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Intervista ad Antonio Fuoco

Intervista ad Antonio Fuoco
Intervista

Karting ed automobilismo non sono mai stati cosi vicini dopo la partnership tecnica che unisce Ferrari Driver Academy e Tony Kart. A Lonato abbiamo scambiato due parole con Antonio Fuoco riguardo la sua vita da ufficiale FDA.


Dopo una carriera al top in karting, nel 2011 Antonio Fuoci vince il SuperCorso Federale CSAI e l’anno successivo diventa pilota ufficiale Kosmic, concludendo la sua esperienza in karting nella KF2 con un terzo posto nella WSK Super Master Series ed un 4° posto nell’Europeo CIK-FIA.
 
Dopo esser stato inserito nel Ferrari Driver Academy, nel 2013 passa nel mondo delle auto vincendo al debutto la F. Renault 2.0 Alps con i colori del Prema Powerteam. Dopo un quinto posto nel FIA F.3 European Championship nel 2014, Antonio passa alla GP3 dopo conclude al sesto posto la prima stagione, mentre quest’anno è in lizza per il titolo contro il suo compagno in FDA Charles Leclerc e il tailandese Alexander Albon.
 
Con 48 punti in palio nel round finale ad Abu Dhabi, Leclerc è il favorito con 29 lunghezze di vantaggio sul tailandese e 45 punti su Fuoco.
 
Com’è tornare in kart?
 
“Abbastanza difficile! Il kart è diverso da una formula sia per stile di guida sia per sforzo fisico. Ho avuto l’opportunità di correre con il gruppo OTK quando ero in Kosmic e tornare alla guida di un kart è sempre piacevole. Ho corso nelle classi monomarcia, KFJ e KF2, ma ora generalmente mi alleno con un KZ che è diverso.”
 
Quanto è importante il kart per un pilota di formula?
 
“Può sembrare strano, ma il kart è molto diverso da un auto, per cui la cosa più importante che si può imparare è sicuramente la gestione dello stress prima e durante la gara. E’ fondamentale: l’approccio è lo stesso tra kart ed auto, mentre cambia parecchio la guida ed il modo di assettarsi la macchina.”
 
Cosa significa essere pilota ufficiale FDA?
 
E’ un onore ed un orgoglio, sia per il marchio sia per i privilegi che abbiamo rispetto ai nostri colleghi. Penso che prima si comincia a lavorare con team del genere e con la mentalità da professionisti meglio è. Ferrari ha tantissima esperienza, che ci viene trasmessa ogni giorno. Abbiamo tutto quello che serve per crescere in fretta e in maniera professionale.
 
Quali sono i momenti più belli che ricordi in kart?
 
“I momenti più belli risalgono agli utlimi anni della mia carriera da kartista, quando ero in team ufficiali. Specialmente il mio ultimo anno in Kosmic mi ha dato tanto: sia dal punto di vista emozionale sia dal punto di vista professionale. Mi hanno permesso di fare uno step in più per poter passare alle auto.”
 
A tal proposito, quali sono gli aspetti più critici del passaggio in formula per un kartista?
 
“Sicuramente il fatto che con i kart si gira veramente molto di più: puoi arrivare a provare anche tutti i giorni. Con le auto questo è impossibile: già con la F.4 si possono fare più km, mentre con F.3 e GP3 al di là delle giornate di test prestabilite non si può salire in macchina. Per cui occorre essere molto bravi nella capacità di adattamento e di ricerca del giusto set-up. Si cerca di sopperire a questa mancanza con i simulatori, ormai diffusissimi in quasi tutti i team, e con delle sessioni di karting, che rimane un ottimo allenamento fisico e mentale.”
 
Com’è una giornata tipo di un pilota FDA?
 
Viviamo assieme a Maranello, io ad esempio vivo con Charles (Leclerc ndr). La mattina ci si allena, sia fisicamente che con sessioni di mental coaching per essere preparati sotto ogni aspetto. Generalmente il pomeriggio facciamo delle sessioni di lavoro con gli ingegneri FDA, e man mano che si avvicina il weekend di gara si intensificano le sessioni al simulatore.”
 
Com’è il tuo rapporto con Charles Leclerc?
 
In FDA siamo una famiglia, anche se in pista ognuno vuole esser davanti: siamo piloti, l’abbiamo nel sangue. Tolto il casco però scherziamo e ridiamo, è un anno che insiamo insieme e si è instaurato un bellissimo rapporto basato sul rispetto reciproco, il che è fondamentale per poter lavorare bene.”
 
Piani per il futuro?
 
“Dovrei fare la GP2: stiamo parlando con vari team per decidere quale potrebbe essere il migliore, ma la categoria è quella.”

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