Il portacolori della Tony Kart poteva gestire la corsa visto il vantaggio matematico in classifica, bastava tenere a bada Hajek e Iglesiais, Invece dopo aver lasciato sfogare Abbasse (Sodi/Tm) nella prima parte della corsa è tornato al comando e nel finale di gara è stato impegnato dall’attacco di un brillante Puhakka (Crg/Tm) autore del giro più veloce della finale in 51"300 . Vittoria voluta e titolo particolarmente cercato questo per Ardigò visto che era tra i pochi trofei assenti nella sua bacheca.
Marco Ardigò (Tony Kart/Vortex) ha raggiunto un altro traguardo importante. La conquista del suo primo titolo continentale della KZ








