Il Campione del Mondo, Paolo De Conto, si racconta in esclusiva ai microfoni di Vroom. Dall’ultimo grande successo di Las Vegas, alle prospettive per il 2018.
Published: 22 Novembre 2017
Columns: Intervista
Annata speciale per l’ormai simbolo di casa CRG. Dopo l’Europeo ed il Mondiale, Paolo De Conto sbanca anche in America. Ormai da tempo, la KZ è terra di conquista per la certezza “all-black”, a testimoniarlo i grandi successi del 2017, l’ultimo in quel di Las Vegas in occasione della SKUSA! Supernats 21.
Weekend non facile e “combattuto” sul doppio fronte, KZ ed S1. Complice il particolare tracciato e le forze in campo, entrambe le categorie si sono dimostrate tra le più combattute dell’intera kermesse.
Se la KZ è solitamente “De Conto's land”, non è stato così scontato questa volta. Lotta vera, a detta dello stesso pilota, a cominciare dalle qualifiche per poi sfociare nella finalissima. Una gara ancora più combattuta, vinta in rimonta e chiusa in solitaria, l’ennesima prova di forza del campionissimo veneto.
Impresa quasi sfiorata anche nella complicata S1, bagarre nelle prime posizioni e conclusione al quarto posto, salvo poi essere penalizzato per un contatto.
In esclusiva per Vroom, Paolo De Conto racconta il weekend con un sguardo alla prossima attesissima stagione.
- Paolo raccontaci il weekend americano.
“Innanzitutto è stata una settimana lunghissima perché ero impegnato in due categorie, la KZ e la S1. Nelle prove libere andavo bene in entrambe poi, in qualifica, per colpa mia non sono riuscito a completare un giro libero e andare come volevo. P5 in KZ e P11 in S1. Nelle manche, puntavo a recuperare il più possibile posizioni per cercare di partire al massimo in seconda fila per la finale…”
- Come sono andate le finalissime?
“In Finale KZ ho pensato solo a fare una buona partenza senza perdere posizioni. Dopo un paio di giri, il mezzo è andato “in temperatura”, da li ho iniziato a spingere e recuperare su Abbasse ed Iglesias. Una volta in testa ho pensato solo a quanti giri mancavano senza commettere errori, solo all’ultimo giro mi sono accorto di avere un buon margine e me lo sono gustato metro dopo metro, fino alla bandiera a scacchi. In S1 purtroppo ho sbagliato la partenza e ho perso troppe posizioni, poi in un sorpasso ho perso tempo e il trenino dei primi quattro se n’è andato. Non sono più riuscito a recuperare, alla fine mi hanno penalizzato per un contatto.”
- Per il 2018 invece? Quali saranno gli obiettivi?
“Al 2018 ancora non ci penso, il mio obbiettivo sarà tenermi preparato e sempre più in forma. Sicuramente i miei avversari saranno ancora più agguerriti, dopo un anno come questo, per me è stato il migliore di sempre. Punterò a ripetermi in tutti i campionati in particolare nel campionato Europeo e Mondiale.”
Un 2018 che promette ancora più bagarre per confermare quanto di buono è stato fatto in questa stagione.
Simone Corradengo
Weekend non facile e “combattuto” sul doppio fronte, KZ ed S1. Complice il particolare tracciato e le forze in campo, entrambe le categorie si sono dimostrate tra le più combattute dell’intera kermesse.
Se la KZ è solitamente “De Conto's land”, non è stato così scontato questa volta. Lotta vera, a detta dello stesso pilota, a cominciare dalle qualifiche per poi sfociare nella finalissima. Una gara ancora più combattuta, vinta in rimonta e chiusa in solitaria, l’ennesima prova di forza del campionissimo veneto.
Impresa quasi sfiorata anche nella complicata S1, bagarre nelle prime posizioni e conclusione al quarto posto, salvo poi essere penalizzato per un contatto.
In esclusiva per Vroom, Paolo De Conto racconta il weekend con un sguardo alla prossima attesissima stagione.
- Paolo raccontaci il weekend americano.
“Innanzitutto è stata una settimana lunghissima perché ero impegnato in due categorie, la KZ e la S1. Nelle prove libere andavo bene in entrambe poi, in qualifica, per colpa mia non sono riuscito a completare un giro libero e andare come volevo. P5 in KZ e P11 in S1. Nelle manche, puntavo a recuperare il più possibile posizioni per cercare di partire al massimo in seconda fila per la finale…”
- Come sono andate le finalissime?
“In Finale KZ ho pensato solo a fare una buona partenza senza perdere posizioni. Dopo un paio di giri, il mezzo è andato “in temperatura”, da li ho iniziato a spingere e recuperare su Abbasse ed Iglesias. Una volta in testa ho pensato solo a quanti giri mancavano senza commettere errori, solo all’ultimo giro mi sono accorto di avere un buon margine e me lo sono gustato metro dopo metro, fino alla bandiera a scacchi. In S1 purtroppo ho sbagliato la partenza e ho perso troppe posizioni, poi in un sorpasso ho perso tempo e il trenino dei primi quattro se n’è andato. Non sono più riuscito a recuperare, alla fine mi hanno penalizzato per un contatto.”
- Per il 2018 invece? Quali saranno gli obiettivi?
“Al 2018 ancora non ci penso, il mio obbiettivo sarà tenermi preparato e sempre più in forma. Sicuramente i miei avversari saranno ancora più agguerriti, dopo un anno come questo, per me è stato il migliore di sempre. Punterò a ripetermi in tutti i campionati in particolare nel campionato Europeo e Mondiale.”
Un 2018 che promette ancora più bagarre per confermare quanto di buono è stato fatto in questa stagione.
Simone Corradengo

























































