VROOM 247... UNA NUOVA OPERA

Non è così scontato come potrebbe sembrare presentare ogni mese il nuovo Vroom. Anche perché ogni mese la rivista del kartista si presenta sempre più ricca di servizi, come se fosse la prima volta. E inconsapevolmente mi ritrovo a lodare oltremodo quanto prodotto, rischiando così di ottenere il risultato contrario, perché apparentemente troppo esuberante. Dovete scusarmi se dopo tanti anni non riesco a contenere l'entusiasmo ad ogni pubblicazione, una sorta di parto mensile, una nuova opera che prende corpo...


È solo una mia sensazione? E voi, cari lettori, come giudicate il nuovo Vroom 247 (ormai prossimo a tagliare l'ambìto traguardo del 250esimo numero) in edicola dal 1 Marzo?
Attendo le vostre gradite considerazioni e... buona lettura

Giuliano Ciucci Giuliani




Editoriale 247

L'ULTIMA SPIAGGIA

Le gare di questa stagione 2010 sono iniziate, e pare proprio che ci siano tanti partecipanti, specie nella 60 e nelle categorie con il cambio. Quasi nessuno in quelle monomarcia. E questo ci ha fatto pensare…
Tanto tempo fa, un tipo un po' montato - pensate che si credeva un re - disse: «Dopo di me, il diluvio». Ora qualcuno potrebbe invece dire: «Prima di me, il deserto». Chi? Beh, tutti i protagonisti di un fenomeno (e non una moda, tutt'altro) che tanti anni fa noi di Vroom abbiamo evidenziato e posto all'attenzione degli appassionati, quando i "saputi" del karting sentenziavano che la cosa sarebbe durata al massimo un paio d'anni. Ora invece la transizione pare giunta al compimento. Di cosa parliamo? Beh, dei trofei di marca e di come si siano ormai imposti "senza fare prigionieri" nel panorama delle categorie nazionali senza il cambio. Tanti adesso accusano questi trofei della rovina delle categorie monomarcia. Ma, francamente, anche stavolta pare proprio che si voglia trasformare in causa quella che invece è una conseguenza. La dimostrazione? Basta guardare cosa è successo con i 125 a marce: anche in questa classe sono stati proposti dei campionati monomarca, ma nessuno di loro ha avuto successo, o almeno è decollato in un modo anche solo paragonabile a quello delle classi senza cambio. La ragione è semplice: i kartisti non hanno avuto motivo di abbandonare delle categorie che danno loro soddisfazione, che divertono, che costano il giusto e che sono anche molto veloci, formative e competitive. E che soprattutto non sono state massacrate dai "saputi" di cui parlavamo all'inizio.
Ma guardino in faccia la realtà, per una volta. Sono ben altri i motivi che hanno affossato le classi nazionali a presa diretta.

COSA DOVREBBE FARE UN PILOTA?
Per capirli, basta mettersi nei panni di un qualsiasi pilota dai 16 anni in su. Cioè: quale categoria potrebbe fare costui, stando nel settore monomarcia? Da un lato avrebbe le cosiddette classi nazionali, quelle che hanno sempre fatto da pilastro all'intera attività nazionale. Già, ma quali sono, nell'anno di grazia 2010? La 100 è stata rovinata a viva forza e addirittura, per evitare che potesse dimostrarsi ancora capace di risollevarsi, è stata spezzata in due con l'Italia e la Prodiver, con il risultato che non corre quasi mai nessuna delle due. Evitando di parlare della KF1, che solo per il fatto di essere stata prevista fra le categorie nazionali dovrebbe portare alle dimissioni di qualcuno, rimane la KF2. Che, al di fuori dell'Open, non corre mai. Rimangono i 4 tempi, che però sono un'altra cosa, anche se interessanti. L'alternativa a questo scempio, a questa desertificazione? Un mondo variopinto fatto da: Easykart, Rok, Rotax, Champion, GoKarTV, e ora anche Kart Grand Prix e Iame X30. Categorie dove trovi gente in quantità, che si diverte e corre. C'è da aggiungere altro?
Ok, affrontare la questione in questo modo è un po' come sparare sulla Croce Rossa. Cambiamo punto di vista, allora, e mettiamoci nei panni di chi correva nella vecchia e splendida 100 ICA, quelli che hanno tenuto il 100 per girarci la domenica oppure l'hanno venduto, ma vorrebbero tornare a correre, ad assaporare l'adrenalina della gara. A prescindere da altre considerazioni, perché dovrebbero preferire spendere dai 3.000 ai 3.500 euro per un motore KF2, quando con un migliaio di euro in meno si può comprare un Tag completo di accessori e che non dà troppi problemi? Forse per far contenti quelli che dicevano che i piloti volevano le categorie internazionali, quando invece era vero il contrario? Evitiamo, per cortesia, di venire a dire che il problema non sono i soldi. Anche perché, in questo caso, il nostro pilota passa direttamente alla KZ…

