Lettera aperta al presidente Fik: le proposte dell'ASD KartFree

Il forte desiderio di non vedere snaturata una categoria che ha avuto il grande pregio di far avvicinare al karting nuovi piloti e averne fatti tornare in attività molti altri ha spinto l'Associazione Sportiva KartFree a presentare in 8 punti le migliorie per tutelare e valorizzare il carattere prettamente amatoriale della categoria MTL.

Spett.le
Presidente FIK

E per conoscenza a:
VROOM
ACI-CSAI
SEGRETARIO GENERALE FIK
DELEGATO REGIONALE LAZIO
UFFICIO STAMPA FIK



Egregio Presidente,

Le scrivo a nome dei tesserati dell’Associazione sportiva dilettantistica Kartfree.
Lei già ben conosce le problematiche attuali del nostro sport, prima tra tutte la scarsa partecipazione dei piloti alle gare rispetto ai fasti del decennio scorso. In controtendenza a ciò e specialmente negli ultimi mesi, le gare MTL hanno visto un fiorire d’iscritti. Purtroppo, noi kartisti amatoriali non abbiamo motivo di rallegrarcene, una volta considerato il fatto che molti di questi piloti dispongono di mezzi e di esperienza tali da non poterli classificare come semplici amatoriali, ma piuttosto come adatti a ben altre categorie. Colpa di regolamenti incoerenti e instabili – questione gomme prima fra tutte – e di una mancanza di controlli che non ci tutela neanche nei confronti dei gestori delle piste e delle loro tasse d’iscrizione irregolari.
È quindi con il forte desiderio di non vedere snaturata una categoria che ha avuto il grande pregio di far avvicinare al nostro sport piloti nuovi ed averne fatto tornare in attività molti altri, che avanziamo una serie di proposte regolamentari da introdurre per il 2010 ed atte a valorizzare il carattere prettamente amatoriale della categoria.

1. Gomme molto più dure, in grado di sostenere agevolmente la distanza di due gare e che rimangano invariate per almeno due, tre stagioni;

2. Inquadramento delle MTL in un regolamento che sia dalla parte del pilota e non delle case costruttrici o dei Team e che tuteli il pilota anche dal punto di vista tecnico, con controlli e verifiche veritiere che ad oggi latitano fortemente;

3. Le MTL non devono ricevere la denominazione di categorie nazionali, con il serio rischio di elevarne a dismisura i costi e vanificandone così l’obiettivo primario, ossia la dimensione amatoriale, con in più il rischio di replicare l’insuccesso della ex Club;

4. Tantomeno sono da considerarsi accettabili ipotesi di selezione di zona o di finali nazionali, che non solo diverrebbero doppioni meno prestigiosi di altre categorie ma che soprattutto sarebbero palcoscenico esclusivo di quei piloti in grado di sostenere i costi di trasferte e di molteplici treni di gomme, un approccio che di amatoriale avrebbero ben poco;

5. Per i piloti che, scendono dalle categorie superiori alle MTL, possono vantare rispetto al pilota medio un vantaggio asimmetrico di esperienza e di materiale, sarebbe opportuno impedire loro l’accesso alle manifestazioni tempo libero per un periodo di almeno una o due stagioni dalla loro ultima gara federale, e/oppure inserendoli in classifiche separate definendoli ad esempio “Prioritari”, con l’evidente vantaggio di scemare l’interesse per coloro che considerano le MTL un’occasione per mettersi in mostra, vincendo facililmente contro piloti non professionisti;

6. Inoltre, sarebbe auspicabile un contatto più diretto con le cariche istituzionali federali, ossia Presidente, segretario, consiglieri e delegati generali, con quest’ultimi che non dovrebbero distinguersi, come purtroppo spesso fanno, per la loro assenza anche in occasione di gare federali;

7. Da non dimenticare il rinnovamento della categoria degli ufficiali di gara, con nuove leve
ben preparate.

8. D’importanza pari alla stabilità nel tempo di gomme e regolamenti, è la necessità imperativa di non lasciare alla totale discrezione dei gestori delle piste l’organizzazione e il controllo sulle categorie MTL, chiedendo a consiglieri e delegati regionali di vagliare sull’omogeneità del rispetto del regolamento e delle verifiche tecniche, superando infine l’attuale situazione che vede i gestori richiedere tasse d’iscrizione che si aggirano regolarmente sull’ordine delle 50, 60 euro, vale a dire una sistematica disattenzione quanto prescritto dall’annuario.

Sulla base di queste proposte di modifica regolamentare e sulla volontà di esporLe compiutamente il nostro punto di vista collettivo sull’attuale situazione amatoriale, Le avanziamo la richiesta di un incontro con i rappresentati della nostra Associazione. Si senta libero di contattarci per definire
date e modalità. Nel frattempo, Le auguriamo un buon lavoro!

Presidente ASD Kartfree
Andrea Simei





Created by: admin - 15/07/09

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