8a Easykart international grand finals

8ª EASYKART INTERNATIONAL GRAND FINALS
Siena, 16-18 Ottobre 2009

Gare emozionanti e spettacolari hanno animato le Finali Internazionali Easykart

I successi sono andati al russo Shwartzman nella 60cc, all'italiano Balsamo nella 100cc, a Kramarsky ancora per la Rusia nella 125 Light, all'italiano Lucchese nella 125 Heavy e al portacolori della Repubblica Ceca Krauchuk nella 125 Shifter

Siena (Italy) - Più di 260 piloti provenienti da 19 diverse Nazioni hanno animato le Finali Mondiali Easykart, andate in scena sul circuito toscano di Siena dal 16 al 18 Ottobre. E lo spettacolo, a cui il folto pubblico ha assistito, è stato davvero eccezionale, grazie a gare tiratissime e risultati in bilico fino alla bandiera a scacchi.

Basti pensare al successo ottenuto dal russo Robert Shwartzman nella classe 60cc, dove si è confermato campione bissando il titolo dello scorso anno battendo al fotofinish per pochi centimetri il mattatore della stagione 2009 (Campione Europeo e Italiano di categoria) Mattia Drudi. Sempre nella 60cc, spettacolare anche la gara di Roberti, finito oltre la 5ª posizione dopo un contatto al via e poi risalito molto bene fino al 3° posto davanti a Lazzari, Cecotto (figlio del campione di motociclismo ed ex pilota di F1) e Malczak. Nei top ten hanno chiuso anche il venezuelano Cicconetti, il tedesco Waldherr, l'italiano Atlante e ancora il tedesco Beckhusen.

Emozionante anche la gara della 125 Light, che si è risolta solo a pochi giri dalla fine quando, il leader Ruggeri, è stato raggiunto sia da Scaioli, sia dal russo Kramasky. Sotto alla bandiera a scacchi è stato proprio Kramarsky a spuntarla in volata su Ruggeri con Scaioli finito 3°. Ma nel post gara per quest'ultimo, in pista con i colori del team Gomme & Service, è arrivata la penalizzazione di 5" per mancato allineamento al via, provvedimento che l'ha retrocesso al 6° posto, sull'ultimo gradino del podio. Ha così ottenuto il 3° posto l'italiano Da Riz davanti al connazionale Vender che, nella giornata di Sabato, era stato il migliore dopo le manche di qualificazione ottenendo la pole per la Finale. Al 5° posto ha chiuso l'inglese Jack Sales, quindi come detto Scaioli che ha preceduto Messina, l'inglese Langley, lo statunitense Amaya e il russo Timofeev.

Dopo due successi andati alla Russia, il primo inno Italiano è suonato per il giovanissimo Nicolò Balsamo che ha vinto la 100cc dopo essere scattato dalla pole, guadagnata grazie a delle ottime manche di qualificazione. Balsamo ha ceduto la leadership della gara solo nelle prime fasi, quando un'ottima Alessandra Brena si era portata al comando prima di venire gradualmente scavalcata dallo stesso Balsamo, da Fontana e Rosa, poi finiti nell'ordine dopo un avvincente duello. Al 4° posto si è classificato un ottimo Riccardo Geltrude, che ha preceduto Alessandra Brena e Dario Orsini per un podio tutto Italiano. A seguire, Porta ha preceduto lo slovacco Pastorok, il russo Bolshikh e il polacco Kowalski, campione europeo di categoria.

L'Italia è salita sul gradino più alto del podio anche nella 125 Heavy, categoria dove Danilo Lucchese ha ottenuto la pole in qualifica, vinto entrambe le manche di qualificazione e poi dominato la scena in Finale. Sul 2° gradino del podio è salito Stefano Cobianchi, quindi nell'ordine hanno concluso il russo Divak, l'inglese Mc Collogh, il russo Smelov e ancora un inglese, il campione del 2007 Pittingale.

Nella 125 Shifter, infine, il titolo è andato alla Repubblica Ceca con il successo ottenuto per pochi decimi da Krauchuk sul polacco Glowacki e l'Italiano Scuto. Purtroppo, però, anche in questa categoria un provvedimento dei Commissari Sportivi ha modificato la classifica, infatti, Scuto è stato escluso per aver effettuato un sorpasso in regime di bandiere gialle, facendo passare al 3° posto il connazionale Laguardia che ha preceduto il Greco Stathakopoulos e Perdisa.

