VROOM 233 - GENNAIO 2009

Insisto, e sono convinto che il lavoro premia. Noi della redazione di Vroom ci diamo dentro e al 2009 gli abbiamo preso le misure.

E, a prescindere dall’ottenere quanto ci auspichiamo, abbiamo sempre un bel programma che ci spronerà a vivere un anno di kart appassionatamente insieme ai tanti che condividono il nostro disegno editoriale.

EDITORIALI

LO SPORT È UN'ASPETTATIVA DELLA VITA...
E IL KART?

Siamo continuamente ispirati per grandi imprese. Il solco che stiamo tracciando è stato individuato subito dai neonati imprenditori, quelli della nuova generazione, che senza titubanze hanno scelto di condividerlo insieme a noi perché, come noi, consapevoli che i tempi per produrre un’accelerazione sono maturi. Mentre si dimostrano più distratti del solito i responsabili delle aziende rappresentati e vanto del Made in Italy nel  mondo.
E poi ci sono i nostri “aficionados”, quelli che Vroom lo leggono da tanto tempo e cominciano a uscire allo scoperto, anche se ancora in maniera sporadica, ma è pur sempre un inizio. È una soddisfazione registrare un coinvolgimento così interessato a favore della causa del kart nazionale. Dai ragazzi, datevi da fare! Fatevi sentire, partecipate più numerosi ai forum di Vroom. La finalità è creare una forza di pensiero che produca un movimento rappresentativo, il kart del futuro nazionale.
Leggo con soddisfazione il punto di vista di “Pesame” alias Amedeo Pesole titolato “Analisi e soluzioni” che potete condividere nel Forum di Vroom.it. L’argomento è sempre lo stesso, e Pesame lo espone sintetizzando con chiarezza le possibili soluzioni. Il messaggio è indirizzato al presidente Nolé, ancora preso dalle vicissitudini di palazzo. Ma Nolé ci ha anche assicurato che il primo punto da risolvere è proprio la regolamentazione della 100 cc, il KF nazionale non può e non deve dilaniare il movimento kartistico italiano. E soprattutto – aggiungiamo – i kartisti non possono essere oggetto di speculazioni commerciali, favorite da una cattiva politica di tutela e garanzia di cui la sola Fik è obbligata a risponderne.
I tempi sono maturi. Ora o mai più. Il movimento kartistico più radicato deve uscire allo scoperto e far valere la propria forza: un messaggio convincente verso chi ancora nutrisse dei dubbi nei confronti di questo movimento, pilastro delle fondamenta del karting italiano.


LA SINDROME DELL’APOCALISSE

Ci risiamo. In questo periodo specialmente il movimento kartistico si ritrova a riflettere sul da farsi. E quasi sempre ascoltando gli operatori, senti qua senti là, le sensazioni non sono mai così rassicuranti. Il mercato è fermo, la gente non corre, guarda qui guarda la, e giù a piangere… Come faremo?! Ma dai è sempre la stessa storia che si ripete. Quello che mi fa sorridere è che sebbene in questo periodo dell’anno si registri un fermo (non è una novità) è altrettanto realistico come questo pensiero pessimista si intrufoli nelle menti meno preparate a interpretare con cognizione i giusti segnali del popolo kartista. La riflessione dovrebbe riflettere interiormente in ognuno di noi. Io, come responsabile di Vroom, mi sono sempre chiesto se tutta questa negatività da parte degli operatori e forse anche di una parte del popolo kartista, non dipendesse altro che da una mancanza di consapevolezza del mondo che viviamo. Il mondo dell’economia: e in questo caso è utopico pensare di trovare una soluzione che possa convincere i capi di governo ad attuare delle politiche di risanamento in tempi brevi, il meccanismo è soggetto a troppe variabili e ci piace credere che inverosimilmente ci sono i politici che dovrebbero mediare, meditare e ovviare a certe catastrofi. No, mi riferisco al nostro mondo, quello del motorsport, che comunque non può estraniarsi dal resto del mondo. E per noi comuni kartisti è già tanto se riuscissimo a non confondere due aspetti che ci legano al karting. Quello che ci coinvolge nel praticare il kart, e quello dell’immagine prodotta dallo stesso movimento che corre e sul quale l’industria si accanisce per necessità commerciali. L’una non prescinde dall’altra. Queste due facciate che fluttuano in un'unica sfera difficilmente dovrebbero entrare in conflitto. Se accade è proprio perché l’atmosfera è talmente elettrica – causa le condizioni di disagio da parte della maggior parte dei kartisti che avvertono sempre più l’eventualità di perdere la libertà di manifestare, meglio dire: sfogare, misurare, sfidare i propri limiti, in una condizione ottimale, in una sfida contro il tempo – che ogni segnale che non li coinvolge direttamente viene tradotto come un affronto. È come se si fosse creata una spaccatura. E forse inconsciamente è avvenuto proprio questo: un distacco tra l’industria e il popolo kartista. Tra il karting “professionistico” e quello amatoriale. Un dissenso che sembra radicarsi sempre di più col tempo.
Ma già da questa consapevolezza è bene tirare una linea. Il mondo del kart va distinto in zone, nel quale ognuno è libero di approdare. È una questione di scelta, un patrimonio di ogni essere vivente.
La premessa è d’obbligo: il karting è di per sé uno sport costoso, come tutti gli sport motoristici. È anche vero che bisogna però dare la possibilità a tutti di praticarlo nel miglior modo possibile, in rapporto alle disponibilità economiche che ogni appassionato può disporre nel limite minimo dell’offerta da cui non è possibile transigere. E se poi c’è chi pensa bene di sfornare kart ingioiellati per una clientela sofisticata che forse comprerà quel modello solo per soddisfazione personale e mostrarlo agli amici senza neanche usarlo per girare in pista, libero di farlo. E non per questo bisogna stare lì a sindacare su certe strategie commerciali.
L’industria mira a trarre profitto rischiando di proprio… Ha altro a cui pensare. Che ci pensi la Federazione ai problemi del kartista della domenica.
Così dopo aver colpevolizzato di mancanza di consapevolezza l’appassionato e gli operatori non possiamo non menzionare altrettanto, chi ancora inconsapevole, dovrebbe rappresentare e tutelare il movimento kartistico tutto, il produttore e il consumatore (la domanda e l’offerta). In tutti questi casi, e specialmente da parte del potere sportivo, si avverte, ahimé, ancora troppa approssimazione.
Ma non è facile sradicare una mentalità che per troppo tempo ha usufruito della manna dal cielo. Ora che invece c’è da rimboccarsi le maniche e presentare le proprie credenziali, ci si rende conto che la professionalità, quell’attitudine, quella competenza ed efficienza che permetterebbe al kart in pochissimo tempo di emergere prepotente in ogni sua forma, fa fatica anche solo a pulsare, perché costretta nel fango primordiale… Chissà se ce la farà ad emergere?

