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La biella e la bestia, storie di karting vissuto

La biella e la bestia, storie di karting vissuto
Storie

Quando un amico mi chiese: “dove hai messo il tuo motore PCR?” Capii che sarebbe stato difficile dargli una risposta.


a cura di Luca Drudi.

Nella 100 Avenir si correva con motori a disco rotante. Secondo me la vera essenza del kart. Con mille sacrifici mi ero comprato un motore PCR nuovo nuovo che tanto bene stava facendo sia a livello nazionale che internazionale. Se non ricordo male, era un corsa quadra e quindi con alesaggio-corsa di egual misura e con l’erogazione  caratteristica di questa tipologia di motori.   Ci avevo abbinato un telaio Birel T12.

Il problema del mio PCR era la biella. Sempre problemi, sempre nei rotti. Odiavo il rumore che faceva quando rompevi la biella, anche perché erano sempre spese importanti per ripararlo. Ad un certo punto, decido di fare l’investimento grosso e lo porto, dopo l’ennesima rottura, direttamente in fabbrica alla PCR per una revisione completa, sostituzione della canna del cilindro, pistone, cuscinetti e  dell’ennesima biella. Fortunatamente fino a quel momento i carter si erano salvati. Mi ridanno il motore che sembra un gioiellino.   Decido di iscrivermi alla gara di Vado, vicino a Bologna, un kartodromo che oggi non esiste più.  Utilizzo un vecchio telaio Birel T7 con pinza meccanica preso in prestito da un amico.  Dopo l’opportuno rodaggio del mio bel PCR, incomincio a tirare e nel rettilineo davanti ai box… SGNACK… ancora la biella.  

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