Vroom 280, Flavio Caput Mundi

Columns: News & Anteprime
A Flavio Camponeschi è dedicata la copertina del Vroom di Dicembre. E non poteva essere altrimenti.
vroom cover

Dopo De Angelis, De Cesaris e Fisichella, un pilota romano sale al vertice del karting internazionale laureandosi campione del mondo karting. Il portacolori della Tony Kart dopo aver monopolizzato Suzuka è riuscito a racimolare i punti per tenere dietro l'inglese Joyner e la forte concorrenza dei piloti Crg. Nell'intervista di Daniele Leone, Camponeschi, dopo una parentesi particolarmente difficile della sua vita, ci racconta come è arrivato a diventare il N°1... Un traguardo importante grazie al quale anche lo sport italiano, e non solo il karting, sebbene non viva un momento felice, può mantenere alto il blasone. Un segnale positivo che dovrebbe spronare un po' tutti gli operatori impegnati nel settore a condividere un obiettivo comune che riattivi interesse verso il karting da parte degli appassionati e faciliti l'incremento del vivaio nazionale così rappresentativo a livello internazionale e altresì vitale per l'economia dei nostri impianti. In questo numero oltre allo spazio tecnico dedicato a come preparare il kart quando fa freddo, da non perdere le interviste a Enzo Testa e a Nicola Cogato. Buona lettura

 

EDITORIALE

In Italia dobbiamo impegnarci tutti

Tom Kutscher non l’avrebbe presa bene se anche quest’anno non avessimo risposto al suo invito. Ma era giunto il momento anche per il sottoscritto di tornare negli States in occasione del Supernational Skusa a Las Vegas, manifestazione che registra i maggiori consensi da parte del movimento kartistico nordamericano e anche dal made in Italy, sempre vicino agli operatori a stelle e strisce. Dopo aver sposato il campionato Skusa dalla sua nascita redigendo una rivista dedicata proprio a questo campionato, quando a dirigere le operazioni c’era Paul Zalud, Vroom ha seguito con attenzione questa piattaforma che rispecchia da sempre il nostro punto di vista agonistico. Un format vincente quello dello Skusa che anche in questa occasione ha registrato quasi 500 iscritti... La motorizzazione che va per la maggiore è l’Honda 125cc 2T di derivazione motociclistica, che permette di approvigionarsi di ricambi con facilità e a costi calmierati. Le categorie S1, S2, S4, S5 sono suddivise in base all’età, a cominciare dai 12 anni, e al peso, dai 154 kg ai 183 kg. Insomma, un altro pianeta. 
Vroom è ormai da anni presente negli USA grazie alla partnership con il karting magazine californiano GO Racing, la rivista di riferimento del movimento karting USA, e proprio per questo motivo che con il responsabile Jim Granger abbiamo condiviso un restiling grafico della rivista da presentare per il nuovo anno. Gli operatori del Nord America, nell’occasione, hanno manifestato una certa considerazione nei nostri confronti... forse perché Vroom in tutti questi anni ha dedicato spazio a molte delle manifestazioni importanti made in USA. 
È stata una bella soddisfazione, un’iniezione di fiducia nei miei confronti e nei confronti della redazione tutta. In Italia è difficile registrare certi riconoscimenti... E da un certo punto di vista è comprensibile: essendo la patria dell’industria karting mondiale, gli interessi che ne scaturiscono e i diversi punti di vista che ne derivano rendono difficili certi riconoscimenti di stima. 
Fatto è che all’estero registriamo certi apprezzamenti mentre in Italia si fa fatica a riconoscere l’impegno del sottoscritto e dei miei collaboratori. Non possiamo certo accontentare tutti, però l’intento è quello di migliorare certi approcci con questo sport e non il contrario. 
Le nostre impressioni le abbiamo esternate in queste pagine da quando si è registrato il calo di partecipanti alle gare, e raramente sono state prese in considerazione. 
Ora anche i titolari dei kartodromi si sono resi conto che non si può più andare avanti senza un progetto di risanamento. Il loro investimento sta andando a farsi benedire e se continua così per sopravvivere saranno costretti a concedere sempre più spazio ai movimenti su due ruote (minimoto, scooter e motard) togliendone ai kartisti, una condizione anche questa che influenzerà negativamente quel poco che ci è rimasto da caldeggiare. Se anche questo essenziale punto di riferimento per il karting venisse meno, ecco che cadrebbe l’ultimo baluardo per la promozione di questa disciplina.
A questo punto, non sarebbe opportuno che ci si adoperasse per proporre delle soluzioni intelligenti che facciano davvero presa sul piloti della domenica, quelli che (con la loro riduzione) oggi hanno creato un vuoto tangibile?
Perché dal prossimo numero di Vroom non dedichiamo questo spazio agli operatori, e cioè a coloro che ancora oggi non si sono esposti spiegando quale potrebbe essere la soluzione per riportare gli appassionati a correre in kart sebbene la crisi dell’euro abbia condizionato la promozione di uno sport che impegna anche finanziariamente le tasche dei kartisti?
Recessione a parte e senza prendere in considerazione l’organo federale, che invece ha già dimostrato di non venirne a capo, sarebbe opportuno che i diretti interessati alla promozione di questo sport, i responsabili del Made in Italy, trasmettessero il loro messaggio propositivo affinché anche i titolari delle piste ricomincino a sperare. Ecco, noi siamo ansiosi di trasmettere questi messaggi, affinché i kartisti possano conoscere il format che li attende. Così come avrebbe fatto quel genio di Steve Jobs, che ogni anno irrompeva con dei nuovi prodotti che avrebbero coinvolto milioni di utenti all’acquisto come un bene indispensabile per comunicare e migliorare il proprio stile di vita.
Il kart non è certo un bene di prima necessità, e forse nemmeno il computer, era solo per fare un esempio. Quello che voglio dire è che c’è bisogno di un messaggio di fiducia da parte di chi conta in questo settore. Altrimenti il kart finirà per essere uno sport per pochi, anzi per pochissimi, e per questo sempre meno interessante. Perché i numeri fanno tendenza, in ogni settore. Senza i numeri anche il kart perderebbe credibilità, rischiando l’anonimato...
Io rimango ottimista – altrimenti come potrei dirigere un karting magazine – ma non starò certo ad aspettare che cada la manna dal cielo.
Anno nuovo, vita nuova. Auguri a tutti voi. E auguri anche a Vroom che il prossimo anno ne compie 25.

