VROOM 244... PRODRIVER

Cosa ci aspetta nel 2010? Forse categorie KF semplificate (Ecco in esclusiva la prova in pista del KF alternativo della Tm), certamente la conferma dei TaG specie se veri come il Rotax, un probabile rilancio delle classi amatoriali (ora Prodriver), un'importanza ancora maggiore delle gare endurance. All'orizzonte si profila un po' di speranza. Purché si sappiano discernere e favorire i cambiamenti davvero positivi.
Buona lettura

Editoriale 243

PRODRIVER, UN NOME UNA GARANZIA?

Prodriver è la nuova definizione che subentrerà alla MTL, coniata e presentata dalla Csai per regolamentare il movimento kartistico che ha tenuto botta alla crisi e che ha convinto anche i più scettici sul perché il kart non può essere assoggettato ad una politica assolutistica.
Le variazioni sono poche ma il concetto è sempre quello. La MTL probabilmente sparirà alla fine del 2010 e subentrerà l'inquadramento Prodriver. Resta solo da appurare se un domani, come si suppone, le manifestazioni Prodriver registreranno un incremento di praticanti come ci si comporterà nel limitare un movimento che nasconde un potenziale particolarmente fertile. Vedremo. Per non stare però a sindacare su quanto potrebbe accadere, confidando invece che qualcuno ai risvolti futuri di questa filosofia esclusivamente italiana ci abbia pensato, si può comunque affermare che la definizione Prodriver (a meno che non faccia parte di qualche perfido solito gioco politico-clientelare di cui noi poveri mortali ad oggi non possiamo carpire il disegno) è quantomeno più dignitosa di quella MTL un po' troppo generalista e vaga, lasciata alla mercé di chi avesse voluto investirci sopra. E riflettendoci sopra, se questa era la volontà di chi l'ha promossa (ma c'è da metterci la mano sul fuoco) non possiamo che fare le congratulazioni per il risultato conseguito. Anche se fosse fortuito, benvenga. Comunque l'MTL ha salvato il patrimonio agonistico italiano. Ora speriamo solo che il progetto venga tutelato dalla Csai, nel rispetto dello sport del kart e di quanti lo professano.
Un anno di transizione, quello appena trascorso. Si è stati tutti ad aspettare che passasse questa crisi tanto pubblicizzata e per tanti versi oggetto di evidenti strumentalizzazioni per nascondere altri aspetti che invece denotavano limiti di un apparato politico nell’affrontare con cognizione certe difficoltà socio-imprenditoriali. Il Made in Italy è un piatto prelibato che piace a tutti, una fissazione della nostra classe politica, che cerca spasmodicamente di farsi vedere in prima linea sulla frontiera dell'italianità  nel mondo nella speranza di raccogliere il consenso dei segmenti produttivi del Paese. E poi c'era l'aspettativa delle nuove omologhe dei motori. Dopo tre anni ci si attendeva una sferzata di novità per quanto riguarda la KF, la motorizzazione che avrebbe dovuto risuscitare il mercato, ma un risultato così negativo ha colto di sorpresa anche i più prevenuti. Ma da questa nuova ondata di motori non si evince una soluzione alternativa, si continua sulla stessa strada che ha raccolto un consenso prossimo allo zero. Come dire: chi la dura la vince! Sì! Forse fra qualche anno...
E allora, sempre perché la storia è la verità indissolubile del comportamento umano, non si può non ricordare l'anno 1995 quando la Rotax decise di ritirarsi dalle competizioni Cik/Fia. Si badi bene, stiamo parlando di un colosso dell'industria motoristica mondiale che ai bei tempi faceva man bassa di titoli e sul quale un po' tutti si sono rifatti (chi non ricorda i famigerati motori "corsa quadra"). Loro ci avevano visto lungo sul futuro del kart. Come pure che quella situazione così radicata in una nicchia di appassionati poteva risultare un boomerang. La Rotax aveva intravisto un limite nel quale l'industria karting e lo stesso carrozzone che lo promuoveva a livello internazionale non sarebbe più riuscito nel tempo a raccogliere le indispensabili risorse. La torta non avrebbe potuto soddisfare la struttura industriale con una produzione che finì poi per inflazionare il mercato. Così la Rotax decise di voltare pagina investendo nel kart del futuro. Il TaG. Un fulmine a ciel sereno. La concorrenza fece i salti di gioia, ovviamente, e per almeno un decennio attinse a piene mani in quel vuoto industriale creato dal colosso austrocanadese... Ad ogni omologa spuntarono così nuovi marchi di motori ed oggi tante aziende di telai dispongono di un proprio propulsore. E fin qui niente di strano. C’è solo il rischio che l'offerta superi la domanda. E allora il meccanismo si inceppa.
Ecco che, ancora una volta, ci viene in aiuto la filosofia Rotax. Per permettere che questo non accada c'è bisogno di un sempre maggior numero di praticanti. La filosofia è il TaG. E l'organizzazione Rotax ribadisce con successo tale formula, imperversando nel mondo con un movimento mai registrato nella storia del kart. Anche in questo caso sono stati loro i pionieri. Hanno fatto scuola. Hanno investito per un progetto credibile. Una garanzia per tutti. Già la garanzia… Per chi non lo sapesse oltre a commercializzare un prodotto che funziona, in prestazioni e affidabilità la Rotax è l'unica che offre una garanzia di 6 mesi all'acquirente. Questo è sinonimo di professionalità e rispetto nei confronti degli utenti.
Una formula che in Italia però fino ad oggi non ha attecchito. Ma solo perché ancora una volta i grossi marchi del made in Italy non hanno voluto riconoscere il giusto merito ad un marchio prestigioso.

