VROOM 242 indipendente, come il kart

È in edicola! Vroom 242 riflette il pensiero di circa 500 lettori che hanno collaborato rispondendo al sondaggio “Come lo vorreste?” Continua così la disamina per risolvere i problemi del kart. La nostra missione da sempre è di trasmettere il pensiero della maggior parte dei kartisti… E il risultato del sondaggio ci sprona a continuare su questa strada. Io, insieme ai miei collaboratori, cerchiamo di interpretare al meglio ogni vostro desiderio, necessità. Ve lo dobbiamo... Vroom senza kartisti non esisterebbe. Grazie a tutti voi e buona lettura.

Editoriale 242


INDIPENDENTI, COME IL KART

Mi viene da pensare spesso ai tanti magazine che nel mondo devono confrontarsi con la realtà di quanto avviene nel settore di loro competenza. Come quando escono allo scoperto certi comportamenti che diffamano la disciplina sportiva che li riguarda, un problema sociale, altroché. Pensate al calcio, tra gli sport più coinvolgenti al mondo, quando si è appurato che le partite erano decise a tavolino grazie alla compiacenza degli arbitri, oppure al problema doping nel ciclismo, e ancora, a quanto sta accadendo attualmente in F1. Non è certo edificante per la dirigenza di quei magazine trattare l'argomento incriminato, consapevoli che comunque vada l'immagine dello sport è compromessa e i danni che ne derivano non sono pochi.
Certo i numeri sono diversi, non paragonabili a quelli di uno sport settoriale come il kart, ad esempio. Però la sostanza non cambia. Io comunque non mi sentirei a mio agio nell'affrontare certe manipolazioni, col rischio anche di non riuscire a trasmettere al lettore quello che realmente è accaduto, lasciandogli un grosso punto interrogativo, come dire: ai posteri l'ardua sentenza.

Nel nostro mondo, perché è sempre e solo di kart che vogliamo parlare, ci sono diversi aspetti che appunto ti fanno cadere le... braccia, ma anche altri che ti possono far sentire realizzato. A prescindere dalle politiche per niente garantiste a cui il karting è soggetto. Il nostro è uno sport indipendente, e vive di luce propria, non ci sono dubbi. Il kart rende tutti liberi di manifestare il proprio credo.
C’è chi, ovviamente, si sente realizzato nel vincere il mondiale, e chi invece già solo nel parteciparvi. Chi sogna la F1, sempre grazie al kart, e chi invece sogna il suo primo kart. C’è chi poi si prodiga a creare aggregazione col kart, riuscendovi contro ogni forma di scetticismo e superficialità. C’è chi ci gioca col kart e chi fa sul serio. E c’è anche chi ci guadagna tanti soldi, e comunque deve dimostrare di essere bravo, professionalmente capace.

Insomma il kart ha il potere di materializzare i sogni. È per questo motivo che ancora oggi c'è chi ci investe, con l'intento di avviare un progetto commerciale, oppure di potenziare un’idea vincente, anche solo per passione. E perché questo è possibile? Perché il kart, questo piccolo potente mezzo da corsa, è una fonte di energia inesauribile. Desta curiosità e interesse. Quasi fosse un alieno. Sorprende sempre come fosse la prima volta. Solo a guardarlo desta meraviglia. Incredibilmente accattivante e coinvolgente quando poi ci si sale sopra. E così, come con i cavalli, guai fargli capire che non sei all'altezza per domarlo. È sempre al centro dell'attenzione, e può trasformare in campione chi lo guida. Si fa notare anche quando rimane per tanto tempo chiuso in un ripostiglio. Non passa mai di moda. Quasi fosse il monolito di "Odissea nello Spazio". Indistruttibile, sebbene si sia cercato di cambiargli a tutti i costi le caratteristiche primordiali. E più si cerca di farlo più torna alla ribalta il kart verace, quello che ha fatto la storia, di quando il movimento era almeno dieci volte più numeroso. Il kart è questo ed altro.

Così, con tanta ricchezza a disposizione di cui tutti possono usufruire, anche Vroom si lascia trasportare in un continuo vortice di emozioni. Vroom assorbe mese dopo mese questa energia, ed anche in queste pagine abbiamo cercato, il sottoscritto insieme ai soliti validi collaboratori, di rivivere certe sensazioni e di trasmetterle, per condividere insieme progetti, iniziative... sogni appunto. Il kart ha un suo appeal, lo sappiamo, un carisma che ammalia chiunque ne viene a contatto. E così che abbiamo conosciuto e continuiamo a conoscere appassionati che ci rendono partecipi delle loro esperienze. Un grazie a tutti loro.
Perché sono convinto che anche voi starete intravedendo segnali di attività, specialmente in alcune regioni, grazie ai sempre più numerosi movimenti autonomi. Il kart ribadisce la sua forza, quella di attecchire nella massa, come nel singolo. Non ha limiti precostituiti, e nessuno può rivendicare di potere applicarli. Il kart è un hobby che non può essere limitato, né alterato, e chi ci ha provato oggi si ritrova isolato, come quelle piattaforme nate esclusivamente per speculare e che niente hanno a che vedere con l'indole primordiale del kart. Fortunatamente il kart possiede gli anticorpi, un antidoto, per difendersi da ogni influenza negativa. Il kart non può assoggettarsi a condizionamenti. Il kart è un’idea vincente che nessuno potrà distruggere.
Il kart non smetterà mai di diffondersi perché ci saranno sempre i kartisti che, come noi, condivideranno la sua indipendenza.

