Prima di tutto, lo strumento. Iniziamo una serie di articoli con lo scopo di far capire qualcosa di più a chi inizia da zero nell'affascinante ma non semplicissimo mondo dell'acquisizione dati (m.v)
Il periodo invernale, o comunque a cavallo delle due diverse stagioni di gara, vede solitamente un certo fervore nel mercato dei kart usati. Questo perché i piloti e i team effettuano il "cambio stagionale", dismettendo i kart dell'anno prima per comprare quelli più recenti. E, "a cascata", anche chi ha un kart piuttosto vecchio riesce così a potersi permettere di prenderne uno un po' più recente. Si tratta così di un periodo in cui è piuttosto facile che un appassionato di motori si ritrovi con una bella occasione, un kart offerto da un amico oppure a un prezzo stracciato sui siti web di compravendita, e inizi così da zero la sua avventura nel mondo del karting. Ovviamente questo neofita si troverà ad affrontare diverse problematiche del tutto inedite per lui: il mondo del karting è molto particolare e la sua parte tecnica non sempre corrisponde con ciò che qualcuno può aver già imparato nei settori auto e moto.
In questa sede, comunque, vorremmo occuparci principalmente di una sola questione: il fatto che quasi sempre questo kart ci verrà fornito privo di qualcosa che invece vediamo presente sugli altri, vale a dire la strumentazione sul volante. Ciò succede perché quasi sempre il vecchio sistema viene trasferito sul kart nuovo, e quindi quello vecchio viene venduto senza. Cerchiamo dunque di far capire, a chi si trova in questa situazione, cosa effettivamente serva per iniziare da zero con questi sistemi ai quali normalmente ci riferisce con il termine di "telemetria" (con cui si identifica in realtà la trasmissione dati via radio dalla macchina in movimento ai box) ma che più correttamente dovrebbero essere definiti "sistemi di acquisizione dati". Infatti non c'è solo lo strumento montato sul volante, ma anche i sensori ad esso connessi che appunto rilevano ciò che vogliamo misurare, i cui valori non sono solo mostrati ma anche "immagazzinati". E per far questo prenderemo a riferimento un dashboard piuttosto interessante nelle sue caratteristiche tecniche, vale a dire il Corsaro-K prodotto dalla Starlane.

UN PASSO ALLA VOLTA
Dunque, ci troviamo a voler usare il kart per la prima volta e dunque non possiamo contare sull'esperienza e "sull'orecchio" come facevano i kartisti nell'era a zero elettronica (in pratica il secolo scorso, e non solo per modo di dire...), bensì vogliamo approfittare di tutto quanto può offrirci la moderna tecnologia per capirne meglio e più possibile il comportamento del nostro kart. Proprio per questo, però, è decisamente eccessivo comprare subito un sistema completo e professionale, vuoi perché comunque non sapremmo sfruttarlo al meglio, vuoi perché comporta un certo esborso economico che non è sempre alla portata delle nostre tasche, dato che abbiamo appena inciso sui nostri risparmi con l'acquisto del kart.
Fortunatamente questi sistemi permettono di essere aggiornati e ampliati di volta in volta, aumentando la quantità di sensori e funzionalità man mano che ci impratichiamo con il sistema e riusciamo ad avere la disponibilità monetaria per questi sviluppi. Vediamo dunque passo per passo quali sono i tre principali livelli di dotazione che possiamo suggerire per il neofita, per chi ha già maggior confidenza e vuole qualcosa di più, e per chi infine richiede un sistema quasi professionale.
1 Gli elementi base di un sistema elettronico per karting:
a Cronometro con tempi e intertempi
b Contagiri motore
c Termometro liquido refrigerante
2 Le funzionalità da aggiungere per integrare il sistema base:
a Rilevamento temperatura gas di scarico
b Acquisizione traiettorie tramite GPS
c Acquisizione velocità tramite GPS
3 Le funzionalità principali che completano un sistema di alto livello:
a Rilevamento posizione pedali acceleratore e freno
b Rilevamento angolo sterzo
c Rilevamento velocità assale posteriore
d Rilevamento marcia inserita (solo per kart a marce)
e Rilevamento pressione freno
f Rilevamento temperatura pneumatici
g Rilevamento pressione pneumatici
h Rilevamento posizione valvola scarico (ove presente)
DAGLI INDISPENSABILI IN SU
Tutti i parametri elencati consentono di migliorare e ottimizzare sia la messa a punto del telaio e del motore che la guida del pilota. Quelli che abbiamo indicato al punto 1 sono però quelli davvero necessari per partire con questi sistemi. A tal punto che li riteniamo non solo "consigliabili", ma proprio "indispensabili", anche perché arrivano a ripagare il loro costo già alla prima noia che ci permettono di evitare. Se il contagiri è un "classico" che ci permette di leggere uno dei parametri fondamentali di funzionamento del motore, permettendoci peraltro di capire se lo stiamo sfruttando al meglio e se stiamo migliorando nelle prestazioni, la temperatura dell'acqua di raffreddamento va conosciuta assolutamente per evitare di "cuocere" inavvertitamente un motore, oppure all'opposto di "tirare" troppo a motore ancora freddo. Entrambe le situazioni sono davvero deleterie per un motore e decisamente costose se arrivano a provocare rotture o malfunzionamenti, per cui non facciamoci problemi con le relative sonde: sono soldi ben spesi. E ovviamente, va da sé che serva anche lo strumento per leggere i valori che queste sonde ci forniscono, quello che farà da "nodo centrale" del sistema che via via andremo a completare.
