VROOM 267... Italia sì, Italia no

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L'Italia, malgrado tutto, rimane il palcoscenico agonistico più ambìto dai piloti di tutto il mondo. E mentre il vivaio karting nazionale è in palese emergenza, a tenere alto il nostro blasone ci ha pensato Loris Spinelli, vincitore della Coppa del Mondo KF2 a Sarno
 

Editoriale

Verso il futuro
Sempre più spesso, quando mi reco in pista, c’è gente che mi chiede: «Ma davvero voi di Vroom avete tutta questa fiducia nella Csai e in quello che farà?». Posta in questo modo, è ovvio sia richiesta qualche puntualizzazione su quello che è il punto di vista personale e della nostra rivista, sulla situazione attuale e soprattutto su quella futura. Per cominciare, va bene avere delle (giustificate) aspettative, ma siccome si sa che “chi vive sperando…” non muore in una bella maniera, attendiamo sempre l’Autorità Sportiva al varco: cioè, va bene dare fiducia sulla base delle buone intenzioni, ma poi vogliamo effettivamente vedere cosa viene fatto in concreto. E, questo lo dobbiamo dire, finora non siamo stati delusi.
Infatti è bastato un anno di esperienza da parte dei responsabili Csai per accorgersi di una cosa che diciamo da sempre e che solo i soliti “saputi” fanno finta di non capire: l’attività amatoriale va disgiunta nettamente da quella di vertice. A ciò si aggiunge un altro fattore molto importante: saper riconoscere i propri sbagli. Un atteggiamento che nel mondo del kart  sembra quasi surreale. Invece in Csai sono stati sufficientemente attenti e umili da riconoscere, per esempio, che la formula della classifica su somma di manche non è ideale per le gare di livello regionale. E sono tornati indietro. Non è poco, vero?
Questa è una della cose che ci fa guardare al futuro con un certo ottimismo (beninteso, da confermare con i fatti). Allo stesso tempo, tuttavia, ci sono altri fattori che portano al pessimismo e che non vanno ignorati mettendosi le fette di salame sugli occhi. Parliamo del presente, non di chissaché: a fianco di categorie abbastanza fiorenti come quelle dei trofei di marca - che però non sono e non possono essere l’ossatura del karting - abbiamo infatti classi nazionali quantomeno traballanti. Se la 125 col cambio riesce a barcamenarsi nonostante tre categorie quasi indistinguibili (sia come prestazioni, sia come costi), la classe monomarcia è invece alla rovina. Incaponirsi sugli imbarazzanti motori KF non ha fatto e non farà altro che peggiorare ulteriormente la situazione. Fortunatamente la CIK se n’è accorta, ma resta il fatto che per ora nulla ci fa credere che non verranno ripetuti tali e quali gli errori già commessi nel passato (come ad esempio imporre seccamente nuove motorizzazioni senza alcuna “sperimentazione preventiva”).
Già, il passato: questo scomodissimo riferimento che serve a dimostrare come le politiche tecnico-regolamentari degli ultimi anni siano state quantomeno fallimentari. E che solitamente aiuta a capire quali sbagli sono stati commessi, non tanto per cercare colpe, quanto per evitare di ripeterli. Perché per uno come me che ha corso senza soluzione di continuità dal 1981, quindi per gli ultimi trent’anni, guardare al passato significa non tanto fare il nostalgico - come a qualcuno fa comodo credere e far credere - quanto poter attingere ad un bagaglio quasi ineguagliabile di esperienza in gare di tutti i tipi, potendo dire di aver partecipato o assistito a quasi tutte le situazioni possibili in questo nostro mondo del karting. Una base che - mi si scuserà l’immodestia - mi ha permesso varie volte di analizzare compiutamente il futuro assieme a Vroom. Come quando (ed è solo uno degli innumerevoli esempi che potrei fare, ma non voglio annoiare) abbiamo previsto il favore che avrebbero incontrato le categorie monomarca, quando invece c’era chi ne decretava la morte nel giro di un paio d’anni. Ovviamente a criticarle erano i soliti “saputi”, gli stessi che ora ci accusano di essere dei disfattisti e che per dimostrare come il kart attuale sia “giusto” portano proprio l’esempio dei monomarca!… È bello non sapere cosa sia la vergogna, eh?
Così questi personaggi continuano ad affermare che va tutto bene, che tanto certi numeri di partecipazione del passato non potranno mai essere ripetuti (e perché mai? e poi saremmo noi quelli poco ottimisti?), che non bisogna sempre guardare al passato e che il problema del kart attuale non sono i motori KF. Beh, che ci siano altri problemi oltre alle classi KF può essere vero, ma trovo impossibile non considerare il fatto (e sottolineo “fatto”, non è un’opinione) che nelle gare nazionali normali questi propulsori brillino per la loro latitanza, che anche all’Italiano siano così poco numerosi da non prendere nemmeno punteggio pieno a Ortona, che richiedano revisioni molto più costose di quelle dei “vecchi” 100… etc etc… per finire con il paradosso estremo: questi motori ormai sono apprezzati quasi solo nelle gare abusive! Quelle dove puoi correre in classe Tag con un motore KF di un paio d’anni fa - sì, quei modelli buttati nella spazzatura perché prendevano più di un secondo al giro e nemmeno i “domenicali” li volevano - perché tanto i tuoi rivali corrono con un Rok o un Leopard, se non con un Easykart… Insomma, siamo d’accordo che non si può certo tornare ai 100 ad aria (quelli del momento clou del karting), non è che non siamo realisti, però alternative migliori agli attuali KF ce ne possono essere, eccome.
Concludendo, in generale va bene l’ottimismo, ma deve anche essere giustificato. Perché quando noi pensiamo al futuro del karting, specialmente quello nazionale, abbiamo gli strumenti per capire se sta andando nella direzione giusta oppure no. E in entrambi i casi lo scriviamo. Perché è la nostra responsabilità giornalistica nei confronti dei nostri lettori, prima di chiunque altro. Soprattutto prima di quelli che invece vogliono fare credere a tutti i costi, perché gli fa comodo, che tutto va bene così.

