VROOM 237, L’ABRUZZO È VIVO!

La copertina di questo numero è dedicata al movimento kartistico abruzzese e alle popolazioni coinvolte nel terremoto. In questo momento di solidarietà nazionale anche Vroom, nel suo piccolo, vuole contribuire devolvendo 1 euro per ogni copia venduta a favore dei terremotati. 

Editoriale

LO SPORT È UN'ASPETTATIVA DELLA VITA...
E IL KART? (2)

È un titolo che ho voluto riutilizzare perché calza ancora una volta con quanto sta accadendo nel nostro mondo. Nel kart come nella vita? 
Ogni giorno seguiamo attentamente gli sviluppi di una situazione esistenziale che ci condiziona particolarmente. L'aspetto economico e lo stress che produce. Come pure di non riuscire più a giustificare determinati comportamenti e azioni, a prescindere da chi ne sia il responsabile, strutture private, pubbliche o statali che siano. Poi c'è chi è meno fortunato e deve confrontarsi con problemi drammatici. Come la gente de L'Aquila e dintorni segnati per sempre da un terremoto, un evento eccezionale scaturito dal nostro pianeta col quale dobbiamo convivere. Però, anche in occasione di questi eventi, coi quali la natura mostra la sua impressionate potenza distruttiva a noi poveri mortali, a rimetterci sono i più deboli. E i "palazzinari" invece se la cavano sempre. Anzi continuano nella loro opera speculativa e irriverente fregandosene se poi, come in queste occasioni, c'è gente che muore. Riguardo a questo sconvolgente dato abbiamo notizie confortanti dei nostri associati kartisti coinvolti nel terremoto. Alcuni purtroppo si ritrovano senza casa, ma tutti ci hanno confermato che ci rivedremo presto. Un accenno doveroso da parte nostra su quanto di inaspettato è accaduto nel capoluogo abruzzese. Anzi, faremo di più. Ci teniamo a informarvi che l'Archimede Editore ha deciso di devolvere 1 euro per ogni copia venduta del numero distribuito in edicola i primi di maggio a favore dei terremotati. Confidiamo nella solidarietà nazionale per raccogliere, nel nostro piccolo, una cifra significativa. Uno spirito unitario che ha sempre contraddistinto noi italiani. Sarà perché di vicissitudini ne viviamo continuamente giorno dopo giorno. Le ingiustizie, il buon senso che latita, l'eccesso di superficialità e approssimazione nel quale le istituzioni per prime rimangono spesso invischiate. Un malessere identificato come un leit motiv della nostra vita quotidiana. Eppure non ci diamo per vinti, anche se davanti all'evidenza è più facile perdere la fiducia verso il prossimo.
Ed ecco che per vincere la frustrazione, in cui si rischia di cadere davanti a certi malcostumi, è importante trovare dei punti di riferimento che ci risollevino il morale. Anche se detta così potrebbe apparire fuori luogo, fin troppo semplicistico... Ma la sostanza non cambia. È risaputo che per la maggior parte delle persone sono le piccole soddisfazioni quotidiane a dare la forza e il sorriso per continuare a guardare avanti con ottimismo. Anche una buona azione influenza positivamente il nostro stato d'animo.

Così come l'attività sportiva, e noi che trattiamo di sport non possiamo trascurare l'importanza di questa pratica. Perché lo sport ha una funzione fondamentale che oltre a rispondere ad una esigenza di benessere prettamente fisico è allo stesso tempo un toccasana per la mente. Come ben sappiamo la pratica sportiva è una ricarica necessaria per migliorare le nostre prestazioni e favorisce una certa positività nell'affrontare il tran tran quotidiano. I giapponesi, per esempio, ne fanno un loro credo da sempre. Se si vuole produrre bisogna che il fisico e la mente godano di certi spazi, sensazioni. Lo sport è un antistress per antonomasia... E il kart?

Spero di non essere stato troppo brusco nel virare nel nostro mondo. Avrei anch'io preferito arrivarci insieme a voi in modo più soft, ma non abbiamo spazio e neanche tempo.
Cosa c'azzecca il kart. Perché? È anch'esso una pratica sportiva. Un hobby, e quindi "rientrerebbe" nel percorso esistenziale fin qui traccato. E allora perché – per logica – avverto (e forse anche voi) una certa contraddizione mentre tento di caldeggiare questa disciplina sportiva motoristica? Forse perché consapevole che la premessa porta palesemente ad una considerazione che entra in conflitto con quanto affermato fino ad ora. E la domanda sorge spontanea: ma perché uno sport come il karting non riesce ad essere rappresentativo delle necessità della comunità?
Ecco questa e solo questa è la vera contraddizione!

