Felipe Massa: «Il Campionato del Mondo dovrebbe dare un'immagine positiva del kart»

- Primo Piano
Il Presidente FIA Karting, Felipe Massa, nell'intervista rilasciata alla Federazione torna a parlare del Mondiale KZ, difendendo l'immagine del karting.

Nonostante le settimane ormai passate e i primi provvedimenti già arrivati, i fatti accaduti a Lonato durante il Campionato del Mondo KZ e KZ2 continuano a fare scalpore tra gli addetti ai lavori e tutti gli appassionati. L'ex pilota Ferrari e F1, Felipe Massa, nonchè Presidente FIA Karting, è tornato a parlare di quanto accaduto condannando quanto visto come atto e azione che non fa parte della comunità del kart. 
 
Descrizione più che ovvia dell'accaduto ma che fa capire quanto un avvenimento così raro e indicibile lasci un segno ancora per qualche tempo. Massa si è espresso non solo a tal proposito ma anche confermando il livello della stagione 2020, di buona fattura fino a questo momento nonostante la paura e la continua lotta al COVID-19 che ha caratterizzato e non poco il motorsport. Massa ha inoltre osservato ai microfoni FIA quanta incertezza ci sia ancora nel calendario 2021, ad ogni modo già confermato ma in balia degli eventi e degli sviluppi del virus. 
 
«Per gli organizzatori e le ASN è importante scoprire rapidamente se la loro candidatura è stata accolta, in modo da potersi preparare al meglio per ospitare un Campionato FIA Karting. Anche se la situazione di Covid-19 purtroppo non è ancora stabilizzata, dobbiamo lavorare per il futuro. I piloti vogliono continuare a correre, le fabbriche e le squadre vogliono poter lavorare e avere un futuro. L'entusiasmo per il karting rimane forte. Naturalmente è difficile prevedere l'evoluzione della pandemia e possiamo solo sperare in un rapido miglioramento della situazione. Penso in particolare al Campionato del Mondo FIA Karting - OK & Junior in Brasile nell'ottobre 2021. Per gli europei, è un viaggio lungo che deve essere pianificato in anticipo».
 
Su Lonato... «Quello che è successo a Lonato è stato grave. Un Campionato del Mondo dovrebbe dare un'immagine positiva del karting. Questo tipo di evento è contrario allo spirito del nostro sport. Non è un esempio per i giovani. Ho voluto subito che la FIA parlasse di questo argomento e avviasse un'indagine su questi incidenti. In Italia, ACI Sport ha già preso le prime sanzioni. Anche la CIK-FIA risponderà a questi fatti. Alla fine, penso che sia importante congratularmi con i piloti vincitori in Italia nel 2020 e ricordare i loro nomi: Il francese Jérémy Iglesias (KZ), l'italiano Simone Cunati (KZ2) e l'americano Connor Zilisch (Academy), senza dimenticare l'israeliano Ariel Elkin, vincitore dell'ultima prova del calendario FIA Acadamy Trophy».
 
«ll karting è uno sport fantastico, che può essere praticato a quasi tutte le età, sia come attività ricreativa che ai massimi livelli. Alcuni piloti non hanno avuto la possibilità di passare alle auto o hanno semplicemente voluto rimanere nel karting. Nelle categorie con cambio da 125cc hanno una grande opportunità di esprimere il loro talento. Diversi giovani promesse del karting diventeranno piloti professionisti, ma altri sono riusciti a raggiungere questo status nel karting. Anche questo è molto gratificante. La finale della KZ è stata molto intensa anche grazie a questi piloti esperti».
 
Credits: FIA Karting
 
 

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