Maurizio Voltini

 


SOMMARIO ANALITICO VROOM 267



COPERTINA
Italia sì, Italia no. L'Italia, malgrado tutto, rimane il palcoscenico agonistico più ambìto dai piloti di tutto il mondo. E mentre il vivaio karting nazionale è in palese emergenza, a tenere alto il nostro blasone ci ha pensato Loris Spinelli, vincitore della Coppa del Mondo KF2 a Sarno

 





CIK-FIA WORLD CHAMPIONSHIP KF1
Tutti contro uno. Anche dopo l’appuntamento di Sarno, il Campionato del Mondo rimane apertissimo ad ogni pronostico. Tutto è in mano a Nyck De Vries, ovviamente, con il numero 1 della categoria responsabile nel bene e nel male dell’esito finale di quest’ultima manifestazione iridata prima dell’avvento della nuova formula che prevede per il 2012 l’assegnazione dei motori a sorteggio.

WORLD CUP KF2/KF3
In alto le Coppe
Spinelli e Leclerc consapevolmente primi
 





CAMPIONATO ITALIANO CSAI
Federer e Santilli ce l’hanno fatta! A Ortona si è concluso il Tricolore Karting con una serie di finali emozionanti e ricche di colpi di scena. A Federer è andato il titolo in KZ2 e a Santilli quello della KF2 in cui si è assistito ad un finale rocambolesco che ha dato adito a discussioni per quanto accaduto a Vigorito, fermato da un incidente. In KF3 le ultime vittorie sono state per Lorandi e Vita, con il titolo per Pezzolla. Nella 60 Mini doppietta per il romeno Dionisios ma campione è Garofano.
 

