Minì ad alta velocità

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Il pilota italiano è ormai lanciato nell'universo della Formula 4 dove, dopo la ripresa, sarà uno dei portacolori di casa Prema!

Gabriele Minì ha lasciato da poco il karting ma non senza lasciare un segno alla disciplina che l'ha consacrato come una delle più grandi promesse del motorsport italiano. I suoi due anni di FIA Karting resteranno negli annali per i grandi risultati ottenuti nella doppia stagione da rookie OKJ e OK senza dimenticare tutto il precedente trascorso della 60 Mini dove insieme al padre ha iniziato da privato riuscendo a stare davanti ai piloti ufficiali e, di fatto, scrivendo i primi capitoli della propria carriera.
 
Una figura che dunque mancherà al paddock del kart ma che sicuramente, come già accade, tornerà spesso con i colori Prema, prossimo team per il quale il siciliano lotterà per il posto al sole della Formula 4 Italiana.
 
Di seguito alcuni passaggi dell'intervista fatta con Gabriele tramite domande dei lettori di Vroom Kart.
 
- Ti senti pronto per la stagione in F4?
«La prima stagione in monoposto è sicuramente qualcosa di nuovo. Ovviamente cercherò di imparare il più possibile fin da subito per migliorare».

– Cosa consigli ad un pilota che vuole iniziare a corrre?
«Il mio consiglio è quello di metterci tutto l’impegno possibile e mettere il cuore in tutto ciò che si fa. Questa è una cosa che vale per le corse come per tutto il resto, è fondamentale».



– Tornavano utili i consigli nei track walk insieme?
«Ovviamente si! Facevamo sempre un giro di pista a piedi per tutti i weekend di gara. E’ molto importante per vedere come sono le condizioni della pista e ci scambiavamo spesso consigli per esempio sul livello di grip di una determinata curva ecc. Consigli sempre tanto utili anche perché Lorenzo (Travianutto ndr) ha più esperienza ed è un punto di riferimento per tanti».

 – Quando è nata la passione per il motorsport?
«E’ nata da bambino grazie a mio papà che mi faceva vedere le gare. Mi comprò un kart ad un solo anno e poi da li, una volta vinta la paura del rumore del motore, ho iniziato a chiedergli di imparare a guidarlo e da quel momento in poi non ho mai smesso».

- Quale pensi sia il segreto per essere competitivi ad ogni gara?
«Ci vuole esperienza sicuramente, da parte del pilota e da parte del team soprattutto a livelli alti. La concentrazione e l’impegno poi non devono venire meno anche perché si tratta di weekend lunghi, di tante sessioni e bisogna essere sempre al massimo».

– Qual è la tua pista preferita?
«Sinceramente non ho una vera e propria pista preferita. Direi però Le Mans (anche perché sono ci sono andato solo una volta e vinto), e poi il PFI in Inghilterra per la conformazione della pista».

- Quale stagione pensi sia stata la tua migliore di sempre?
«Direi assolutamente il 2018 con l’esordio in OKJ dove sono riuscito a vincere la Super Master Series e poi il doppio secondo posto tra Europeo e Mondiale!».
 
S.Corradengo
Credits: FIA




 

Created by: scorradengo - 28/03/20

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