Legend: Beggio come nelle favole

- Speciale
Campionato del Mondo 125 FC - Salbris (F) 1 Settembre 1996. A Salbris accade l’inverosimile! Sabato Beggio e Ryttarbris vengono prima squalificati dopo le manche per la miscela irregolare, e poi riammessi la domenica mattina perché la Cik raccolto il parere dei tecnici della Elf ritiene non attendibili gli strumenti utilizzati in pista. Beggio, svanito l'incubo della squalifica, scende in pista e conquista il titolo iridato della FC per il secondo anno consecutivo.

Piccini ha tentato di rovinare la festa al suo rivale, ma è sfortunato quando il contatto nel duello al vertice della prefinale proprio con Beggio gli procura il distacco del carburatore. Anche Pantano, il più veloce del lotto, non è certo baciato dalla fortuna quando rompe la frizione e poi il cambio al via di una manche ritrovandosi così in fondo nella griglia di partenza della finale. Idem Manetti che risale alla grande dalle retrovie nella prefinale. Ha in tasca la terza fila... ma a tre giri dal termine Tarabelli gli pregiudica il meritato risultato. Anche Mislijevic, come Pantano, è costretto al ritiro in un manche e la corsa per lo svedese è tutta in salita. Conquista comunque il podio alle spalle di Palmieri l'unico che nell’occasione poteva insidiare Beggio. Il campione del mondo in carica rientra così tra i favoriti alla vittoria. Ma bastano poche tornate per capire che Beggio ne ha di più e gestisce la corsa come meglio non potrebbe fare. Il monzese si avvia così indisturbato alla conquista del suo secondo e consecutivo mondiale della FC. Dopo l'incubo della squalifica e con le valigie già pronte per rientrare in Italia alla gioia incontenibile della vittoria... Come nelle favole a lieto fine.

Prefinale - Subito una collisione al primo curvone esclude dalla corsa Biasuzzi, Lancieri e Mognolle; yttarbris ha un problema in partenza, subito dopo anche Balistreri e Bakos escono di scena: chi per contatto, chi per rottura. Beggio guida la corsa davanti a Piccini che non molla e al secondo passaggio infila all'interno di un tornante il leader della corsa. Durante il sorpasso i due vengono a contatto e il motore di Piccini si ammutolisce causa il distacco del carburatore. La corsa perde così un protagonista di spicco il vero antagonista di Beggio. Al quarto passaggio Palmieri passa così secondo e al nono giro realizza il miglior tempo della corsa in 58"493. Le prime posizioni si consolidano giro dopo giro con Maggio e Foré a inseguire Beggio e Palmieri. Mislijevic, Pantano e Manetti salgono al vertice della classifica come da previsione. Al decimo passaggio il trio sfila nell'ordine occupando la sesta, settima e nona posizione. Manetti è alle spalle di Tarabelli, il sorpasso è nell'aria, e invece l'anconetano chiude: la collisione penalizza il ravennate che si ritrova così in fondo allo schieramento della finale.

Finale - Chi può contrastare il N°1 della FC? Osservando lo schieramento di partenza non riusciamo a immaginare chi potrà ribaltare il pronostico. E dopo pochi giri ci convinciamo che né Palmieri, né Pantano, né Mislijevic possono impensierire Beggio. La corsa non regala particolari emozioni. In risalto la bagarre che tiene invischiato Pantano per troppo tempo. Poi al decimo girio si registra una scossa del padovano che ferma il crono a 58"084. A cinque giri dal traguardo Pantano sfila quarto, ma lontano da Mislijevic saldamente terzo da metà gara. Quinto Cesetti davanti a Maggio e Manetti risalito al settimo posto. Calato invece nel finale Piccini. Dopo aver rimontato l'11esima posizione a metà gara si stabilizza al decimo posto. Bene anche Balistreri (nono al traguardo) che ha dovuto rimontare dalle retrovie come Manetti.

(Servizio completo su Vroom di Maggio 2018 numero 345)

Testo: Giuliano Ciucci Giuliani

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