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The virtual world – Il simulatore di guida

The virtual world – Il simulatore di guida
Speciale

Dopo aver analizzato le modalità di funzionamento, i pregi ed i difetti, torniamo a parlare dei simulatori di guida cercando di capire le motivazioni che spingono sempre più piloti ad avvalersi dei centri di allenamento provvisti di sistemi di simulazione.

ABBATTIMENTO DEI COSTI DI UN TEST
Uno dei primi fattori positivi è la riduzione dei costi e dei tempi dovuti ad una sessione di prova: si può provare un qualsiasi circuito, oppure anche più circuiti nella stessa giornata, senza doversi preoccupare del trasferimento sulla pista, della prenotazione di posti in cui dormire e mangiare. Inoltre, con la simulazione di guida vengono meno anche le necessarie autorizzazioni a girare su un circuito (nel caso ad esempio di piloti minorenni alle prese con test in macchina), i costi dovuti al mantenimento del mezzo (benzina, pneumatici, eventuali componenti da riparare/sostituire dopo le inevitabili uscite di pista dei primi test oppure il costo dell’assicurazione).

PER OTTIMIZZARE LO STILE DI GUIDA
Dal punto di vista puramente tecnico, i tempi di raggiungimento del proprio limite e del limite del mezzo si riducono drasticamente. Questo perché l’assenza della paura, la possibilità di ripetere illimitatamente ogni curva, la facilità di focalizzarsi puramente sullo stile di guida e la maggiore quantità di tempo a disposizione per ottenere la propria costanza sul giro, aiutano il pilota a dare il massimo e ad avvicinarsi rapidamente ai propri limiti ed a superarli, del resto ogni eventuale conseguenza di uscite di pista rimarrebbe solamente virtuale.

L’ALLENAMENTO AL SIMULATORE È UTILE?
L’allenamento al simulatore serve davvero per migliorare le prestazioni di guida in pista? Se un pilota che si affida al simulatore non crede e non ha intenzione di investire tempo e risorse in esso, allora la risposta è no, non serve. Così come alcuni meccanici (di vecchia data) osteggiano ancora oggi l’uso della telemetria, logicamente le cose si possono fare ancora alla “vecchia maniera”. Bisogna tuttavia scontrarsi in pista con gli altri piloti, che possono essere meglio preparati, meglio assistiti e meglio attrezzati…anche economicamente. È perciò importante che il pilota capisca i punti di forza e di debolezza derivanti dall’avvalersi di un simulatore di guida, che sappia quali siano gli obiettivi realizzabili ed in quali casi un allenamento in simulazione possa essere utile.

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