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Pedro Hiltbrand - El mejor

Pedro Hiltbrand - El mejor
Intervista

Ecco le prime dichiarazioni di Pedro Hiltbrand neo campione del mondo ed ora portacolori del team ufficiale Tony Kart. Dal nostro corrispondente José Omedas


Dopo aver vinto l'europeo e il "mondiale" KZ2, avrai sicuramente ricevuto molti messaggi... e chissà quanti ancora dopo la vittoria del mondiale?
Già per l'europeo e per la International KZ2 Super Cup ho ricevuto molti complimenti, ma la vittoria del mondiale è un’altra cosa. Dal giorno della gara ho ricevuto molte richieste di interviste, durante la settimana dopo e ancora in questi giorni le ricevo. Anche molte chiamate e messaggi da familiari, amici… fan. Onestamente sono felice e grato… Mi godo il momento.
 
Tornando a quel giorno. Il sorpasso su Karol Basz: istintivo o strategico?
Ero consapevole che avrei dovuto fare qualcosa per creare un gap e sapevo anche che se fossimo arrivati in gruppo all’ultimo giro sarebbe stata una lotteria, anche se mi fossi trovato io in testa. Quando Basz mi ha superato e si è piazzato in testa alla corsa, ho pensato di sorpassarlo in un punto che lo potesse "infastidire" in qualche modo.
 
Quindi un sorpasso strategico...
Lui non se lo aspettava, lui come nessun altro, perché lì di solito non si sorpassa. Ma io sapevo di essere molto più veloce all'uscita della curva precedente e che potevo superarlo in quel punto, e che anche se avesse resistito verso l’esterno della curva, avrebbe perso lui. E’ stato un sorpasso strategico e rischioso allo stesso tempo, ma per vincere si deve rischiare.
 
Quel momento in cui tagli la linea del traguardo a braccia sollevate e il tuo meccanico, Peto Nieves, in ginocchio alla fine del rettilineo, rimarrà un'immagine indimenticabile, oltre a ricordarci che questo è uno sport di squadra...
Peto è un grande meccanico. E’ stato anche uno dei migliori piloti del vivaio karting spagnolo. Abbiamo iniziato a lavorare insieme lo scorso anno ed è stato un grande cambiamento per me. Con il secondo posto all’europeo KZ2, quando invece si poteva vincerlo, abbiamo imparato e questo ci ha reso più forti. Il meccanico è sempre una parte importante. Con Peto c’è un bel feeling, fondamentale per raagiungere traguardi così importanti. 
 
Dopo tanti anni e successi in CRG, perché mai hai deciso di cambiare?
È stato difficile per i bei momenti vissuti negli ultimi quattro anni. Ma dall'altra parte la Tony Kart significa per me tornare in OTK, là dove ho iniziato a competere a livello internazionale. A volte è necessario prendere delle decisioni difficili, ma correre per Tony Kart è un'opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire.
 
Come sei arrivato ad un accordo con la Tony?
Dopo aver vinto l'europeo già c'è stato un contatto da entrambe le parti e avuto colloqui per raggiungere un accordo, così come è avvenuto con CRG. Infine sono arrivato alla decisione di cambiare, amo le sfide. Con la CRG ho praticamente vinto tutto quelle che c’era da vincere così ho deciso di cambiare e continuare a crescere in Tony Kart. Affronto la prossima stagione impaziente, sapendo che sarà difficile ripetere un anno storico come il 2016, ma la Tony Kart ha tutto il potenziale necessario per aspirare a vincere qualsiasi titolo. Sto vivendo un bel periodo in cui tutto sta andando bene e mi sento più forte che mai...
 
Vedi quindi possibile ripetere o anche migliorare un anno come 2016?
Sono consapevole che sarà difficile ripetere questa sequenza di risultati, ma non impossibile. Sono ambizioso e fiducioso. Saremo avanti senza alcun dubbio e poi vincere o no dipende da tanti fattori. Arrivo in un posto come Tony Kart con un grande potenziale, in una struttura dove si lavora molto... lavoreremo insieme per vincere. 
 
Sarai presente nelle più alte competizioni della categoria OK, pensi di fare anche qualche gara in KZ? 
Partecipare al campionato del mondo di KZ? Si vedrà durante l'anno.
 
La categoria OK ti soddisfa o ti manca una guida più “cattiva” come quella col KZ?
Beh, come ho già detto all'inizio dell'anno, con la KF non avrei avuto lo stesso interesse. La verità è che l'OK è un kart con il quale ho trovato subito il giusto feeling, ricorda un po’ il vecchio 100cc, senza freno anteriore e a presa diretta. Penso che il cambio di motore è stato un salto importante per la categoria. Per quanto riguarda la KZ, è uno dei miei obiettivi per il futuro, ma ora il mio pensiero è quello di dare il massimo due o tre anni in OK, prima di fare il salto di categoria.
 

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