Kristianstad 2019, orgoglio italiano

- Storie
Nel giorno della Festa della Repubblica, torniamo indietro di una stagione rivivendo il weekend svedese del 2019 con la tripletta tutta italiana in OK con Travisanutto, Minì e Coluccio protagonisti.

In questi mesi passati senza gare e senza troppa attività in pista (tralasciando l'ultimissimo periodo), spesso abbiamo ricordato i momenti migliori delle stagioni precedenti portando in alto l'orgoglio italiano. Nel giorno di festa della nostra nazione, esattamente lo scorso anno, tre piloti italiani s'imponevano nel Campionato Europeo FIA in terra straniera, una delle gare più belle degli ultimi anni.
 
In quel di Kristianstad andava in scena il penultimo appuntamento in calendario valido per il titolo Europeo OK, un fine settimana decisivo per rimandare la resa dei conti a Le Mans poco dopo. Durante le qualifiche era Dexter Patterson a tenere il passo con la pole position assoluta seguito da Travisanutto e Minì. Un risultato poi confermato anche dalla lotta durante le manche del sabato e della domenica con l'inglese ancora leader ma tallonato da Travisanutto con lo stesso punteggio, più staccato Minì in terza posizione per la finale, sesto Coluccio più indietro.

 
Nell'ultimo atto del weekend, quella stessa classifica venne stravolta dalla prestazione maiuscola dei tre italiani partendo dal vincitore Travisanutto capace di prendere la testa al quarto giro dei venticinque disponibili seguito dall'ottimo Gabriele Minì a soli tre decimi della vetta e autore del giro veloce in 50.659, rimonta a podio per l'uomo Birel Art ai tempi, Luigi Coluccio con tre posizioni rimontate. Tripletta storica del 2 giugno sul tracciato svedese, di seguito riproponiamo un estratto della cronaca gara di quel fine settimana.

OK - Italia, uno due e tre
“Manita di Travisanutto (CV Performance), che porta a casa la 5a vittoria consecutiva. Allo start Dexter Patterson (Sauber Karting) ha mantenuto la testa della gara, salvo poi doverla cedere ad un coriaceo Pedro Hiltbrand (CRG), abile ad infilare prima Travisanutto e poi lo stesso Patterson, che nel duello ha avuto la peggio scivolando fino all’8a piazza. La leadership di Hiltbrand, però, è durata poco visto che ha subìto il ritorno dei tre italiano Travisanutto, Gabriele Minì (Parolin) e Luigi Coluccio (Birel ART). I tre hanno così imposto il loro ritmo e, mentre Hiltbrand perdeva posizioni, Patterson tornava a ridosso del podio. Nel finale, poi, Minì sembrava poter riprendere il leader, ma la bandiera a scacchi ha messo fine ai suoi sogni di gloria."
 
S.C.
Credits: FIA

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