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Vroom di Gennaio n.353 è in edicola!

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Primo Piano

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In questo numero:
 

Gennaio 2019 - n. 353

 


EDITORIALI
2019: Vroom! di Giuliano Ciucci Giuliani

Vroom si prepara ad affrontare l’impegnativa sfida del 2019.

A cominciare dalla pubblicazione del magazine, sempre più valorizzato dagli aficionados che continuerà ad essere diffuso tramite edicola a livello nazionale e in abbonamento nel resto del mondo nella versione in lingua inglese.

La rivista da qualche numero ha già cambiato impostazione presentando una linea editoriale tecnicamente più dettagliata, lasciando alla nostra piattaforma web le news e le anteprime che non possono essere rimandate con scadenza mensile.

Dopo 30 anni di impegno nel promuovere il karting Vroom assicura anche per il 2019 una copertura mediatica importante, grazie ad un gruppo di lavoro efficiente. Qui di seguito leggerete l’augurio dei nostri più stretti collaboratori che ogni mese si dedicano con mera passione a questa pubblicazione.

Dai più esperti e vissuti Maurizio, Pierluigi, Fabio, ai più giovani e arrembanti Andrea e Simone, comunque legati in modo viscerale a questa disciplina motoristica.

Colgo l’occasione per ringraziare i tanti che hanno collaborato in Italia e nel Mondo alla realizzazione di Vroom.

Il 2019 ci coinvolgerà in una nuova sfida e noi ci faremo trovare pronti per vincerla

Buona lettura e Buon Anno


Quo Vadis? di Maurizio Voltini

Con questo inizio della nuova stagione agonistica 2019, sono ormai quasi vent'anni che il karting (come del resto tutto il mondo) è entrato nel terzo millennio. Nel nostro settore - certamente non il solo - ci stiamo ancora chiedendo però che direzione abbia preso il "futuro". Senza stare a rivangare questioni di cui ci occupiamo tutti i mesi, al momento la "speranza" ha un nome preciso: Felipe Massa. Il presidente della Commissione Karting in Fia è un pilota di alto livello, ma soprattutto è qualcuno che può osservare e analizzare certe situazioni senza il paraocchi dell'abitudine. Purtroppo, il "si è sempre fatto così e quindi va bene" è uno dei vizi più radicati del karting da tempo immemore, impedendo di capire/anticipare certi mutamenti o, meglio ancora, di discernere opportunamente ciò che andava bene da ciò che andava cambiato. Gli esempi passati non mancano, ahimè.

Massa invece è un personaggio senza troppi preconcetti, che non si è fatto problemi a passare dalla Formula 1 alla Formula E, per dire. E pure la recente decisione di far vietare gli avviamenti dei kart nei vialetti del paddock, a prescindere se sia questo uno dei problemi più urgenti da risolvere, fa capire come il brasiliano riesca a non accettare certe situazioni che sono sbagliate di per sé, ancorché abitudinarie. Certo, il rischio è che non si riesca a intuire quando certi comportamenti hanno una effettiva ragion d'essere, a capire quando gli addetti agiscono in un modo per un motivo concreto e quando invece per semplice consuetudine. Magari Massa potrebbe farsi consigliare da un altro pilota brasiliano di spessore, Rubens Barrichello. Che è rimasto in contatto con l'ambiente kartistico, e non solo per seguire i figli, ma arrivando addirittura a partecipare al Mondiale KZ a 44 anni.

Insomma, se si può avere un po' di fiducia nel futuro - sebbene l'abbandono di Kees van de Grint non sia un bel segnale - sembra la si debba riporre negli ex piloti Ferrari. L'augurio è che, in ogni caso, si riesca a riconquistare la credibilità che il karting si era guadagnato quando a contare era più il piede destro dei piloti che non qualsiasi altro fattore. Speriamo dunque che il nuovo corso Cik-Fia vada in questa direzione o che almeno ci faccia vedere la classica "luce in fondo al tunnel", perché il karting - e i kartisti - lo meritano.