Grande successo anche per il programma 50 Training che ha visto in pista quasi 40 giovanissimi piloti provenienti da 5 diverse Nazioni, così come va sottolineata l'ottima macchina organizzativa predisposta dalla Birel e dalla ASN Italiana che, tra le altre cose, hanno previsto il controllo video di tutte le partenze e l'utilizzo (per la 1ª volta in Italia) del radar per rilevare le velocità in partenza, oltre ad uno staff che ha previsto i professionali commissari di percorso dell'Autodromo di Monza, oltre a oltre 40 addetti tra Commissari Sportivi, Tecnici, Direzione Gara, staff medico e sicurezza.

Tanti anche i servizi dedicati ai piloti, come le ampie strutture Hospitality e Segreteria del paddock dove sono stati distribuiti gratuitamente i prodotti Red Bull e Beretta, partner dell'evento. Entrambi gli stand sono stati molto apprezzati: nell'Area Red Bull le hostess dell'energy drink più famoso del Motorsport hanno intrattenuto piloti e addetti ai lavoro con musica e la distribuzione di migliaia di lattine, mentre il catering Beretta è stato attivo due giorni sia nella Sala principale, sia nella zona Vip Lounge dove sono stati ospitati quasi 100 giornalisti e altrettanti ospiti dell'Organizzazione da tutto il mondo in ogni giornata di gara. In tema di comunicazione, va detto anche del grande successo mediatico dell'evento, che ha visto la sala stampa gremita da giornalisti proveninti da 11 diverse Nazioni e molte televisioni accreditate che hanno prodotto servizi per svariate ore di programmazione. Inoltre, il pubblico presente ha potuto seguire in diretta le immagini delle gare su Maxischermo grazie alla regia della Orange presente in circuito. Enorme successo anche del servizio di visualizzazione in real time dei risultati, con oltre 23.000 utenti nei tre giorni di gara.

Le Finali Internazionali 2009 vanno quindi in archivio con un bilancio molto positivo, sia dal punto di vista sportivo, dove si è confermata la grande uguaglianza dei mezzi in gara e la formula vincente del monomarca di telaio-motore e gomme, sia dal punto di vista organizzativo, dove gli standard sono stati paragonabili a quelli dei più importanti meeting Internazionali.
FULL REPORT

60 EASYKART - Finale "C"

Javurek (Repubblica Ceca) vince su Colombo

Le qualifiche e le manche di qualificazione hanno determinato in pole per nella Finale "C" il pilota polacco Herbec, 57° assoluto con 55 penalità. Al suo fianco è scattato  il portacolori della Repubblica Ceca Javurek, quindi Jindrich e Iannace. Al via è stato il poleman Herbec a scattare bene davanti a Javurek, Iannace, Warren e Colombo. Il gruppo è compatto e nei primi giri il pubblico può assistere a molti sorpassi e ad alcune uscite di pista, tra cui quella del pilota cipriota Kofali che rientra in pista nelle retrovie. Al 3° giro Javurek scavalca per il 1° posto Herbec e Colombo si insedia al 3° posto passando Iannace. Al 5° passaggio un trenino di 6 piloti compatto sembra già aver ipotecato i 6 posti per accedere alla Finale "B" con Javurek tallonato da Herbec, quindi Colombo, lo statunitense Warren, Iannace e Vohnout. Staccati di 1" seguono Grimston, Sezer, Korec e Sciaguato. Al 7° passaggio è l'italiano Colombo a guadagnare la 1ª posizione davanti a Javurek e Herbec e da questo punto fino al traguardo tra i due leader della gara inizia un duello appassionante con vari sorpassi a vicenda, mentre al 3° posto si insedia Iannace che si trascina in scia Warren. Al traguardo Javurek vince al fotofinish per 272 millesimi su Colombo, mentre al 3° posto si classifica Iannace. Gli ulteriori tre posti per la Finale "B" vanno a Warren che ottiene il 4° posto davanti a Vohnout e Herbec. Per un soffio (551 millesimi), invece, rimane fuori dalla zona qualificazione il bravo Laski che ha preceduto Sciaguato, risalito bene all'8° posto, quindi Sanders e Korec. A seguire, l'inglese Grimston ha preceduto l'austriaco Dam, i polacchi Cegielski e Wojcik, oltre al ceco Tlachac.


