KARTING

EMOZIONE & PASSIONE

InstagramFacebookTwitterYoutubePocketMags

WSK Super Master Series, round 2 – Report Finali

WSK Super Master Series, round 2 – Report Finali
Gare

La domenica targata WSK non ha deluso le aspettative portando avanti le bagarre per il titolo già iniziate nel primo round di Adria. Con l’inizio di stagione anche della classe regina, quattro i vincitori odierni partendo da Al Dhaheri (60 Mini), Day (OKJ), Patterson (OK) e Renaudin (KZ2).

60 Mini – Al Dhaheri vince dopo il crash delle retrovie
La finale dei più piccoli è stata caratterizzate dalla lunga bandiera rossa dopo poche curve dal via. Paura e grosso spavento per Breaken (Baby Race) finito in testacoda e Soldavini (Novalux). Quest’ultimo non ha potuto far altro che prendere in pieno l’avversario cappotandosi poco dopo. Bandiera rossa e soccorso medico hanno poi normalizzato la situazione permettendo il riavvio della corsa.

Finale di sette giri effettivi senza troppe emozioni con Al Dhaheri (Parolin) vincitore al photofinish sotto la bandiera a scacchi, secondo posto per Ean Eyckmans (Baby Race), terzo il primo degli italiani, Andrea Filaferro (Newman). Niente da fare per Alex Powell (Energy), quarto al traguardo dopo aver impensierito Al Dhaheri per tutta la gara, chiude in top five Akshay Bohra (Kart Republic). Da segnalare la miglior rimonta in top 10 per Michael Ider (DR) con quattordici posizioni rimontate, sino alla decima piazza.

OKJ – Bedrin-Severiukhin si eliminano, Day approfitta e vince
La finale OKJ ha tenuto alta la concentrazione di tutti gli addetti ai lavori sino all’ultimo giro disponibile. Partito alla grande, Andrea Kimi Antonelli (Rosberg Racing), ha tentato di scappare via subito grazie anche all’ottimo passo dimostrato. Dopo sette gir al comando, primo colpo di scena portato dal pupillo di casa Rosberg che, improvvisamente, ha dovuto salutare la corsa e le speranze di vittoria a causa della mechanical flag in seguito al distaccamento dello spoiler posteriore.
Passato nuovamente al comando dopo il dominio delle manche di sabato, Nikita Bedrin (Tony Kart) ha portato avanti la corsa tenendo a bada l’arrembante Artem Severiukhin (Ward Racing), già protagonista del weekend di Adria. Scontro al vertice tra i due che, di fatto, anima tutta la corsa sino al secondo colpo di scena nel corso del penultimo giro. La lotta troppo ravvicinata si è trasformata poi in contatto, fatale per entrambi, finiti fuori dalla pista sul rettilineo precedente alla tribuna meccanici.
Spettatore di tutto ciò, Jamie Day (Lennox Racing) approfitta e passa al comando trionfando poche curve più tardi. L’inglese rimonta ben otto posizioni rispetto allo start precedendo Thomas Ten Brinke (RFM) e Andrey Zhivnov (Kosmic). Chiudono la top five Ugo Ugochukwu (RFM) e Alfio Spina (Kart Republic). Rimonte degne di nota per Arvid Lindblad (Forza Racing) con quattordici posizioni rimontate sino al settimo posto, Cristian Bertuca (Birel Art) dodicesimo e Lorenzo Ressico D’Aloisio (Birel Art) alle sue spalle con diciassette e ventuno sorpassi rispettivi.

OK - Patterson vince in rimonta, Beganovic si fa perdonare l’errore in partenza
Dexter Patterson (Kart Republic) ha vinto la Finale OK del 2° atto della WSK Super Master Series battendo la concorrenza del poleman Lorenzo Travisanutto (HTP Kart Team) e di Dino Beganovic (Ward Racing). Lo scozzese, scattato 9°, ha saputo farsi largo fino a riprendere il tandem formato da Noah Milell (Tony Kart) e Travisanutto stesso, che nel finale si è dovuto arrendere al campione del Mondo OKJ 2017.
 
Le prime battute di gara avevano visto proprio il confronto tra Travisanutto e Milell, con quest’ultimo che, dopo esser finito sullo sporco a causa dell’entrata di Patterson, è scivolato fuori dal podio chiudendo 5°.
 
Ad approfittarne è stato Beganovic che al pronti via non aveva sfruttato al meglio la prima fila precipitando indietro. La punta di diamante di Ward in OK, però, grazie ad una prestazione molto solida, è poi riuscito a riagganciare il treno del podio.
 
4° Taylor Barnard (Rosberg Racing), seguito da Genis Civico (Croc Promotion) che ha regalato una bella soddisfazione al team manager Armando Filini. Grande rimonta infine per Dilano van T’Hoff (Forza Racing), 12° sul traguardo con un complessivo di 21 posizioni recuperate rispetto al via. L’olandese, dopo un sabato da protagonista, era sceso ai margini della zona qualificazione per la Finale a causa di una penalità per lo sgancio dello spoiler maturata in Prefinale.
 
KZ2 - Renaudin e Lammers regalano la doppietta a Sodi
Una gara KZ2 molto intensa ha visto prevalere il campione europeo KZ2 in carica Adrien Renaudin (Sodi), che ha vinto il primo atto della Super Master Series davanti al team mate Bas Lammers e a Marjin Kremers (Birel ART).
 
Lungo i 21 giri disputati ci sono stati diversi cambi al vertice. La prima sorpresa c’è stata in partenza, dal momento che il poleman Lammers non è riuscito a sfruttare la partenza al palo dovendo cedere il testimone a Paolo De Conto (CRG). Nei primi passaggi l’ex iridato ha dovuto fare i conti con un arrembante Alex Irlando (Birel ART), che però a causa delle bagarre è poi sceso in 8a piazza. A beneficiarne è stato in primis Renaudin ma poi anche Kremers. Con lo svilupparsi della corsa i due si sono issati rispettivamente 1° e 3°, con in mezzo proprio Lammers.
 
Nel finale a quest’ultimo non è riuscito l’attacco decisivo per la leadership, nonostante sembrava dovesse giungere da un momento all’altro, e allora Renaudin ha potuto celebrare il primo trionfo da pilota factory Sodi, seguito per l’appunto dallo stesso Lammers e da Kremers.
 
Dopo l’inizio del trofeo celebrato al nord Italia, la Super Master Series tornerà in scena al World Circuit La Conca il weekend del 7 marzo.

Simone Corradengo
Andrea Giustini

Credits: Raceframe – Fabrizio Boldoni

OKKART srl © COPYRIGHT 2018 | VAT IT02629390598 | Privacy Policy - Cookies Policy