Buon Anno, si fa per dire... di Pierluigi Mancini

Ricevo una telefonata da Giuliano… in uno slancio democratico mi ha dato la possibilità di augurarvi buon anno a modo mio, con un editoriale. Con il termine “auguri” nell’antica Roma e fra gli Etruschi si indicavano un gruppo di sacerdoti il cui compito era interpretare la volontà degli dei dal volo degli uccelli. Non indovinavano la volontà celeste in astratto, ma solo se decisioni già prese da chi comanda la incontrassero o meno. Quindi, da sommo sacerdote del kart, potrei esprimere i miei auguri, nel rispetto dell’etimologia della parola, riguardo ad alcune decisioni dell’autorità sportiva che, negli anni, ha fatto tante cose buone e molte… stupidaggini. Augurerei ai poteri forti del karting mondiale di aprire gli occhi. Inizio da dove le cose vanno bene: la KZ. Ci decidiamo a liberalizzare le gomme e allentare i cordoni del regolamento nella KZ1? Motori più liberi, telai anche non omologati, marca di pneumatici libera. Se è, o dovrebbe essere, la massima categoria col cambio, è inutile renderla una sorta di inutile doppione della KZ2. Poi auguro ai soliti noti di capire che la OK è una categoria fantastica in cui si potrebbe anche osare di eliminare il limitatore di giri, almeno nella Senior. E di dare a entrambe l’occasione di dimostrare il proprio valore con un maggiore supporto e più risalto. A buon intenditore… Sicuramente non dimentico gli auguri per la 60, dove vorrei vedere delle verifiche fatte random da una supercommissione che si presenta in pista 5 minuti prima della bandiera a scacchi della finale, una supercommissione fatta di gente con due palle così… perché un sessantino che ormai gira a una manciata di secondi da un... KZ è un miracolo tecnologico che meriterebbe ben diverse attenzioni. E poi c’è il movimento dei kart storici, a cui auguro veramente ogni bene in nome della mia grande passione. Non sarebbe male che le case aiutassero i loro vecchi tifosi con i ricambi ormai introvabili. Non credete?

Posso garantire che il dio della velocità sarebbe lieto di simili decisioni.


Velocità, soprattutto di Fabio Marangon

All’inizio di ogni nuovo anno è lecito chiedersi se saremo più veloci dell’anno appena concluso. Quando un pilota, un ragazzo, un appassionato o un direttore di giornale che respira benzina da corsa scrive ‘veloce’ , questo non è un aggettivo qualunque. Più veloce nel senso di essere all’altezza dell’innovazione e delle sfide che una realtà sempre più complessa ci presenta ogni giorno, non solo in pista. Più veloce nel senso di più attento ai dettagli, più veloce nel senso di “sempre sul pezzo”. Per quanto mi e ci riguarda faremo del nostro meglio per raccontarvi questo sport da dentro, da fuori, da ogni angolazione possibile – senza tradire l’anima vera di chiunque si è innamorato di questa disciplina. Per divulgare, fare chiarezza e creare conoscenza, con un occhio di riguardo alla base dei praticanti, tutti quegli amatori che affollano le piste ogni fine settimana mantenendo viva una passione autentica.


Si riparte di Andrea Giustini

Il 2018 è finito e l’ultimo dell’anno ha portato con sé i successi e le delusioni della stagione appena trascorsa. Ora è il momento di ripartire; è tempo di rimettere il casco, di accendere il motore e di abbassare nuovamente la visiera. C’è chi mette la prima e chi salta in corsa; chi lascia la frizione e chi preme il bottone “fire”, ma tutti quanti lo fanno con lo stesso obiettivo: tagliare per primi il traguardo. Non possiamo dirvi chi saranno i vincitori delle sfide che ci attendono, ma possiamo assicurarvi che saremo qui a raccontarvele con la stessa passione che ci contraddistingue dal 1989.

La vita è fatta di passioni, grazie di condividere le nostre.

 

Un 2019 da godere di Simone Corradengo

Iniziare una nuova stagione è un po’ come il primo giorno di scuola. Sappiamo esattamente che cosa avevamo lasciato ma non sappiamo con assoluta certezza quello che ritroveremo. Dopo un 2018 passato tra viaggi, gare, bagarre e nuove rivalità, ricominciare un nuovo anno è più che mai emozionante. Quello che personalmente sento di poter garantire, è che in tutti i casi sarà un’avventura avvincente che, alla fine, scriverà l’ennesima pagina di storia sportiva. Come diE consueto vi racconteremo la nuova annata con lo stesso entusiasmo di sempre, cercando di far risaltare tutti i punti chiave delle varie competizioni e tutta la passione che da anni ci contraddistingue. Nelle speranza di vivere il 31esimo anno insieme nel migliore dei modi, vi invitiamo a mettervi comodi e godervi lo spettacolo insieme a noi.


 
 

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