60 EASYKART - Finale "B"

Vince Reicher (Austria) e si qualifica anche lo strepitoso Warren (Usa) proveniente dalla Finale "C"

Scatta dalla pole il venezuelano Daniel Mori che, in 1ª fila, è affiancato dall'austriaco Reicher. Dalla 2ª fila, invece, scattano gli italiani Sampieri e Mancini. Nelle prime fasi di gara si porta al comando Reicher seguito da Sampieri che si insedia al 2° posto davanti a Mori e Krencisz, mentre un contatto elimina subito Javurek, Panseri, Jarkovsky, Fernandez e Lockwood. Al comando della corsa Reicher allunga fino a costituirsi un vantaggio di 3" al 5° passaggio e alle sue spalle Sampieri precede un gruppo di piloti compatto composto da Krencisz, Mori, Mancini, Cetin, Besler e Garstecki. Più indietro, invece, si mettono in evidenza Herbec e Warren che, approfittando della bagarre dei primi giri, hanno raggiunto Vitali, Masztalerz e Morrison a cavallo del 12° posto. Nelle fasi finali l'austriaco Reicher porta fino a  5" il proprio vantaggio su Sampieri andando a vincere con autorità la corsa proprio davanti all'italiano del team Castelli Modenesi. Sul 3° gradino del podio sale Krencisz, mentre per il 4° posto si sviluppa una maxi volata che assegna gli ultimi posti per la Finale Mondiale solo sotto alla bandiera a scacchi con Malucelli che precede di pochi millesimi il venezuelano Mori e uno strepitoso Collin Warren, capace di qualificarsi nonostante provenisse dalla Finale "C" e quindi sia partito dal 32° posto in griglia di partenza. La medesima impresa stava riuscendo anche a Herbec, 7° al traguardo e fuori per pochi millesimi, così come Mancini beffato insieme a Garstecki e Colombo solo all'ultimo giro. A seguire, Masztalerz ha preceduto Vitali, Morrison, Iannace e Besler.

60 EASYKART - International Grand Finals

Shwartzman si conferma campione battendo Drudi al fotofonish per soli 75 millesimi

