Domande social a… Gabriel Bortoleto!

- Speciale
Il brasiliano è alle prese con la sua prima stagione in Formula 4 con i colori della Prema dopo un background kartistico di tutto rispetto!

Cambiare continente per inseguire il proprio sogno non è certo una cosa da poco. Gabriel Bortoleto appartiene a quella schiera di piloti venuti da lontano per diventare grandi e portare in alto i colori del proprio paese. Bortoleto ha avuto un solo obiettivo sin da quando ha iniziato ai tempi della 60 Mini dove già battagliava con tutti i protagonisti delle stagioni future in kart e non. Il brasiliano è rimasto sempre fedele ai colori di casa CRG, un vero e proprio punto fermo partito dalla 60 Mini e sbarcato in KZ2 durante il suo ultimo anno kartistico a 360°.

Tra i miglior risultati, di certo l’ultima stagione OKJ dove chiuse come miglior elemento per CRG con il doppio podio tra Europeo e Mondiale, entrambi i titoli contesi e sfiorati sino all’ultima gara di Essay e Kristianstad rispettivamente. Il mondiale svedese è valso come ciliegina sulla torta per Bortoleto autore di un terzo posto dopo un fine settimana da urlo e utile per lanciarsi a caccia dei risultati importanti anche in OK nell’anno successivo. Stagione di transizione per CRG ma ad ogni modo competitiva come il Mondiale di Alaharma dove, senza crash iniziale, probabilmente avrebbe raccolto un secondo storico podio. Gabriel Bortoleto lascia dunque il karting non senza aver lasciato il segno, specie per il metodo di lavoro degno dei piloti di un certo calibro e ancor più degno di un posto in Prema per puntare subito al titolo Formula 4.

Con la stagione ormai alle porte e con le solite modalità, grazie alle vostre domande, Bortoleto si racconta tra passato, presente e immediato futuro.

- Quando hai iniziato a correre?
“Ho iniziato a 6 anni, quasi sette e ovviamente le prime gare le ho fatte a casa mia in Brasile”.

- È stato difficile venire a vivere in Europa?
“All’inizio è stato un po' complicato ambientarsi perché ero molto piccolo e lasciare tutta la mia famiglia e amici in Brasile è stato un passaggio non semplice. Successivamente facendo le gare e ottenendo risultati riuscivo a concentrarmi su ciò che facevo senza pensare”.

- Quale è la migliore gara in kart che hai mai fatto?
“La gara più bella è stata a Sarno durante il WSK quando sono partito 16esimo e nonostante i pochi giri a disposizione sono riuscito a fare bene, anche grazie ad una buona partenza che mi ha portato subito davanti. All’ultima curva dell’ultimo giro ho fatto un sorpasso da lontanissimo e sono riuscito ad arrivare secondo, ho ancora il video di quel momento! Ho perso il titolo per un solo punto”.



- Come ti trovi con la F4?
“Mi trovo bene, stiamo lavorando molto ma lavoriamo bene con il team. Ovviamente la macchina è molto più pesante del kart e bisogna imparare ma lo faremo, mi piace molto anche sulla pioggia”.

- Che differenza hai trovato tra il kart e la F4?
“Oltre al peso bisogna lavorare tanto con i pedali per la frenata per l’acceleratore ecc. soprattutto quando ho bisogno di un buon bilanciamento. Questa penso sia la differenza più grande”.

- Cosa pensi prima di partire per una gara?
“Non è una domanda semplice, c’è molta adrenalina e cerco di pensare positivo, di poter vincere e mi fisso degli obiettivi per ogni giro. Poi ovviamente libero la testa anche perché molte decisioni si prendono sul momento in gara”.
 
S.C.
Foto: FM Images

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie dal mondo del kart!
Follow Us on Facebook