Nel mondo a cui il vostro giornale di riferimento dedica la massima attenzione si sono radicate delle mentalità non più attinenti ai tempi che viviamo. È evidente. Ma i tempi sono cambiati, e in una situazione così allarmante come quella attuale bisogna che ad impegnarsi in questa displina sportiva, come in qualsiasi missione finalizzata a migliorare il nostro quieto vivere, siano persone capaci e competenti della materia.
Vroom si è prodigato in tutti questi anni affinché anche il karting si trasformasse in un passatempo fattibile per i tanti appassionati di motori. E conquistasse quel privilegio in cui gli sportivi si possono riconoscere giocando e realizzando una loro piccola soddisfazione.
E purtroppo non ci siamo ancora riusciti. Ma il nostro impegno va avanti finché non si saranno stabilite certe regole e raggiunti gli obiettivi prefissati. E cioè che anche il kart possa tornare ad essere uno sport di massa. Perché anche il karting possa offrire certe opportunità.
È questo il nostro intento. E il rammarico è di non essere ancora  riusciti a invertire una tendenza controproducente che ha condizionato drasticamente la pratica in Italia di questo meraviglioso sport.
La crisi economica sulla quale sono in tanti a volersene fare una ragione è solo la ciliegina sulla torta. La vera recessione è quella creata dalla Federazione. La prima vera responsabile negli ultimi 10 anni, perché dimostratasi palesemente impreparata nel decidere un cambio di marcia, una svolta, oltretutto risultata succube di una Csai altrettanto grossolana nel gestire il potere sportivo nazionale.
E, se ci avessero dato retta, oggi forse vivremmo una situazione completamente diversa. Invece, le politiche sbarazzine intraprese in quest'ultimo decennio hanno prodotto solo tanta confusione tra il popolo kartista . Questa perdita di identità non poteva certo favorire la promozione del nostro passatempo preferito.
Però è anche vero che qualche segnale positivo comincia ad emergere, nel panorama futuro.
Siamo ormai entrati nel periodo più prolifico del movimento kartistico (primavera-estate). La voglia di andare a girare in pista aumenta. Come pure la considerazione che il vecchio motore 100cc riesce ancora a fare la sua porca figura. E non siamo i soli a credere che questa motorizzazione non sia affatto passata di moda. Al contrario. Dopo essersi difesa dai tanti tentativi di farla sparire dal nostro mercato, la classe 100, come l'araba fenice, sta invece resuscitando, evidenziando la sua validità di prodotto e di prezzo. Come scriviamo più avanti, i 100 continuano a "tirare". Perché, come è facile osservare recandosi in qualsiasi pista, i kartisti continuano a divertirsi con i 100. Ciò dimostra inequivocabilmente quali sono le vere preferenze dei kartisti, mentre il KF ha tradito tutte le aspettative, oltre a non far prevedere alcun futuro commerciale.
Se il 100 è la soluzione ai nostri problemi, benvenga. E che il kart torni con esso a rivendicare quelle prerogative che lo hanno contraddistinto in passato, neanche poi così lontano.
E chi decide o ha deciso deve cominciare ad assumersi le proprie responsabilità. Passate, presenti o future che siano. Non, si badi bene, per cercare colpe e colpevoli oppure vendette personali, ma per assicurare un futuro al karting. Che, anche in un momento poco felice come questo, fa sempre vedere che all'orizzonte c'è (o almeno ci può essere) il sole.

                                                                                                                   Giuliano Ciucci Giuliani








SOMMARIO ANALITICO VROOM 237



ESCLUSIVA

JOE ATTACK
Sensazionale intervista a Joe Romano. Il preparatore dei preparatori scopre gli altarini del karting.

Joe Romano, motorista italo-americano di fama mondiale, ha concesso a Vroom un’intervista destinata a fare epoca nel mondo del karting. Ci ha svelato tutti i retroscena del circus, facendo finalmente luce su questioni estremamente delicate del nostro sport sia a livello regolamentare che strettamente tecnico e umano. Sapevate, tanto per dirne una, che qualcuno riesce anche a modificare la mappatura delle centraline KF agendo sui cablaggi?
Un punto di vista unico per cercare di capire dove si è sbagliato e, forse, come porvi rimedio…





TECNICA
Cosa vuoi che sia una lamella?