La classifica intermedia delle penalità dopo le qualifiche e le due manche di qualificazione vede il campione Internazionale in carica Robert Shwartzman guadagnare la pole per la Finale Mondiale grazie al miglior tempo nel suo gruppo di qualificazione, al 2° posto ottenuto alle spalle di Drudi nella 1ª manche e ad una vittoria nella 2ª manche disputata. Con le medesime penalità chiude anche la grande sorpresa delle fasi eliminatorie, l'ottimo Davide Lombardo che vince entrambe le manche, ma a causa di una qualifica peggiore di Shwartzman si piazza al 2° posto. Molto positivo e in costante crescita anche Jonathan Cecotto, 3° assoluto davanti a Mattia Drudi, l'ungherese Havasi e al tedesco Waldherr. Allo spegnimento del semaforo il folto gruppo dei finalisti sfila bene alla 1ª curva con Shwartzman bravo a precedere Cecotto, Drudi e Waldherr, ma già alla 2ª frenata si crea il caos con Lombardo e Roberti che  scivolano al 16° e 17° posto. La curva successiva altri tre protagonisti della gara rimangono attardati per un contatto: Tommasin, Havasi e Travisanutto, tutti costretti a riprendere la gara oltre il 25° posto. Nel frattempo, al vertice Drudi forza subito il ritmo e al termine del 1° giro è già al comando, ma Shwartzman gli risponde subito tornando al 1° posto poche curve più tardi. Al 3° posto si insedia Waldherr che scavalca Cecotto, quindi seguono Lazzari, Cicconetti e Atlante. A centro gruppo, intanto, iniziano le proprie rimonte Roberti, Havasi, Tommasin e Travisanutto che cercano di non perdere il contatto con i primi. Nei primi giri, in particolare, Roberti è strepitoso rientrando nella top ten in soli tre giri. Non termina il 2° giro, invece, lo sfortunatissimo Granelli che ha accusato un problema tecnico pochi minuti prima della partenza. Al 5° passaggio è Drudi che guida la corsa, ma Shwartzman lo segue come un ombra e al 3° posto un veloce Lazzari precede Cecotto, Waldherr e Roberti che ha guadagnato la scia dei primi passando in successione Cicconetti e Atlante. Più indietro lottano per la 10ª posizione Malczak e il tedesco Beckhusen, quindi seguono Passa, Giardino, Krencisz, Carballo e Toth, mentre ancora un contatto mette fuori gioco definitivamente lo sfortunato Davide Lombardo. Al 10° passaggio Shwartzman sorpassa nuovamente Drudi, ma assolutamente non riesce ad allungare e appare chiaro che la gara si deciderà solo all'ultimo giro. Al 3° posto, invece, si è insediato Roberti, ma Lazzari cerca di rendergli la vita difficile e così i due si sorpassano più volte regalando grandi emozioni al pubblico. Anche per il 4° posto è lotta serrata a due tra Atlante e Cecotto, mentre al 6° posto Malczak precede Waldherr. A centro gruppo intanto si fanno notare Travisanutto e Tommasin che risalgono la china insieme occupando rispettivamente la 18ª e la 20ª posizione.  Al 13° giro ancora un cambio al vertice di una gara entusiasmante che tiene tutti con gli occhi puntati sulla pista: Drudi torna a condurre scavalcando Shwartzman e prova a forzare per gli ultimi 5 giri. Ma il russo non molla e a due passaggi dall'arrivo torna davanti sorprendendo Drudi al primo curvone. Gli ultimi due giri sono da antologia del karting: Shwartzman chiude tutti i varchi costringendo sempre l'avversario all'esterno e sotto alla bandiera a scacchi bissa il titolo dell'anno passato battendo Drudi di soli 75 millesimi. Il giro d'onore è una passerella tra gli applausi per entrambi, eccezionali protagonisti di un confronto bellissimo e corretto. Un esempio per tutti. Sempre all'ultimo giro si conclude anche il confronto tra Roberti e Lazzari per il 3° posto, con il confronto che va di misura a Roberti. Al 5° posto chiude Cecotto, quindi Malczak precede Cicconetti, Waldherr, Atlante e Beckhusen. In 11ª posizione conclude un'eccezionale gara in rimonta Travisanutto, quindi a seguire si classificano Grudzinski e Tommasin, anch'esso autore di una bella rincorsa dopo il contatto del 1° giro. L'inglese Stowell si classifica 14° precedendo i venezuelani Baiz e Carballo, mentre Krencisz si classifica 17° davanti a Zhirkov, Toth e Passa.

100 EASYKART - Finale "B"

Fuori Tagliacollo e Srdinko, il successo va a Bono

Sulla casella riservata alla pole position si posiziona il kart N° 79 di Alessandro Tagliacollo, infatti, lo sfortunato pilota bolognese dopo un ottimo 5° posto nel suo gruppo in qualifica e la 6ª posizione nella 1ª manche, è stato escluso per un contatto di gara dalla 2ª manche raccogliendo complessivamente 43 penalità. Come Pavel Srdinko che parte al suo fianco, mentre dalla 2ª fila scattano il campione USA Filgueiras e l'italiano Bono. Dalla 3ª fila scatta Bissolo, penalizzato nelle fasi di qualificazione da due incidenti. E proprio il veneto è il più veloce al via sfilando al comando davanti a Bono e Filgueiras, mentre Tagliacollo rimane coinvolto in un contatto con Srdinko, Paggi, Laghi e Cavone. Tutti questi sfortunati piloti riprenderanno la pista oltre la 20ª posizione dando l'addio di fatto ad ogni ambizione di qualificazione e, addirittura, dopo pochi giri Tagliacollo, Laghi e Cavone si ritireranno. Al comando intanto Bissolo prova ad allungare su Bono, ma il suo kart dopo l'incidente nella manche non è al 100% e il laziale al 3° passaggio lo scavalca. Al 3° posto, invece, l'americano Filgueiras controlla l'inglese Waldock e Barbato, ma quest'ultimo per evitare l'incidente della 2ª curva ha tagliato la pista e risulta sotto investigazione da parte dei commissari. Nei primi giri sono molti i contatti e anche i sorpassi e la classifica si stabilizza solo dopo il 5° passaggio con Bono al comando e Bissolo impegnato a difendersi da Filgueiras e Barbato. Al 6° passaggio Filgueiras scavalca Bissolo per il 2° posto e al comando si forma un terzetto compatto con il leader Bono tallonato dallo stesso Filgueiras e da Bissolo che non demorde. Più staccati seguono Barbato, un ottimo Lay risalito fino al 5° posto, quindi Waldock, Gomez, Myszkier e Osmera. Nelle fasi finali le posizioni di vertice si stabilizzano con Bono che va a vincere con 5 decimi di vantaggio su Filgueiras e poco più di 1" su Bissolo. Al 4° posto chiude una bella gara l'italiano Barbato, ma per lui arriva la penalizzazione di 10" e la conseguente retrocessione in 9ª posizione. Si qualificano per la Finale Mondiale, quindi, l'inglese Lay che chiude al 4° posto davanti al connazionale Waldock e al polacco Myszkier. Rimangono fuori, invece, Gomez, Strzeciwilk, il citato Barbato e Noviello che chiude in 10ª posizione. A seguire si classifica il tedesco Wackerbauer molto sfortunato nelle manche di qualificazione, quindi, l'americano Rhea, Colaluce, Wisniewski, Sagarra, la lady Adele Ciavolella, Manatskiy, Gonzalez, Garzon, Amado e Paggi.