Giuliano Ciucci Giuliani 







SOMMARIO ANALITICO VROOM 242








I SONDAGGI DI VROOM

SEMPLIFICARE!
È questo quello che i kartisti chiedono a gran voce. Per tornare ad un concetto più naturale e originario del kart, ottenendo al tempo stesso facilità di gestione, economia e anche più sicurezza.

Quali caratteristiche vorreste nel kart nazionale e amatoriale, quello "per tutti"?
Questa la domanda generale e per nulla banale che abbiamo posto ai kartisti, quelli veri che il kart lo impugnano davvero dalla parte del volante. Insomma, non quelli che ne parlano senza neanche sapere bene di cosa si tratta ma che, chissà per quale scherzo del destino (è la politica, baby!), sono proprio quelli che lo gestiscono. Domanda cardine alla quale sono seguite tutta una serie di "sottodomande" per inquadrare meglio la questione e capire cosa vogliono i veri attori di questo sport.





COPPA DEL MONDO KZ1 – SARNO (I)
Thonon è il re della KZ1, grazie anche al connubio vincente Savard /Team Crg
COPPA DEL MONDO KF3 – SARNO (I)
Niceta: dopo 6 anni un italiano torna sul gradino più alto. Incredibile De Vries





IL PERSONAGGIO DEL MESE

Patrick Savard, il mattatore
È ormai un monopolio, la 125 KZ a livello internazionale. Per quanto si possa o voglia fare, per vincere occorre disporre di un motore preparato da Patrick Savard. E così, nel paddock della 125, la parola d’ordine è proprio questa: Savard. Tutti temono l’ultima diavoleria di questo preparatore, tutti sanno che per vincere bisogna tenere dietro il primo motore del tecnico francese che, non a caso, ha dominato le ultime 3 edizioni della Coppa del Mondo KZ1. E non solo.





INTERVISTA – VINCENT CARO

La radicalizzazione della Cik/Fia
A tu per tu con Vincent Caro, il segretario esecutivo della Cik/Fia portavoce di una nuova strategia federale chiaramente in contrapposizione a quella dei costruttori: o la va o la spacca!





PRIMO PIANO – GIULIANO MARIA NICETA

Il sogno più bello
Giuliano Maria Niceta è il vincitore della Coppa del Mondo KF3. Scopriamo insieme chi è questo ragazzo, tanto umile e modesto nella vita quanto veloce e determinato una volta in pista.





PRIMO PIANO – ALESSANDRO FABIANI

Sogno da privato
Si può disputare un “mondiale” con un budget di 5500 euro e cogliere anche un onorevolissimo 18esimo posto finale da privato? Quest’impresa è riuscita a Alessandro Fabiani, che ci racconta com’è andata…





PRIMO PIANO – ALESSANDRO SFERRELLA

Esclusi dal vertice
Prima pilota titolato, ora team manager, Alessandro Sferrella ci spiega come nelle attuali categorie KF i team privati e i preparatori non abbiano possibilità di competere con i team ufficiali. Perché con le regole attuali solo chi costruisce materialmente i motori li può sviluppare.





PRESA DIRETTA – LA POSTA DI VROOM

Riflessioni sensate
Peccato che nel cinico dizionario di Bierce non abbiamo trovato una voce relativa a “incompetenza”, probabilmente la parola più adatta a spiegare a questi tre lettori (e alle altre centinaia che la pensano esattamente come loro) come sia stato possibile rovinare così quel gran bel “giocattolo” che è il karting.




PRIMO PIANO – LA BANDA DEL CARRELLETTO

Quando la passione aguzza l’ingegno
Sono 7 piloti che, con a seguito amici e mogli, si spostano per correre in kart usando il carrello appendice. Una grande famiglia unita dalla volglia di divertirsi, di correre in kart e di prendersi sempre in giro, fino alla fine…





CURIOSITA’ – DAL KART ALLA MOTO

Se è vero che, sin dalle origini i kart hanno spesso impiegato motori motociclistici, è anche vero che molte moto hanno sfruttato i motori kartistici. Ecco alcuni esempi interessanti…





TECNICA – CONFIGURAZIONE LAMELLE TM K9C

Per un K9C davvero Super!
Il part number TM 20066 è il kit lamelle ad altissime prestazioni per Tm K9C. Scopriamo come montarle per la massima resa sfruttando i consigli di chi le ha progettate e realizzate: Joe Romano!





GARAGE – CILINDRO DI RECUPERO

Tutto sul Nikasil!
Se ne sente spesso parlare, ma altrettanto spesso non si sa di cosa si tratta. Ecco un prontuario sul trattamento nikasil per i cilindri: cos’è, come viene fatto e come si recupera un cilindro danneggiato!


GARE


OPEN MASTERS – CASTELLETTO DI BRANDUZZO (I)
Ercoli il più forte

TROFEO NAZIONALE 60 – COPPA DELLA FEDERAZIONE MTL – SARNO (I)
Ha vinto la pioggia

REGIONALI E TROFEI

MONOMARCA

KC-MTL e VROOM BOX



Created by: admin - 29/09/09

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