UN NOME UNA GARANZIA?
Prodriver. Sì cari lettori di Vroom, questa potrebbe essere la parola chiave – e già aver dato un nome più "serio" alla categoria per chi inizia è un buon viatico – nel futuro del karting nazionale. Favorire l'approccio dell'appassionato al kart. Quello che fa la Rotax da quasi 15 anni. Riusciranno i nostri costruttori a far tesoro di certe evoluzioni tecnico-industriali? Si renderanno conto che il progetto "orticello" non ha futuro? È chiaro adesso che il kart ha bisogno di spazi e deve presentarsi prima di tutto con una veste professionale nel rispetto delle necessità dei praticanti? Siamo consapevoli una volte per tutte che il vivaio è fondamentale per la vita di una disciplina sportiva? Non è forse vero che anche il kart senza numeri non può sopravvivere? E allora non sarebbe il caso di intraprendere delle politiche mirate a sostenere le necessità del kartista più che una politica speculativa? Produrre consensi tra gli appassionati significa produrre ricchezza per il settore. Prodriver dovrebbe essere uno slogan da cavalcare: favorire sempre e solo l’utente finale, il kartista. Il successo di questa politica è una logica conseguenza.
E per chiudere. Ricordando (perché la storia insegna). La sinergia Domenichini-Buser è scaturita grazie ad una politica vincente dell’allora presidente della Fik a livello nazionale e che Buser (responsabile Cik) promosse a livello internazionale. E tutto funzionava. Come il campionato Open, un modello organizzativo che ha fatto scuola nel mondo. E così come ancora funziona la formula 125 ICC (ora KZ2)… Il palcoscenico italiano era una vetrina altisonante che tutti ci invidiavano.
Questo per dire che la nostra dirigenza politica non è sempre stata così sprovveduta. Ed oggi sembrano ripresentarsi quegli elementi per ben sperare, le basi per riportare il kart ai livelli che gli competono uscendo dalla crisi. Tutto sta nel saperli sfruttare, nel gestire la situazione con oculatezza, cose che purtroppo non sono scontate. Per questo continueremo a vigilare...

Un augurio dalla redazione per un 2010 migliore.

Un ringraziamento particolare a tutti i collaboratori che ci hanno supportato nel redigere Vroom ogni mese. Soprattutto a Fabina grazie alla quale è stato possibile confezionare i servizi regionali.

Giuliano Ciucci Giuliani







SOMMARIO ANALITICO VROOM 244






PROVA IN PISTA – TM 125 KF ALTERNATIVO

L'ALTRA STRADA
Ora che il mancato successo delle classi KF è tangibile, cominciano a farsi strada idee tecniche più o meno differenti. Ecco una proposta concreta della Tm che, senza buttare tutto a mare, potrebbe accontentare sia i domenicali che i piloti delle gare nazionali 




SPECIALE NATALE – CHE KARTISTA SEI?