100 EASYKART - International Grand Finals

Nicolò Balsamo sul tetto del mondo

Le fasi di qualificazione pongono in evidenza il giovanissimo Nicolò Balsamo (12 anni) che guadagna la pole per la Finale Mondiale grazie al 4° tempo in qualifica nel proprio gruppo di appartenenza, oltre ad un 1° e un 2° posto nelle due manche disputate. Al suo fianco scatta il polacco Kowalski, campione Europeo di categoria, mentre dalla 2ª fila scattano ancora due italiani di grandi ambizioni: Fontana e Geltrude. Molto competitiva nelle fasi eliminatorie anche la lady del Minardi team Alessandra Brena che ha conquistato il 5° posto in griglia davanti al venezuelano Schmidt, Porta e Bertonelli. Scattano rispettivamente dal 14° e 15° posto, invece, due attesi protagonisti: Cunati e Orsini. Il primo, autore della pole assoluta in qualifica, nelle due manche è stato protagonista di un ritiro per incidente e di una vittoria, mentre Orsini, 2° in qualifica, ha accusato l'esclusione per sottopeso nella prima gara disputata, compensata da una vittoria nella 2ª manche. Al via sono le seconde linee ad essere più incisive e Balsamo guardandosi bene dall'evitare contatti sfila 3° alle spalle di Fontana e Alessandra Brena. Ma già al 2° passaggio la giovane lady italiana si porta al comando e anche Balsamo ne approfitta per scavalcare Fontana, mentre al 4° posto si è insediato Geltrude davanti a Bolshikh, Kowalski e Rosa. Un contatto a centro gruppo, invece, attarda subito Bertonelli, Cunati e Arone che precipitano a cavallo della 20ª posizione, mentre un problema al motore relega all'ultimo posto lo sfortunato Paschina, costretto a rincorrere fin dai primi giri. Al 6° giro dopo avere studiato l'avversaria, Balsamo porta il proprio attacco vincente ad Alessandra Brena guadagnando la testa della corsa e Rosa si insedia al 5° posto scavalcando il russo Bolshikh. Al comando si forma un trenino di 5 piloti con Balsamo tallonato da Fontana che ha scavalcato la Brena, quindi Geltrude e Rosa. Staccati di 5 decimi seguono Bolshikh, Smaga, Porta, Kowalski e Dario Orsini in rimonta. Al 10° giro Balsamo è seguito da Fontana, mentre al 3° posto si è insediato Rosa davanti ad Alessandra Brena. In 5ª posizione segue Geltrude che precede un ottimo Porta, quindi Smaga, Dario Orsini, Kowalski, Schmidt e Bolshikh. Nelle fasi finali Balsamo mantiene la lucidità necessaria per controllare Fontana senza compiere alcun errore e va così a conquistare un titolo prestigioso alla prima stagione nella classe 100cc. Al 2° posto chiude un'ottima gara anche Fontana, vice campione Internazionale a coronamento di una stagione vissuta sempre tra i big, mentre il 3° posto se lo giocano al fotofinish Rosa e Geltrude, scambiandosi la posizione più volte nel corso degli ultimi due giri. Sotto alla bandiera a scacchi per soli 152 millesimi sarà Rosa a prevalere, con Geltrude 4° davanti all'ottima Alessandra Brena. Al 6° posto chiude una bellissima gara il campione Italiano di categoria Dario Orsini, quindi si classificano a seguire Riccardo Porta del team Gomme & Service, lo slovacco del programma Easykart Driver Program Pastorok, Bolshikh e Kowalski che chiude la top ten. A seguire, Smaga ha preceduto Cuvalcioglu, Bertonelli, il vincitore della Finale "B" Alessandro Bono e Oprandi.


