NUOVO MONDIALE DALLA CIK-FIA
 - Restituiamo il karting ai kartisti


Che la crisi nel mondo del karting non dipendesse solo dalla situazione economica internazionale, l'abbiamo sempre scritto. Ora anche la CIK si è resa conto che non basta piangersi addosso e continuare su percorsi non adeguati, ma bisogna reagire in modo attivo. E lo ha fatto in modo davvero deciso e interessante: istituendo un nuovo campionato mondiale di kart riservato ai piloti under-18...

Che la crisi nel mondo del karting non dipendesse solo dalla situazione economica internazionale, l'abbiamo sempre scritto. Ora anche la CIK si è resa conto che non basta piangersi addosso e continuare su percorsi non adeguati, ma bisogna reagire in modo attivo. E lo ha fatto in modo davvero deciso e interessante: istituendo un nuovo campionato mondiale di kart! Questo va ad affiancarsi a quelli già esistenti, ma una volta tanto non si tratta di un inutile doppione, anzi. Perché se quelli già esistenti, come il Mondiale KF1, sono "riservati" ai piloti ufficiali e alle Case anche quale banco tecnologico avanzato di sperimentazione e competizione ai massimi livelli, si è voluto sviluppare un sistema per rivalutare la funzione dei piloti, specie di quelli che nel karting trovano (ma sarebbe più giusto dire "trovavano") una funzione propedeutica per il prosieguo della carriera nell'automobilismo. Vediamo come.
Intanto, il "nuovo Mondiale" sarà , escludendo così i "senatori". Inoltre si disputerà su tre prove, tutte programmate nei mesi estivi, quando cioè i giovani piloti sono liberi da impegni scolastici. Inoltre il regolamento tecnico sarà impostato in modo da valorizzare la guida e da abbassare i costi: in questo senso, si andrà verso l'adozione di un singolo fornitore sia per i motori che per le gomme. E per quanto riguarda i telai, si ridurranno le variabili costruttive. Per limitare i costi si agirà anche a livello di paddock: basta con certe "megastrutture", ad ogni concorrente verrà concessa una zona uguale per tutti, similmente a quanto avviene alle finali di certi campionati monomarca in cui ognuno sta sotto un gazebo standard.
Collateralmente, per i piloti più giovani verrà istituita un'accademia per migliorare la loro esperienza e farli partecipi di varie problematiche legate al mondo delle competizioni motoristiche. Tutto questo è già stato approvato dalla FIA per iniziare nel 2010. Si sta programmando, inoltre, di affiancare a questo nuovo concetto di Mondiale una nuova categoria sulla stessa linea di pensiero ma su un piano più basso, una specie di "Formula 2" del karting per i piloti ancor più giovani e con minor esperienza. In questo caso i kart utilizzati saranno del tutto monomarca, telaio compreso.
Si tratta a nostro parere di una svolta molto positiva per tutto l'ambiente del karting. Non solo di quello "top level", cioè. Infatti crediamo che questa formula possa essere molto valida per proporre i campioni di domani, i futuri Schumacher, Hamilton e Alonso, ora soffocati dai piloti ufficiali più anziani. Inoltre introduce finalmente il concetto che un karting inutilmente costoso non porta da nessuna parte, anzi gli fa perdere immagine e dignità. Infine crediamo (e speriamo) che questa filosofia vada a ricadere in ambito nazionale, portando a categorie più economiche ma sempre valide, che aumentino di conseguenza la base dei praticanti e riescano così a scacciare (o almeno limitare) la crisi.

Created by: admin - 26/06/09

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