 




ROK INTERNATIONAL FINAL
A ritmo di Rok. Oltre ai numeri e alla sempre pittoresca festa del sabato sera, questa edizione si ricorderà per gli avvincenti duelli che hanno lasciato in bilico il verdetto finale fino all’ultima curva e in cui gli italiani hanno lasciato il segno.

 





EASYKART INTERNATIONAL FINALS
Finali incerte fino all'ultimo. Dopo vittorie contese all’ultimo giro e decisioni dei commissari, successi finali a Gastone Sampieri (60), Leonardo Grison (100), Luca Hirst (Light), Barnaby Pittingale (Heavy), Christian Fossati (KGP) e Danilo Scuto (Over) su un lotto di oltre 280 piloti

 



I CAMPIONI DI ZONA
Primo piano di Pizzolato, Collalto, Anastasio, Valloni, Camplese, Fattenotte, Ciaccio

 

Dalle Regioni

Zona 1: Piemonte/Liguria/Valle d'Aosta
Zona 3: Veneto/Friuli V.G./Trentino A.A.
Zona 7: Sicilia

Trofeo d'Autunno/Lombardia
Trofeo Salentino/Puglia
Kart Sicily 2011/ Sicilia
Rotax Max Challenge Italia/Siena

 

Alessio Guazzaroni, miracolo italiano
In un periodo in cui sembra “impossibile” correre con pochi soldi e da “privato”, Alessio Guazzaroni non solo va a competere nella Coppa del Mondo KF2 a Sarno, ma si permette addirittura di far segnare il giro più veloce nelle qualifiche. Scopriamo chi è il pilota di Porto Recanati e come è stata possibile la sua impresa

 

Laura Chizzoni, Miss kart 2011
Tramite la pagina Facebook di "Quelli che il KZ... uuaaAAACHAAAaaaa", curata da Alessandro Spenga, Manuela Nicoletti, Matteo Vinetti e Andrea Borghetti è stato promosso un sondaggio per scegliere la migliore kartista in attività, valutando non solo l'aspetto estetico. Una simpatica iniziativa che ha coinvolto centinaia di ragazzi che con le loro preferenze hanno promosso come loro beniamina Laura Chizzoni. E anche noi che la conosciamo bene non possiamo che essere d'accordo.





SPECIALE CRASH TEST CARENATURE
Sicurezza... a tutti i costi! Le carenature del kart sono state introdotte negli anni ’80 e si sono dimostrate un validissimo strumento per migliorare la sicurezza passiva del kart. Vediamo come si sono evolute in questi anni, cosa è cambiato e cosa… non doveva cambiare!

 

S.O.S. Kart
Dopo la parentesi motoristica torniamo ad occuparci del nostro telaio: questo mese vedremo come procedere passo passo alla sostituzione e/o manutenzione dei cuscinetti dell’assale. L’operazione di manutenzione o sostituzione dei cuscinetti dell’assale si renderà necessaria ogni qual volta noteremo una rotazione non fluida e poco scorrevole dell’assale

 




PROVA IN PISTA
Kart vs Automodello. I duellanti. Capita spesso che, tra amici, nascano delle sfide quasi per gioco. Questa ne è un esempio lampante: un kart contro un modello radicomandato! Ecco come è andata…

 

 



Sono tornati gli storici in pista
Il mese scorso è stato molto interessante per gli appassionati dei kart “di una volta”: ben due infatti - e di grande rilievo - le manifestazioni dedicate ai kart storici. La prima è quello che ormai è diventato un imprescindibile appuntamento annuale (e vedremo se diventerà semestrale), l’Historic Master Go Kart organizzato dal Musical Watch Veteran Car Club, quest’anno sulla pista di Castelletto Branduzzo. La seconda è stata in occasione della ricorrenza per festeggiare i 50 anni della pista di Pinarella di Cervia.



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