125 EASYKART Light - Finale "B"

Vince Dominique Lamanna per gli Usa

Con 43 penalità ottenute nelle fasi di qualificazione è lo statunitense Lamanna che conquista la pole per la Finale "B" della 125 Light, mentre al suo fianco si schiera Mendez e in 2ª fila la coppia Wong - Kreysa. Allo spegnimento del semaforo Lamanna non si fa sorprendere portandosi al comando davanti a Ferree, Acosta, Ilona Zaniuk e Kreysa, mentre Wong vola fuori alla 1ª curva rientrando in gara attardato. Al 2° giro va in testa-coda anche Ferree, mentre i Giudici di gara dopo aver visionato il video della partenza mettono sotto investigazione il leader della corsa Lamanna che riceverà 5" di penalizzazione per mancato allineamento al via. Ma lo statunitense ha un ritmo superiore a tutti e al 5° giro vanta 3" di vantaggio su Acosta, Mendez e Ilona Zaniuk. Al 10° giro è costretto al ritiro Mendez, mentre un contatto attarda anche Acosta che perde molte posizioni. Al traguardo, quindi, nonostante la penalizzazione vince Lamanna davanti a Wong e Kreysa. Si qualificano per la Finale Mondiale anche Casse che chiude al 4° posto davanti a Ilona Zaniuk e Ferree, mentre rimane fuori di un soffio Emanuela Bini.


125 EASYKART Light - International Grand Finals

Kramarsky in rimonta precede Ruggeri e regala il titolo alla Russia

Il plotone dei 34 piloti in griglia per la Finale Mondiale della Light è aperto da Pier Armando Vender che conquista la pole dopo le fasi eliminatorie grazie al miglior tempo in qualifica, ad un 5° posto e una vittoria nelle manche. Ottimo anche il percorso di Alessandro Ruggeri, 9° in qualifica nel suo gruppo, mentre in seguito vince la 1ª manche e ottiene il 3° posto nella 2ª gara disputata. Dalla 2ª fila scatteranno il venezuelano Rojas e l'italiano Scaioli e dalla 3ª fila l'inglese Jenman e il cipriota Akbil. Allo start Vender si fa sorprendere da Ruggeri che scatta molto bene trascinandosi in scia anche Scaioli e Rojas, quindi Vender sfila al 4° posto davanti a Sales, Langley e Messina. Al 3° passaggio Vender scavalca Rojas per il 3° posto, ma al comando Ruggeri è velocissimo e guadagna subito 10 metri agli inseguitori. Al 4° passaggio anche Langley passa Rojas per la 4ª posizione e più indietro dopo una partenza discreta Kramarsky si porta al 7° posto alle spalle di Messina. All'8° passaggio Vender si porta al 2° posto scavalcando Scaioli e allo stesso tempo Ruggeri sembra rallentare il proprio ritmo. Ma Vender e Scaioli anzichè recuperare sul leader lottano fra di loro scambiandosi la posizione più volte, fino a che al 12° giro Scaioli riprende il 2° posto in via definitiva. Intanto al 4° posto è risalito Kramarsky che ha scavalcato Langley, mentre al 6° posto Messina controlla un ottimo Da Riz in rimonta dopo uno start non eccezionale, Sales, Timofeev e Rojas, precipitato al 10° posto. Al 16° giro Kramarsky passa anche Vender e si insedia al 3° posto e 2 giri più tardi è nella scia di Scaioli che, a propria volta, ha ridotto a 1" il ritardo dal leader Ruggeri. Gli ultimi 5 giri sono emozionanti con Scaioli che attacca con successo Ruggeri al 1° curvone per poi farsi scavalcare nuovamente al tornante successivo. Ancora tre curve e Scaioli passa di nuova, ma questa volta si trascina in scia anche Kramarsky che, successivamente, al tornante del paddock passa anche Scaioli portandosi al comando. Negli ultimi 2 giri il russo Kramarsky guadagna 5 metri sugli avversari anche grazie alla lotta che Ruggeri e Scaioli innescano per il 2° posto. Alla bandiera a scacchi il titolo è quindi di Kramarsky che vince una delle gare più belle della giornata davanti a Scaioli e Ruggeri. Al 4° posto conclude un ottimo Da Riz che, nelle fasi finali, riesce ad avere la meglio su Vender. Ma nel post gara per Scaioli arriverà una penalizzazione di 5" dai Commissari Sportivi per mancato allineamento alla partenza, così che il pilota del team Gomme & Service finirà al 6° posto alle spalle di Da Riz che sale sul 3° gradino del podio, di Vender che chiude al 4° posto e dell'inglese Jack Sales, ottimo 5°. Alle spalle di Scaioli, invece, si classificano Messina, Langley, Amaya e Timofeev che chiude la top ten. A seguire, l'Italiano Sanvito ha preceduto Denktas, Carballo, Jenman, Muslu e Di Fabrizio. Il venezuelano Rojas, invece, dopo un ottimo avvio di gara scende fino al 17° posto davanti ad Akbil, Zani e Moretti.