Altro che il momento è di crisi, per il solo gusto di interpretare una situazione palesemente diffusa. Che la gente non ha più soldi (l’Italia è risultata la prima al mondo come spesa procapite nel gioco d’azzardo)… E c’è poi ancora chi col naso all’insù spera nella fatidica manna dal cielo, perché altro non può fare. Bisognerebbe smetterla di farsi scudo dietro la crisi economica. Quello che più dovrebbe preoccupare è sempre e solo la mancanza di professionalità e buon senso che imperversa ancora nel mondo del kart.
Già, una scontata deduzione… Approssimativa?

Giuliano Ciucci Giuliani


 


SOMMARIO ANALITICO VROOM 233







MONDOKART

REGOLAMENTI CIK 2009 – TORNANO I SUPER – A Monaco, in occasione della festa dei campioni Cik/Fia si mettono in mostra i kart di Alonso, Kubica ed Hamilton. La Cik se ne fa un vanto e intanto presenta la Super KF evoluzione della KF1con la nuova frizione monotipo e monolitica.





DELFINI – Giuseppe Nolé, il presidente della Federkart, ci crede davvero parecchio, tanto da parlare senza mezzi termini di “una nuova era per lo sport giovanile”.

PARMA KC, UN ARRIVEDERCI NON UN ADDIO – Intervista a Tiziano Pellegrini che ci confida alcune novità e progetti del Parma KC.





KARTING DISPLAY – Il karting protagonista nei padiglioni della fiera di Pesaro





TESTIMONIAMOCI – PARMA KART PRIDE – “Dal tempo al tempo”. È stata questa la motivazione che ha spinto molti appassionati a partecipare al PKP, ovvero il Parma Kart Pride, manifestazione voluta proprio dai kartisti domenicali, per salutare degnamente la chiusura della Mondialpista di San Pancrazio, che avverrà definitivamente entro il 2009? 





L’INTERVISTA – GABRIELE GORINI
In occasione del Karting Display a Pesaro, Maurizio Zani mi ha presentato Gabriele Gorini, non uno qualunque. Gabriele Gorini è tra i protagonisti del periodo di espansione del karting a cavallo degli anni ‘70. E così lo abbiamo inchiodato per raccontarci i bei tempi, quelli pionieristici, quelli del dopo scuola in officina e poi a girare in pista per rodare i motori. Una vita avventurosa, fatta di viaggi nella notte per correre il giorno dopo. Sfiora il mondiale in più occasioni. E poi arriva Rovelli e in concomitanza inizia un nuovo ciclo.





PRIMO PIANO – GIK, LA RICETTA DEL SUCCESSO
Franco Guidi, amministratore della GIK, si racconta e così che esce allo scoperto la sua squadra corse con un palmares di tutto rispetto, grazie soprattutto ad un 2008 parco di risultati… L’intervista a Franco Guidi può fornire qualche spunto di riflessione anche ad altri addetti ai lavori.





