesse ad un “moderno” sistema di raffreddamento del motore di un kart. Con tutto che come chiosa finale non possiamo sottacere il fatto che tutti i problemi finora evidenziati, fra l’altro, non esistono non solo nei motori “ad aria” ma nemmeno in una categoria come la Rotax. Nonostante anche il motore austriaco sia raffreddato ad acqua, infatti, quando lo si toglie dal telaio non c’è bisogno di smontare nulla del sistema di raffreddamento (e lo stesso vale all’inverso quando lo si rimonta).  

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