125 EASYKART Heavy - Finale "B"

Baroni precede Necipoglu e Hill

Dalla pole scatta il cipriota Akay Necipoglu che, con 40 penalità ottenute nelle fasi di qualificazione, ha preceduto in griglia gli italiani Baroni e Zangheri. Allo start il pilota del team Easykart North Cyprus scatta molto bene e precede Baroni, Wheeler e Zangheri, mentre Dokucu va in testa-coda al tornate del paddock e rientra attardato. Al 5° giro Baroni si è portato al comando precedendo Necipoglu e Hill che, in successione, ha scavalcato Zangheri e Wheeler. In questa fase di gara Zangheri accusa la graduale rottura del collettore di scarico e perde terreno rispetto all'inglese Hill che lo precede. La gara prosegue senza grandi colpi di scena e con Baroni capace di andare a vincere con 4" di vantaggio su Necipoglu. Va detto che, l'italiano, è finito in Finale "B" a causa di una serie di episodi sfortunati come l'esclusione in qualifica per sottopeso a causa di una disattenzione e un contatto di gara nella 2ª manche. Al 3° posto si è classificato l'ottimo Tim Hill del team Easykart UK, mentre Zangheri con caparbietà ha difeso il 4° posto dal ritorno di Wheeler e Guryel, con quest'ultimo che conquista l'ultimo posto utile per la Finale Mondiale. A seguire Dokucu ha preceduto l'italiano Costanzia.



125 EASYKART Heavy -International Grand Finals

Domina la scena l'Italia con Danilo Lucchese

Danilo Lucchese posiziona il proprio kart in pole position sulla griglia di partenza della Finale Mondiale, dopo aver dominato la scena nelle fasi eliminatorie che l'hanno visto realizzare il miglior tempo in qualifica e vincere entrambe le manche disputate. Al suo fianco l'ottimo pilota russo Viktor Divak, primo in qualifica nel proprio gruppo e, in seguito, autore di un 3° e un 2° posto nelle manche. La 2ª fila, invece, è stata  conquistata sempre per la Russia da Smelov e dal campione Italiano di categoria Mantori. Quando il semaforo si spegne il plotone dei 34 finalisti si avvia alla prima staccata con Lucchese davanti Divak, Mantori, Smelov, Cobianchi, Smith, Lanticina e McCullogh. Al 5° passaggio Mantori passa Divak alla frenata della 1ª curva, ma non si accorge delle bandiere gialle esposte e per questo motivo andrà sotto investigazione da parte dei Commissari Sportivi. Ma un giro più tardi è Cobianchi che si porta al 2° posto scavalcando prima Divak e in seguito Mantori. Al 10° giro Lucchese ha già 4" di vantaggio su Cobianchi, mentre Mantori controlla Divak, McCullogh e Pittingale che ha scavalcato Smelov. A seguire Smith precede Lanticina, Scotti, Lawrence, Adani e Ambrogetti. Nelle fasi finali le posizioni di vertice si stabilizzano con Lucchese del team FG Racing che si conferma irraggiungibile e in stato di grazia, tanto da andare a conquistare il titolo iridato con 4" di vantaggio su Cobianchi, ottimo 2° con i colori del Pak team. Si decide solo all'ultimo giro la lotta per il 3° posto con Divak che scavalca Mantori facendo suo il 3° gradino del podio mondiale. Come si attendeva, invece, per Mantori nel post gara è arrivata l'esclusione per il sorpasso con bandiere gialle e quindi il 4° posto è passato nelle mani di McCollogh, mentre Smelov nelle battute finali ha avuto la meglio su Pittingale per il 5° posto. Al 7° posto ha concluso l'ottimo Lanticina che ha preceduto gli inglesi Smith e Lawrence. Al 10° posto ha concluso il campione Internazionale del 2008 Roberto Ferri, penalizzato da un'uscita di pista al 1° giro che l'aveva retrocesso al 30° posto. A seguire, Scotti ha preceduto Alessandrini, Baroni, Collini, Kreysa e Benelli, anche quest'ultimo penalizzato da un contatto al via che l'ha costretto ad una rimonta nella quale ha fatto segnare il giro più veloce della corsa. In 18ª posizione si è classificato Pizzolato che ha preceduto Deltsov e Iglesias.


