Vicky Piria, voglia di iniziare ma… in sicurezza!

- Intervista
Seppur con fatica, ormai tutti stanno facendo l’abitudine a questo blocco forzato. Restare lontani dalla pista è sicuramente difficile ma c’è chi affronta tutto ciò con lo spirito giusto come Vicky Piria!

Dal suo ritorno alle monoposto, più volte abbiamo ascoltato Vicky ai nostri microfoni riscoprendo quei valori che l’hanno portata a intraprendere la carriera che adesso risponde al nome di W Series. La serie tutta al femminile promossa nella passata stagione, ha riscosso un grande successo, per spettacolo, per weekend di rilievo e soprattutto per tutte le protagoniste come la nostra azzurra del volante. Con l’ottimo 2019, Vicky Piria è riuscita nell’intento di riprendere da dove aveva lasciato per tornare ai piani alti. Con il nono posto in classifica generale, la ragazza italiana ha mantenuto la propria qualificazione alla Series, assicurandosi anche la stagione 2020. Una stagione che, per ovvi motivi, non è ancora partita e non è ancora possibile capire quando partirà. Tuttavia il morale di Vicky come quello di altri piloti resta molto alto, atteggiamento a nostro parere perfetto per combattere il momento senza perdere l’ingrediente importante che porta a infilare casco e tuta: la motivazione.



Ecco dunque le parole di Vicky sul 2019, sulla situazione attuale e su quello che sarà l’immediato futuro.

- Vicky, prima di parlare del futuro facciamo un passo indietro. Come è andata la prima stagione W Series e quale è stato il momento migliore.
“Tutto sommato la stagione è stata positiva, sono abbastanza soddisfatta. Ho fatto un po' fatica nelle prime gare e purtroppo con 6 gare in 6 weekend non c’è stato il giusto tempo per togliere quella “ruggine” degli ultimi anni. Ma ad ogni modo ho finito nona a pari punti con l’ottavo posto e a poco dalla top five generale quindi credo che il potenziale ci sia, spero di poterlo concretizzare in questa stagione… o prossima!”

- Con quali nuove consapevolezze arrivi al tuo secondo anno nella Serie?
“Sicuramente la consapevolezza di conoscere più la macchina, sono cambiate molto negli ultimi anni così come è cambiata la guida ideale. Dunque conoscere tutte queste cose, compresi aspetti tecnici come gli pneumatici, il sistema con cui corriamo (cambio ing. e scocca) aiuterà”.
 

- Il virus ha costretto tutti a restare a casa. Tu da pilota come lo stai affrontando?
“La sto affrontando come affronto tutto ovvero con positività e con voglia di fare. Mi tengo impegnata e devo dire che in realtà le giornate volano, mi alleno cercando di lavorare sui miei punti carenti visto che ho il tempo per farlo, sto con la mia famiglia, i miei cani… insomma mi do da fare, l’importante è restare impegnati. Più avanti spero di riuscire a organizzarmi anche con un simulatore casalingo”.

- Personalmente credo che riprendere gli eventi internazionali in tempi brevi sia un rischio. Probabilmente andremo in contro a slittamenti... tu che visione hai di tutto ciò?
“Per quanto la voglia di ripartire sia tantissima, c’è la consapevolezza che la salute venga prima di tutto. L’importante è che quando ripartiremo, lo faremo con una situazione paritaria, ovvero dove tutti possano avere le stesse condizioni di sicurezza. Per un Campionato sarebbe ingiusto se qualche pilota di qualche paese ancora in difficoltà magari non possa raggiungere la pista o partecipare del tutto”.
 

- Ci sono allenamenti che riesci a fare benissimo da casa?
“In realtà riesco a fare quasi tutto, un po' di elastici, un po' di pesi, il tapis roulant, dunque riesco a tenermi allenata. Ovviamente purtroppo non riesci a variare, nel senso che non riesci a dare il giusto riposo ad un gruppo muscolare piuttosto che un altro perché spesso gli allenamenti sono tutti uguali. L’impossibilità di variare comunque non vincola troppo, riesco a tenere bene l’allenamento consueto”.

- Che consiglio dai a tutti i piloti come te costretti a restare fuori dalle piste?
“Il mio consiglio è semplicemente quello di vivere giorno per giorno senza pensare a quando si inizierà perché magari potremmo restare delusi per la data lontana o cose del genere. Agite nella giornata per fare ciò che ci fa diventare piloti e persone migliori stando bene. Ad oggi è importante sia la salute mentale che quella fisica!”

Nell’attesa di vederla presto in pista, l’atteggiamento di Vicky Piria è da ritenersi come esempio per tornare presto al motorsport.

S.Corradengo (scorradengo@vroom.it)
Credits: W Series

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