SPECIALE TELAI – IL NUOVO TREND DEL KART
Gli aspetti tecnici questa volta li mettiamo in secondo piano, anche perché i telai di oggi presentano degli accorgimenti poco significativi ad un immediato colpo d’occhio – a parte qualche rara eccezione – ma sicuramente efficienti nella prova in pista. E, comunque, spetta al nostro esperto Marco Natoli dare le prime impressioni nelle pagine che seguono dei nuovi telai presentati dalla maggior parte delle case costruttrici per la stagione 2009-2014.
Quello che invece ci preme sottolineare, prima di tutto, è la febbre che ha contagiato l’industria karting insieme ad alcuni nomi altisonanti del palcoscenico patinato della F1. L’eco del kart titolato di Lewis Hamilton, subito appresso a quello di Robert Kubica, sta ancora rieccheggiando in tutto il pianeta, e il sito Vroom (che ha trasmesso l’esclusiva mondiale) ne ha recepito tutta la potenza.





SPECIALE TELAI – OMOLOGAZIONE 2009-2014, ESAME DI MATURITÀ
Con il nuovo anno parte il periodo di omologazione 2009-2014 che va parzialmente a sovrapporsi con il precedente (2006-2011) e sostituisce quello di 2 tornate fa (2003-2008). Modelli di successo vengono confermati ed affinati, altre novità assolute debuttano nel difficile campo di battaglia, pochissimi modelli tentano nuove vie. I prodotti ma anche i tempi sono maturi (e difficili). Sempre meno spazio all’improvvisazione e le risorse vengono indirizzate per studi e ricerche che iniziano ad assumere un contorno molto più professionale. Alla fine un telaio è sempre un telaio penseranno in molti, ma è il caso di dire che saranno i particolari a fare la differenza, a determinare un’efficienza globale migliore.
Ma per completezza di informazione riportiamo anche quanto si percepisce nell’ambiente, pensieri di alcuni addetti ai lavori. È abbastanza diffusa in sostanza l’idea che lo sviluppo del telaio sia stato un po’ trascurato a causa del gravoso impegno per i costruttori e per i team rappresentato dalle nuove motorizzazioni KF e in particolare dalle famigerate frizioni, con la “messa a punto” delle quali si guadagnava molto margine sulla concorrenza, tanto che alcuni affermano che poteva andar bene anche un cancello su 4 ruote. Ecco, questo può essere considerato una delle cause dell’apparente conservatorismo che si nota in questa nuova omologa.
(Servizio di 12 pagine con schede e caratteristiche corredate di foto dei telai di ben 18 marchi).





PROVA IN PISTA – MARANELLO RS-8, FUORI DAGLI SCHEMI
Con le nuove omologazioni, la Maranello propone un telaio che definire anticonvenzionale è poco. Ecco cosa è scaturito dalla nostra esclusiva prova in pista del nuovo RS-8.





GARE

ROTAX MAX CHALLENGE GRAND FINALS 2008 – WEEK END DA SBALLO
Sbalorditivo! Prima la tromba d’aria del venerdì, poi le spettacolari gare che hanno caratterizzato il Rotax Max Challenge Grand Finals, uno degli eventi più attesi della stagione, supportato quest’anno da tre telaisti d’eccezione: Zanardi per la categoria Junior, Maranello per la categoria Senior, e Crg per la categoria DD2. 216 piloti in rappresentanza di ben 51 nazioni. Che sia questo il vero mondiale karting?





MACAO – PROVE DI MONDIALE
In previsione del Campionato del Mondo 2009 che si svolgerà su questo stesso tracciato, il Campionato Asia-Pacifico KF1-KF3 tenutosi a Macao lo scorso 30 novembre, è risultato tra gli eventi che hanno destato più attenzione. Marco Ardigò si conferma numero 1 della KF1, mentre Carlo Sainz jr, in KF3, si fregia per la prima volta di un riconoscimento internazionale.


DALLE REGIONI – 16 pagine dedicate alle gare regionali, con cronache, risultati e interviste.
I monomarca e le Manifestazioni Tempo Libero.





GARAGE – USATO SICURO? In questo servizio cerchiamo di darvi alcuni consigli utili, si spera, per evitare brutte sorprese al momento dell’acquisto di un kart usato. Grazie alla collaborazione degli addetti ai lavori possiamo stilare una lista di accorgimenti da adottare quando vi troverete di fronte al venditore.





L’ASSETTO – IL CAMBER – Fra le varie misure geometriche relative all’assetto di qualsiasi mezzo a quattro ruote, ve n’è una di cui si sente parlare spesso: il camber. Vediamo di cosa si tratta esattamente e qual è la sua influenza nel comportamento di un kart.





TENERSI IN FORMA – PREPARAZIONE FISICA – L’esperienza sul campo nel motorsport ci ha mostrato come esiste una grande variabilità quantitativa nell’impegno fisico al quale è chiamato ciascun pilota nell’eseguire il suo gesto tecnico di guida. Alcuni piloti sembrano “spendere” molto poco nella guida, altri appaiono evidentemente molto provati al termine di una gara.
Ma quali sono i fattori che determinano questa variabilità nell’impegno fisico dei piloti in gara?


RUBRICHE:
COME INIZIARE; LE NEWS DI MONDOKART; PRESA DIRETTA; POSTA TECNICA; VROOMARKET; CALENDARIO INTERNAZIONALE 2009 E NAZIONALE (Gennaio – Febbraio); FUMETTO.


















Created by: admin - 31/12/08

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