NATALE E PSICOANALISI
Un piccolo test parascientifico per svelare il kartista che si nasconde nel nostro subconscio,
in un momento in cui la nostra sacra passione può conciliarsi o scontrarsi con la profana mania dei regali natalizi




PRIMO PIANO – MAURIZIO ALOSA

L'ALTRO CAMPIONE
Quali sono i segreti di Arnaud Kozlinski, il neo campione del mondo della Super KF? Scopriamoli insieme con Maurizio Alosa: il tecnico che lo ha seguito ed aiutato in questa sua splendida vittoria!




PRIMO PIANO – AMV

TRADIZIONALMENTE INNOVATIVI
Senza inventare nulla, ma realizzando alla perfezione quegli elementi classici che compongono un kart, l’azienda veneta AMV si è evoluta fino al ruolo di costruttore di telai




PRIMO PIANO – FABIANO BELLETTI

RAMBO, IL "PAPÀ" DELLA PISTA
Per i suoi piloti, Fabiano Belletti si considera una sorta di papà della pista: prima li cresce nel karting e poi li fa maturare sulle vetture di Formula. Vediamo come...




TECNICA – LO SQUISH

COS'E', COME FUNZIONA, COME SFRUTTARLO
Quante volte avete sentito parlare di squish? Cos'è e a cosa serve questo importante effetto sfruttato per ottimizzare il rendimento termico dei propulsori?




GARAGE – IL RIMESSAGGIO INVERNALE DEL KART

METTIAMOLO IN LETARGO
Nel periodo invernale anche il kartista va a riposo. Ecco allora alcuni semplici consigli per affrontare al meglio questo periodo di inattività e far sì che il nostro mezzo esca poi dal letargo più in forma che mai.


VROOM VINTAGE



50 ANNI DI TECNICA KARTISTICA
Tutti i motori e telai più originali tra quelli visti all'Historic Master "Go" Kart di Parma, con i loro segreti e le loro peculiarità!
Il kart non è stata soltanto una fucina di campioni delle 4 ruote, ma anche un'incredibile palestra per tanti tecnici estrosi, oggi messi al muro da un regolamento che rende tutti i kartisti uguali tra loro... Ecco cos'era il kart di un tempo.




TIME MACHINE – PROVA IN PISTA DEL DAP 100 DOPO IL RESTAURO
Completato il restauro, è finalmente giunto il momento di portare in pista il "nostro" Dap/Dap per sgranchirsi le ruote: grande emozione e divertimento assicurato!



GARE




TROFEO DELLE INDUSTRIE – POMPOSA (FE) 39a EDIZIONE

FINO ALL'ULTIMO GIRO... E OLTRE
Nella prima edizione del Trofeo delle Industrie in versione "Fuori-Parma" le gare sono state spettacolari e quasi mai scontate. Con classifiche incerte fino al traguardo, ma anche dopo la bandiera a scacchi... alla fine sono risultati vincitori Shwartzman, "Speedy", Torri e Lucati.




FINALE INTERNAZIONALE EASYKART – CIRCUITO DI SIENA
UNA FINALE MONDIALE




ROK CUP INTERNATIONAL FINAL – PISTA SOUTH GARDA

UN SUCCESSO IMPENSATO
A luci spente la settima edizione della Rok Cup international si può senz'altro affermare che il monomarca Rok ha raggiunto successi impensati.

BRIDGESTONE CUP – PISTA SOUTH GARDA
18MILAEURO E UN INVITO PER TEST DAY IN F1




MONACO KART CUP
BRILLANO LE STELLE
Dopo diversi anni di assenza, la scelta di reintrodurre la KZ2 si è rivelata azzeccata. Tutti i piloti che hanno movimentato la stagione CXik-Fia si sono dati battaglia in una cornice di pubblico e di personaggi illustri che hanno reso la Monaco Cup 2009 ancora più esclusiva.

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Created by: admin - 28/11/09

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