Giuliano Ciucci Giuliani

 

 

 

SOMMARIO ANALITICO 280

COPERTINA

 

FLAVIO CAPUT MUNDI

Flavio Camponeschi è di nuovo il N°1 del karting mondiale. Il titolo iridato vinto nella prova finale di Macao la dice lunga sulla voglia di rivincita di un pilota che ha vissuto momenti difficili all'apice della sua carriera. Dopo De Angelis, DE Cesaris e Fisichella, Roma ha di nuovo il suo principe




 

KARTING SHOW

Reportage fotografico Macau, Las Vegas e Bahrein.


 


IL PERSONAGGIO DEL MESE: FLAVIO CAMPONESCHI

Flavius Imperat. Il romano senza valigia conquista il Mondiale. Flavio Camponeschi domina in Giappone e pur senza vincere si conferma al top nell’evento di Macao, con l’avvincente perla in Gara 2, che esplicita tutto il suo talento. La sua storia è densa di spunti importanti, per tanti giovani ventenni del nostro tempo, piloti e non. Ha vissuto, subito e poi superato difficoltà economiche, familiari e personali. Non solo sportive, non solo in Kart. Ed oggi è un vero uomo, che si gode il suo momento di successo e consapevole dell’importanza di chi gli è stato a fianco e di chi punta su di lui per continuare a vincere in futuro.


 


GARA: CIK-FIA KF1 WORLD CHAMPIONSHIP

Camponeschi Mondiale. Nell’anno del Drago (la figura più potente secondo la tradizione cinese) Flavio Camponeschi si laurea meritatamente Campione del Mondo.


 

 


 

GARA: U18 WORLD CHAMPIONSHIP & ACADEMY TROPHY

Tutto in una notte. Alla prima gara mondiale in notturna nella storia del karting, l’inglese della Sodi Henry Easthope si aggiudica il titolo mondiale Under 18 battendo di un solo punto la stella del team Art Grand Prix Charles Leclerc. Nella cornice da mille e una notte, poca gloria per gli italiani.



