Abbasse: L’importanza di essere campioni fuori dalla pista

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Anthony Abbasse si è assunto le proprie colpe sulla debacle dell'Europeo.
Abbasse: L’importanza di essere campioni fuori dalla pista.

Quella dell’Europeo di Sarno sarà una gara che Antony Abbasse non dimenticherà facilmente. 

Giunto da leader della classifica dopo la vittoria di Wackersdorf, il francese aveva già messo una seria ipoteca sul titolo prima della Finale. Ma nel Kart si sa, i campioni si eleggono alla domenica, ed ecco che un contatto in curva 1 gli ha fatto sfuggire il titolo dalle mani. 

Sull’incidente che lo ha visto coinvolto insieme al primo avversario per la corona, Matteo Viganò, poco da dire; Abbasse però recriminerà a lungo sul non esser ripartito dopo il crash. Per come si sono messe le cose, infatti, per laurearsi campione europeo gli bastava un solo punto, punto che avrebbe raggiunto comodamente qualora fosse ripartito.

Ed è proprio con le dichiarazioni del dopo gara che Abbasse si è dimostrato un campione:

«È ora di assumersi le proprie responsabilità. Ieri  ho perso l’Europeo KZ per 1 punto ed è assolutamente colpa mia. Sul tamponamento poco da dire: è stato un incidente di gara. E’ chiaro che sarei dovuto ripartire per segnare almeno 1 punto. Mi sento terribilmente in colpa e soprattutto per la mia squadra che ha fatto un lavoro straordinario. Mi dispiace di aver chiuso  solo 3° in campionato, ma ogni fallimento è una lezione che ti rende più forte».

Insomma, ripartire o non ripartire dopo un incidente? Questo è un interrogativo che caratterizzerà sempre le gare di kart, un po’ meno quelle di Anthony Abbasse il quale, con l’eleganza e l’umiltà che da sempre lo contraddistinguono, ha dimostrato di aver trovato una risposta. 

A.Giustini | © photo: FM Images

Created by: agiustini - 17/06/19

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