Di fronte a… Vincenzo Vannini

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Se ti soffermi a pensare alla gamma di prodotti sfornati dalla Vamec, come quantità, qualità e varietà, rischi di chiederti quanti siano i Vincenzo Vannini che gestiscono tutta l’attività.
In realtà è uno solo, sia pure aiutato dal figlio, espertissimo nell’ambito della tecnologia e delle lavorazioni industriali.

Lo staff completo raggiunge una decina di persone, tutte molto qualificate, ma con l’ausilio di macchinari moderni si ottengono ritmi di produzione molto elevati. Che non influiscono sulla calma, a volte disarmante, con la quale Vannini affronta le notevoli problematiche che gli si presentano.
Siamo costruttori di accessori e componentistica per telai e motori – esordisce – anche se i nostri maggiori sforzi sono indirizzati ai carburatori a membrana e agli strumenti specifici che facilitano le operazioni di manutenzione e riparazione in genere.

Come avete sviluppato i nuovi carburatori serie F?
La Cik ha deciso per i membrana e ci siamo buttati nella mischia, come costruttori lo dovevamo fare. All’inizio si è andati un po’ al buio. Anche i costruttori di motori non avevano esperienza su questa nuova tipologia, naturalmente ad esclusione di quelli che si erano già cimentati nel prodotto tipo TaG. Con alcuni è iniziata presto una stretta collaborazione impiegando dei veri prototipi, non omologati ma con impostazione quasi definitiva. Sono state effettuate prove al banco presso di loro e di flussaggio qui da noi.

Quali problemi all’inizio?
Anche se abbiamo un’esperienza ventennale nel campo dei carburatori a membrana, si trattava di definire un prodotto nuovo, inteso proprio come accoppiata motore-carburatore. Come per tutti i prodotti sulla base del progetto si realizza una prima serie, nel corso della quale si studia la percentuale delle difettosità. Con pochi esemplari questo non è possibile, non hai la percezione statistica dei problemi. A questo punto è stato facile apportare quei pochi aggiustamenti sui materiali e sulle lavorazioni. Le membrane del gruppo pompante ad esempio forniscono le stesse prestazioni, ma resistono di più all’aggressione della benzina. Ora siamo arrivati ad un prodotto valido del quale siamo molto soddisfatti.

L’attività in pista?
C’è una grossa novità. La Vamec, con il marchio dei carburatori Tryton, ha stabilito un rapporto di collaborazione con la JHC per l’assistenza in pista dei suoi carburatori. L’azienda tedesca non ha omologato per le nuove categorie e fornisce la sua assistenza. Abbiamo collaborato anche per la definizione dei Tryton serie F, sfruttando la loro esperienza sui campi di gara.

Qualcosa d’innovativo?
Al prossimo triennio. Avrete qualche sorpresa.

Se la Cik avesse deciso per i carburatori a vaschetta, ti ci saresti impegnato?
Ci dovrei pensare 30 secondi.

Ecco, sono passati.
Credo di sì, forse con meno entusiasmo, ma con lo stesso impegno, anche di più perché abbiamo meno esperienza in quel campo.






Su Vroom 219, Novembre 2007, l’intervista completa!

 

 

 

 

 

 

 

 

Created by: admin - 31/10/07

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