 

 

GARA: EASYKART – 11a FINALE INTERNAZIONALE

Una “vera” finale internazionale. Dieci anni dal suo inizio questa manifestazione rappresenta l’epilogo di tutti i campionati Easykart disputati nel mondo.

 



 

GARA: ROTAX MAX CHALLENGE ITALIA 2012 – FINALE NAZIONALE

Per grazia ricevuta. La prova di Sarno rappresenta l’epilogo del Trofeo Rotax Challenge Italia 2012.






GARA: 41° TROFEO DELLE INDUSTRIE

Industrie... di nuovo. Al ritorno dopo un anno di assenza dalla scena kartistica internazionale, il Trofeo delle Industrie (41esima edizione) è tornato sulla piazza alla grande sul tracciato South Garda di Lonato, portando al via uno schieramento estremamente variegato e di qualità: alle presenze internazionali di alto livello si sono affiancati alcuni dei talenti tricolori più promettenti. Con condizioni meteo quasi estive i piloti in gara non si sono tirati indietro regalando al pubblico corse entusiasmanti. In generale, la varietà dello schieramento si è tradotta anche nei risultati: tra batterie, prefinali e finali, sono state molte le nazionalità ad alternarsi sul podio, con anche qualche sorpresa.


 



 

GARA: KARTSPORT 2012

Gli impavidi del Kartsport. Ben 110 piloti si sono incontrati a Borgo Ticino per raccogliere gli ultimi punti utili per aggiudicarsi le posizioni di testa del Trofeo.

 

 

 

GARE DALLE REGIONI:

Toscana – 11° Trofeo Città di Siena

Piemonte – 6° Trofeo d'Autunno

 

COPPA CSAI:

Coppa CSAI Zona 5 e Finale Kart Sicily


 



 

INTERVISTA A NICOLA COGATO

La battaglia è vinta. Nicola Cogato sale sul kart per la prima volta a 8 anni. Da lì inizia una brillante carriera che lo porta a piazzamenti di rilievo nelle gare internazionali più prestigiose, “quando l’open era l’open”. Ma a 17 anni entra nel team sbagliato, si demotiva e molla tutto. Si sente un perdente… A 24 anni rimonta sul kart, reinizia ad allenarsi: non può finire così! Ci crede ancora. E’ il 2012, Trofeo Nazionale Prodriver: Nicola Cogato si laurea campione della 125 Prodriver Pro. E’ il più forte d’Italia, ha vinto contro tutti. Ma soprattutto, ha vinto la battaglia più difficile: contro sé stesso. Ora è davvero un campione. La guerra è vinta.



 


INTERVISTA A ENZO TESTA

32 anni in Testa. Dopo 32 anni di attività Testa Racing è ancora oggi uno dei riferimenti storici del karting, e un vero punto di riferimento della realtà dei preparatori, non solo del Lazio. Quando Vroom ha iniziato la propria avventura, 25 anni fa, Enzo Testa fu tra i primi ad aderire al progetto e nonostante la prospettiva di un Team Concessionario e quella di un Magazine internazionale siano necessariamente differenti, ancora oggi la partnership continua in sintonia, condividendo una filosofia comune che pone al centro non solo i piloti professionisti, ma soprattutto gli appassionati.



 

GARAGE: LE CANDELE

La scintilla da cui parte tutto. Un organo semplice ma di elevata tecnologia, essenziale per il funzionamento del motore: è la candela, di cui è sempre meglio avere il massimo del riguardo. Vediamo come


 



 

SPECIALE: COME PREPARASI AL FREDDO

Non facciamoci raggelare. L’attività kartistica non deve necessariamente... congelarsi quando arriva la stagione fredda, ma ovviamente qualche precauzione è preferibile per affrontare al meglio le basse temperature da tutti i

punti di vista





 

TECNICA: RIMESSAGGIO INVERNALE DEL KART

Come metterlo in letargo. Ecco quali sono i migliori accorgimenti da adottare per ritrovare il nostro kart come l’abbiamo messo a riposo (o quasi) quando lo riprenderemo la prossima primavera

 

 

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