De Donno ci rivela i punti di forza del WSK

Columns: News & Anteprime
I maggiori costruttori hanno dichiarato ufficialmente la loro partecipazione al WSK, la serie internazionale organizzata da Luca De Donno, ricompensando in tal modo il lavoro svolto dall’imprenditore pugliese. Onore al merito di De Donno, quindi, che in soli due anni (l’edizione 2008 del WSK sarà la terza) è riuscito ad organizzare un campionato talmente apprezzato dagli operatori del settore da portarli ad una scelta così importante. Come ha fatto? Lo chiediamo direttamente a lui.

Birel, CRG e Tony hanno recentemente dichiarato che parteciperanno al WSK, aggiungendo attestati di vero apprezzamento per la serie che hai organizzato.
Sono pienamente soddisfatto per quello che sta accadendo in questi giorni, non solo per l’adesione dei costruttori, ma per tutta una serie di situazioni, non ultima l’assegnazione del premio a Matteo Viganò (vincitore nel WSK) da parte di Autosprint. Certamente, vedere che queste Case si sono tutte accodate nel dichiarare la loro adesione, per me è una gran soddisfazione, indipendentemente dal fatto che vadano a fare anche altri campionati oppure no, che non mi riguarda. Penso che il successo che stiamo ottenendo sia figlio di una serie di accorgimenti apportati al campionato stesso, che è risultato interessante e vicino alle esigenze del karting internazionale. L’accordo raggiunto con la Bridgestone per utilizzare le stesse gomme dell’Europeo e del Mondiale, ad esempio, è stato un tassello importante. Ma oltre a questo, ha giocato un ruolo fondamentale la promozione del campionato e del kart a 360°. Questo è stato un mio pallino fin dall’inizio, trasmettere l’immagine del mondo del kart anche ai non addetti ai lavori, a tutta quella gente che non aveva idea di quale livello tecnologico avesse raggiunto il nostro sport. Nei servizi televisivi abbiamo mostrato la telemetria, l’attività che si svolge sotto le tende, le persone che ci lavorano e così via, non solo le gare. Penso che in questo modo abbiamo dato un gran contributo alla promozione del kart. Insomma, sia nell’organizzazione del campionato che nella comunicazione sono uscito fuori dagli standard consolidati. Andare all’estero è stata un’altra mossa vincente. Altrimenti, che senso ha avere la definizione “internazionale”? Altri campionati, in Italia come altrove, sono definiti internazionali ma le gare si svolgono in un’unica nazione, mi sembra un controsenso. Volevo fare un campionato internazionale e, quindi, l’ho portato anche fuori dai confini nazionali.

Anche se le voci circolavano, siamo rimasti tutti colpiti dalle dichiarazioni ufficiali dei tre costruttori citati prima, arrivate praticamente in contemporanea. 
Si è instaurato un clima di collaborazione tra noi e loro; questo perché siamo andati a chiedere a chi è del mestiere, team o costruttori, cosa pensassero. Ciò ha fatto scattare in loro la molla. Hanno visto che qui ci si dava da fare per venire incontro alle loro esigenze. Molti mi prendevano per un visionario, invece ho avuto ragione. Il mio progetto era a tre anni: il primo anno è servito per organizzare il campionato, il secondo per confermare il lavoro svolto (cosa che è molto più difficile); il terzo… beh, per il terzo in effetti non pensavo nemmeno io ad un riscontro così eclatante! Sono andato avanti per la mia strada, consapevole di quello che stavo facendo e l'ambiente del kart mi ha ripagato.

Insomma, la soddisfazione è più che comprensibile, ma ora ti trovi di fronte ad una stagione a dir poco impegnativa…
Si. Mancano tre mesi e ci stiamo organizzando senza tralasciare alcun aspetto. Un esempio che può sembrare banale, ma non lo è: il modulo cartaceo per l’iscrizione non esiste più, si fa solo on-line (sul sito http://www.wsk.it/, ndr). Nel 2008 non si può pensare di fare altrimenti. Voglio inoltre introdurre l’utilizzo di un pass magnetico per pilota al fine di sveltire le verifiche sportive. Queste cose non vanno tralasciate, ma il nostro punto di forza principale è nel fatto che i partecipanti alle edizioni precedenti si sono trovati di fronte ad un organizzatore disponibile. Del resto, ho anch’io un figlio che corre in kart e conosco bene certe situazioni. Il kart negli anni è andato molto avanti, ma alcune strutture sono rimaste indietro e gli standard consolidati ci vanno stretti. Adesso, spero di avere anche l’adesione della francese SodiKart.

 

 

 

 

 

Created by: admin - 07/12/07

Naviga le Rubriche

RACES

INTERVIEWS

ON THE TECHNICAL SIDE

FROM KART TO F1

SIM - Racing Simulator

OPINION

PROSSIME GARE

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie dal mondo del kart!