125 EASYKART Shifter - International Grand Finals

Il titolo va alla Repubblica Ceca con Yury Krauchuk

Le fasi di qualificazione candidano al successo l'austriaco Schrangl, 2° in qualifica e vincitore di entrambe le manche. Molto positivo nelle fasi di qualificazione anche Krauchuk, 2° in entrambe le manche, così come il campione Italiano di categoria Simoni che ha chiuso le fasi eliminatorie con un 4° e un 3° posto nelle due gare disputare. Al via del giro di formazione accade il primo colpo di scena a causa di un problema del poleman Schrangl che recupera la sua posizione dopo il primo giro di lancio compiendo un azione vietata dal regolamento. Per questo motivo e per un taglio di percorso, il pilota austriaco andrà sotto investigazione da parte dei Commissari Sportivi, pur portandosi regolarmente al comando dopo la start. Alle sue spalle sfilano Krauchuk, Glowacki e Stathakopoulos, mentre Simoni viene tamponato e dovrà dare l'addio alla gara insieme a Reheberger, Nowak e Lepri. Al 3° giro è Krauchuk a portarsi al comando scavalcando Schrangl che, il giro successivo, viene passato anche da Glowacki e Stathakopoulos. La gara è bellissima e al 3° giro la lotta al vertice è serrata con il polacco Glowacki che passa a condurre su Krauchuk, Stathakopoulos, Schrangl e Laguardia. Da dietro risale molto bene anche Danilo Scuto che, al 10° giro, raggiunge la 4ª posizione scavalcando il greco Stathakopoulos, mentre al medesimo passaggio al comando si riporta Krauchuk che scavalca Glowacki. In questa fase di gara, però, finisce sotto investigazione anche Scuto che in rimonta ha effettuato un sorpasso con le bandiere gialle esposte. Al 15° giro c'è un nuovo avvicendamento tra Krauchuk e Glowacki, ma dal 16° passaggio il pilota della Repubblica Ceca in gara con i colori del team Joka guadagna qualche metro andando a vincere corsa e titolo. Il polacco Glowacki regala comunque alla Polonia un eccellente 2° posto, mentre al 3° posto chiude la corsa l'Italiano Scuto. Ma purtroppo per il pilota del team Castelli Modenesi nel post gara arriverà l'esclusione per il citato episodio del sorpasso con bandiere gialle. Sul 3° gradino del podio, quindi, salirà il connazionale Laguardia che ha preceduto Stathakopoulos, Perdisa e  Zanoni, con quest'ultimo che sarà però retrocesso al 7° posto a causa di un penalty di 10" ricevuto per il mancato allineamento in fase di partenza. Al 6° posto passa quindi l'austriaco Maurer, mentre alle spalle di Zanoni nei top ten chiudono Sorci, Jokes e Drudi.


Foto allegate: i 5 Campioni Internazionali sul podio; la griglia di partenza della 125 Light, Robert Shwartzman davanti a Mattia Drudi e un immagine della Cerimonia di presentazione dei Piloti.


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Created by: admin - 22/10/09

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