Un interessante, e per certi versi unico, viaggio alla scoperta delle lamelle: quei piccoli pezzettini di carbonio che possono fare la differenza tra un motore vincente e uno che fatica a mantenere la carburazione… Le abbiamo studiate, sezionate e catalogate per consentirvi di capire cosa state montando, come scegliere la più adatta alle vostre esigenze e come evitare gli errori più grossolani che si possono commettere senza conoscere la tecnologia delle fibre composite.
Dopo aver letto ciò, non potrete più dire di non sapere…






PRATICA
Come preparare i motori KF

In questo terzo appuntamento sulla preparazione “facile” dei motori da kart, in collaborazione con Franco Galiffa, ci occupiamo dei motori della classe 125 KF. Per i quali si devono considerare più i vincoli regolamentari di quelli meccanici.





LA POSTA DEL MESE
– Nicola Bocchi: il relativismo e l’arroganza dei commissari
– Ercoli, toccata e fuga
– “Pacella, la ruota di scorta”
– Trofeo Rambo, un incidente di percorso?





L’OPINIONE
Dove stiamo andando?

Il futuro del karting appare sempre più nebuloso, la crisi si fa sentire e tutto il popolo kartista aspetta con ansia che vengano adottate delle misure per affrontare questo difficile momento. Mentre sembra che tanti, troppi, vogliano solo aspettare gli eventi in modo fatalistico. Fatto sta che, soprattutto a livello nazionale, tanti problemi sono stati ignorati mentre altri sono stati affrontati nel modo sbagliato. Per esempio - e non smetteremo mai di rimarcarlo perché chi “di dovere” vuole sempre far finta di non capirlo, nonostante i fatti parlino chiaro - utilizzare gomme troppo performanti in quelle categorie che sono rivolte agli amatori e ai piloti ancora in fase di crescita non ha fatto altro che impoverire ulteriormente tali fasce di praticanti. Il problema è che il cosiddetto “comune buon senso” appare sempre più latitante nelle alte sfere del karting nazionale, e lo si vede ad esempio anche nella tendenza che sta emergendo a livello di pneumatici imposti nelle varie categorie italiane. In attesa che si risolva la questione delle gomme da adottare per regolamento, però, è anche vero che qualche segnale positivo comincia ad emergere, nel panorama futuro.





PRIMO PIANO
B. &. K. One Man Kart

Le nuove tecnologie, internet in particolare, hanno consentito a Fabrizio Delle Viole di occuparsi da solo di una florida rivendita di materiale e accessori per il kart. Esaminiamo in modo più approfondito questo fenomeno.





GARE

Campionato Europeo Cik/Fia KZ2-SKF – 1a prova
L’assenza dei costruttori si nota, ma lo spettacolo non viene meno. Parrott conquista la testa della classifica della SKF grazie alla capacità nell’amministrare le gomme. Il céco Haiek a punteggio pieno in KZ2. Ma che Tilloca! Tanti gli italiani in evidenza con il sardo e Piccoli su tutti.






Trofeo Margutti
La tradizione vince sempre
Anche questa ventesima edizione del Trofeo Margutti si è conclusa alla grande pur con la novità del cambio di pista: dalla tradizionale Parma si è infatti passati al tracciato di 1210 metri della pista 7 Laghi di Castelletto Branduzzo (Pavia), che si è comunque dimostrato sufficientemente impegnativo. Hawksworth festeggia in KZ2 la sua prima vittoria in una competizione internazionale. A primeggiare nella KF3 è ancora Kvyat, mentre la KF2 è appannaggio di Maisano.





WSK, Attenti a quei due
La conquista del trofeo sembra sempre più ristretto ai due contendenti al vertice della classifica provvisoria. In Super KF Cesetti è marcato stretto da Kozlinski e dal compagno di squadra Toman Libor, vincitore a Castelletto. Viganò tiene testa a Cooper nella KF2, ma perde l’occasione per allungare sull’inglese. Anche Kvyat, in vetta alla KF3, perde nell’occasione il confronto diretto con il suo antagonista De vVries da cui deve guardarsi.



REGIONALI
Sardegna, Sicilia, Lazio, Toscana, Campania, Veneto, Abruzzo





GARAGE

Come gonfiare le gomme
Con i kart anche un’operazione apparentemente banale come il gonfiaggio dei pneumatici va fatta con una certa attenzione. Vediamo perché e come evitare gli errori più comuni.





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Created by: admin - 30/04/09

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