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Cristian Bertuca e l’ultimo anno di 60 Mini

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Cristian Bertuca e l’ultimo anno di 60 Mini
Intervista

Giunti ormai al termine di questo 2018, è tempo di bilanci, ringraziamenti e nuovi obiettivi per Cristian Bertuca.

Reduce da una stagione sicuramente positiva, “Cannibal” lascia spazio ai ricordi dell’ultima stagione in 60 Mini e ai vari obiettivi del primo grande passo in avanti, comportato dal salto di categoria in OKJ.

Un 2018 trascorso in pista, weekend dopo weekend gara dopo gara. Bertuca ha saputo massimizzare tutte le occasioni, imparando dagli errori e migliorando volta per volta. Tra i migliori risultati ricordiamo il terzo posto alla Winter Cup, la lunga cavalcata Rok Area Nord, chiusa sul podio e l’ottimo quarto posto alla Finale Internazionale Rok Cup. Spunti interessanti per quello che diventerà presto un nuovo volto della OKJ targata 2019.

I primi test hanno dato il primo assaggio al milanese, già pronto per affrontare la nuova stagione al meglio, facendo buon uso della tanta esperienza accumulata nella categoria cadetta.

Di seguito le parole di Cristian Bertuca.

- Cristian, raccontaci del tuo ultimo anno in Mini.
«Il mio ultimo anno in Mini è stato molto impegnativo ci sono stati alti e bassi ma ho dimostrato di essere un pilota veloce e maturo. Sono cresciuto molto fisicamente e con il caldo ho patito molto ma se devo tirare le somme sono molto soddisfatto».

- Quale è stata la tua miglior gara in assoluto?
«Ci sono state tante gare, soprattutto all’inizio della stagione. Ad ogni modo la gara che ha messo in assoluta evidenza le mie doti è stata quella precedente al Mondiale Rok. All’ultima curva prima della bandiera a scacchi, ho incrociato la traiettoria del mio avversario tanto da riuscire a batterlo sotto il traguardo. Ho provato una emozione indescrivibile. Tra le altre gare, anche la stessa Rok Cup International Finals è stata molto positiva se consideriamo i 140 piloti presenti da tutto il mondo».

-Il passaggio in OKJ non è mai facile. Alla luce dei recenti test, cosa ti aspetti dal 2019?
«Devo dire che ho iniziato ad allenarmi solo al termine della stagione Mini. All’inizio è stato molto faticoso ma ora ho già preso un gran ritmo. Alla luce dei risultati ottenuti dai test di queste ultime settimane, mi ritengo davvero soddisfatto, sono carico e pronto ad affrontare questa nuova avventura. So che sarà un anno impegnativo e sicuramento ho tanto da imparare ma voglio far bene e farò del mio meglio per farmi notare».

- C’è qualcuno che vuoi ringraziare al termine della tua avventura in Mini?
«Ringrazio i team che mi hanno accompagnato in questo ultimo anno, Evokart nella prima parte e AV Racing nella chiusura. Ringrazio i miei sponsor che mi sostengono e la mia famiglia. Un ringraziamento particolare lo voglio fare alle persone che mi hanno supportato, ascoltato e fatto crescere sportivamente e umanamente. Loro mi hanno sempre dato il meglio che potevano darmi senza trascurare mai nessun particolare, grazie a Giampaolo Viani, super coach, telaista, amico, “vicepapà”, il meglio che potessi avere. Grazie anche a Simone Catenacci, i miei genitori dicono sempre che lui sia il motorista non un motorista, davvero l’eccellenza del kart. Ultimi ma non per ultimi, Stefano Albanese, il mio meccanico, fratello, il mio punto di riferimento con un solo sguardo e Salvatore Calanni, collaboratore di Simone Catenacci, persona di grande professionalità sempre pronto a darmi consigli per migliorare».

Con questo spirito, Cristian Bertuca è dunque atteso alla prime battute del 2019, partendo dai test del prossimo mese.

S.C.
Credits: Mario Perrucca
 

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