TROFEI DI MARCA: OK, MA…
Siamo stati troppo cattivi? Beh, questo discorso era solo per mettere le cose in chiaro su quella che è la situazione reale dell'attività nazionale. Con tutto che, esattamente come a suo tempo scrivemmo che quello delle categorie monomarca era un discorso interessante e da incentivare, come pure scrivemmo che i motori Tag accontentavano una larga fetta di kartisti fino a quel momento bellamente ignorata, vogliamo anche chiarire che non riteniamo che i trofei di marca siano il giusto punto d'arrivo, la soluzione assoluta o comunque il non plus ultra. Qualche neo ce l'hanno anche loro, in un ambito complessivo che pure è nettamente sbilanciato verso i "pro" e non verso i "contro". Per esempio, quando un componente "imposto" ha un problema, non lo si può risolvere se non lo fa il costruttore stesso. Più in generale, infatti, si è un po' in balia del promoter e di quello che decide. Anche perché ogni tanto l'idea di considerare i piloti dei limoni da spremere torna a galla, e lo si vede dal prezzo di certi ricambi. Inoltre per correre si è costretti a trasferte lunghe e costose, perché poche volte la serie corre nella pista vicino a casa. A questo, si aggiunga che aver messo i punteggi anche per la prefinale richiede di essere già a punto fin dalle prime fasi di gara, e dunque rende più importanti le prove del sabato. Infine, anche in queste "oasi sportive" si stanno aggirando dei preparatori dal curriculum non proprio cristallino.
Con questo cosa vogliamo dire: che i monomarca fanno schifo? No, assolutamente: nel complesso sono oggi le uniche categorie dove un appassionato può sfogarsi, anche perché a fronte di qualche aspetto negativo, ve ne sono molti, ma molti di più che sono positivi e che non dobbiamo certo stare qui ad elencare. Piuttosto, vorremmo far capire che le normali categorie nazionali hanno ancora spazio di manovra, un margine che può essere sfruttabile per tornare a rivestire il ruolo che compete loro.

SAPREMO AVERE DELLE IDEE?
Però occorre voltare pagina, così non si può andare avanti. Intanto cominciamo unificando la classe 100, in modo che quei pochi che sono rimasti almeno corrano, anche se abbiamo paura che ormai sia tardi. E poi è necessario costituire una categoria a presa diretta che sia fatta in modo intelligente e soprattutto pensando alle esigenze dei piloti, e non di altri, men che meno ascoltando i "saputi" di cui parlavamo. Pare che i nuovi KF2 siano finalmente affidabili e poco esigenti nella manutenzione, ma come possiamo puntare su questi dopo anni di prese in giro? E soprattutto per quale motivo, ritornando a uno dei discorsi iniziali, dovrebbero essere preferiti dai kartisti rispetto ad altre categorie? Cosa si propone, in sintesi, per favorire la partecipazione?
Quello che manca, insomma, sono la voglia e le idee. Eppure il momento è propizio. Giusto per fare un esempio, il primo che ci viene in mente e forse nemmeno il migliore, c'è una categoria mondiale Under18 che è appena stata costituita, tecnicamente favorevole. La Csai non potrebbe "sponsorizzare" un'eguale categoria nazionale senza limiti d'età? È solo un esempio, ripetiamo, ma altre idee altrettanto interessanti potrebbero esserci, se solo se ne volesse discutere. Perché l'alternativa, parlando - ripetiamo - di classi senza cambio, è il deserto. Quello che c'è adesso. Ma che con un po' d'ottimismo, di voglia di fare e di capacità, potrebbe trasformarsi in una gran bella spiaggia.

Maurizio Voltini






SOMMARIO ANALITICO VROOM 247




COPERTINA

PROVA IN PISTA GRAND PRIX E BIREL-BMB KF2

GENERAZIONI FUTURE
La BMB, neo vincitrice della Winter Cup, presenta e ci fa provare i suoi motori per la seconda decade del millennio: i 125 tipo Tag e KF2, il primo destinato alla nuova serie monomarca Kart Grand Prix, il secondo per le categorie internazionali. L’uno completamente diverso dall’altro, ma entrambi ricchi di soluzioni tecniche avanzate e idonee per i rispettivi impieghi.





VROOMKIDS

SORPRESE E MERAVIGLIA
La neonata rubrica ogni giorno che passa registra sempre più consensi. L'idea è piaciuta e sono stati già tanti, bambini e genitori, che ci hanno scritto per rispondere al richiamo di questa iniziativa. Una rubrica che subirà continue evoluzioni proprio grazie alle indicazioni dei lupetti. Continuate a mandare i vostri messaggi via mail all'indirizzo vroomkids@vroom.it oppure via posta a Vroomkids, via Mozart, 1 04011 Aprilia (LT). Intanto, chi ha già ricevuto l'adesivo esclusivo Vroomkids, consigliamo di spedire la foto col kart che inquadri anche lo stemma con lo scudo giallo e la kappa al centro, così da pubblicarla in questo spazio nei prossimi numeri di Vroom. Per tutti gli altri che non hanno risposto alla pagina dei giochi... Che aspettate?! È sufficiente trasmetterla via fax allo 069258732





PRIMO PIANO

HAMILTON E ROSBERG 9 ANNI DOPO
Hamilton e Rosberg tornano a guidare in kart a Lonato.
Maurizio Voltini ha intervistato i due piloti tra i più gettonati della F1. Ecco le loro impressioni dopo nove anni di assenza dalle piste di kart.





PRIMO PIANO

5° ICE CUP, MINIMA -19°, MASSIMA -8°
Il 31 gennaio si è svolta la 5° Ice Cup a Livigno (SO), manifestazione organizzata dal KC 2001 coi kart BRM motorizzati Oral 250cc e chiaramente tutti forniti di gomme chiodate. Franco Fraquelli presidente del KC 2001 ci confida i programmi per la stagione 2010 e le novità per la prossima edizione.





PRIMO PIANO

LA PISTA DI ORTONA, UNA PISTA DA MONDIALE
La notizia della costruzione di un Kartodromo di categoria internazionale "A" ricorre tra gli addetti ai lavori abruzzesi già da un paio di anni. Adesso ci siamo: tra meno di un mese sarà inaugurato il Circuito Internazionale d'Abruzzo e il 18 Aprile ci sarà il battesimo con la seconda prova del Campionato Regionale Abruzzo. Il nostro Max Di Falco è andato a visionare il megaimpianto di 1600 mt di tracciato e 13 curve, intervistando il titolari della pista Dino Dragani e Giuseppe Tontodimamma.





IL PERSONAGGIO DEL MESE

CALOGERO VANARIA, KALÌ PER GLI AMICI...
Calogero Vanaria può giustamente essere considerato un dei padri del karting e, più precisamente, il creatore della classe 125. Una persona speciale, che ha ancora tanto da raccontare e da insegnare...





RAGGI X - TM KZ10 - KF2 MF2

RIVOLUZIONE NON ANNUNCIATA
Con l'aiuto di Franco Galiffa, uno dei preparatori più titolati con i motori TM, abbiamo analizzato le ultime omologhe della casa pesarese della KZ e KF2, (quest'ultimo risultato subito vincente in occasione della prima competizione internazionale della Winter Cup): due propulsori innovativi che, comunque sfruttano al meglio le esperienze maturate nella precedente omologa risultando subito vincenti





PROVA IN PISTA - SODIKART FUTURA SAETTA WANKEL

L'ANELLO MANCANTE
Esiste un anello di collegamento tra le monoposto di Formula e il Kart? Il Sodi Futura ha delle soluzioni tecniche molto vicine a quelle di una monoposto. Spinto con un motore Saetta Wankel da oltre 50 Cv, un'autentica Formula in miniatura...





TESI & ANTITESI

PARTICOLARI PERICOLOSI
Alle volte si discute di questioni che sembrano - e sono - del tutto marginali, facendole diventare più importanti del dovuto. E cercando di risolvere problemi inesistenti, si riesce a fare davvero del male al karting. Ecco alcuni esempi di mancanza del senso della misura che sta vivendo il nostro ambiente





TECNICA DEI MOTORI RAFFREDDATI AD ARIA

SENZ'ACQUA
Nonostante tutto, si vedono ancora molti motori raffreddati ad aria in pista. Ecco un breve prontuario di tutto quello che c'è da sapere su questi particolari propulsori che hanno fatto la storia del kart.





SPECIALE, PERCHÈ I CAMPIONI VANNO FORTE

I SEGRETI DI PULCINELLA
Nel vedere che i campioni vanno (molto) più forte di noi, spesso ci chiediamo cos'abbiano che noi non abbiamo o, meglio ancora, se sappiano qualcosa che noi non sappiamo nell'arte della guida. Invece non ci sono segreti o "verità rivelate", perlomeno nulla che in realtà non sappiamo già o che non possiamo intuire da soli





GARAGE, DOPO L'INVERNO

IL RITORNO DEL SERENO
L'inverno è quasi passato e torna qualche bella giornata, e con esse la voglia di girare in kart. Ecco qualche consiglio su come affrontare la prima uscita stagionale dopo la pausa invernale





VROOM VINTAGE

BOBBY ALLEN, IL FUNAMBOLO DEL KART
Erano i primi anni '60... Il karting era agli albori, ma già aveva i suoi campioni. Bobby Allen, per tanti, è stato il più grande pilota di kart di tutti tempi. Ecco la sua incredibile leggenda...


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Created by: admin - 26/02/10

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