Non appena avremo preso confidenza – con il sistema, con il kart e con la pista che abbiamo deciso di frequentare, ma anche con la guida racing in generale – ci troveremo scuramente ad affrontare altre "necessità", come quella di migliorare la carburazione. In questo senso sarà senz'altro d'aiuto conoscere la temperatura dei gas di scarico, per cui il primo upgrade che consigliamo è proprio quello della relativa sonda. Anche perché pure questo è uno dei parametri che ci consentono di "salvare" il motore: una grippata perché siamo stati troppo magri di carburazione e non ce ne siamo accorti, non è mai gradita, né sportivamente né economicamente.
NON SOLO IN PISTA
L'utilità del sistema di acquisizione dati, tuttavia, non si avverte soltanto nel poter leggere i parametri di funzionamento del motore (e del kart) nel momento in cui lo stiamo guidando in pista, che già non è poco. Non va sottovalutata, anzi, la possibilità di "rivedere" il tutto a casa, al computer, tramite lo specifico software di lettura dei dati che di solito accompagna uno strumento. Questo ci permetterà di valutare i dati con più calma, dato che quasi sempre, quando siamo in pista, siamo troppo indaffarati con tutte le altre operazioni di regolazione o (si spera il meno possibile) di riparazione. Inoltre non ignoreremmo la possibilità di divertirsi anche al computer, nell'analizzare tutti i dati, né più né meno di come molti si divertono non solo a guidare in pista, ma anche a "mettere le mani" sulla meccanica del kart sia nel paddock che nel garage di casa.
In questo senso si apprezzeranno immediatamente sia la possibilità di leggere la velocità del kart nei vari punti della pista, sia la visualizzazione delle traiettorie, entrambi resi possibili dalle funzioni che abbiamo previsto nel nostro "step 2" di upgrade del sistema. Fortunatamente, queste funzionalità sono ormai quasi sempre già integrate negli attuali sistemi che si basano sul GPS. Per capire meglio quando abbiamo fatto le cose "meno peggio", dunque, lo strumento di comparativa nel software di analisi (che raffronta i diversi giri o i vari passaggi su un determinato punto della pista) è di fondamentale importanza sia per la messa a punto del veicolo che per l’affinamento della guida. Per quest’ultimo aspetto gioca un ruolo importante la possibilità di comparare i dati di due o più piloti diversi poiché consente di cogliere le differenze di guida nei vari tratti del circuito e dare informazioni ad ognuno dei piloti per migliorarsi nei punti più critici vedendo come si comporta il collega più veloce in quei tratti. In ogni caso, come sfruttare al meglio il software sarà uno degli argomenti delle prossime puntate.
COME VALUTARE LO STRUMENTO
Abbiamo detto cosa ci conviene acquistare specialmente all'inizio. Ebbene, come possiamo valutare opportunamente i vari prodotti disponibili sul mercato? Per aiutarci a capire come "soppesare" le diverse caratteristiche, analizziamo quelle del Corsaro-K, uno strumento molto apprezzato nella gamma Starlane ma anche in assoluto.
Caratteristiche del sistema Corsaro-K.
1 Il fatto che sia un sistema wireless, o meglio cableless.
Si noti che il sistema è wireless non solo per quanto riguarda lo scarico dati, caratteristica effettivamente presente ma che non lo renderebbe diverso da altri sistemi: ciò che lo rende unico al mondo (già dal 2015, quindi con una tecnologia ormai affinata e resa molto robusta in 6 anni) è il fatto che sia senza cavi anche dal volante al motore. Questa funzionalità è resa possibile da un piccolo modulo chiamato WID (Wireless Input Device) che, posizionato dietro al sedile, rileva i segnali di RPM, Temperatura Acqua, Temperatura Scarico e Velocità assale e li invia via radio allo strumento sul volante, evitando così di posizionare scomodi cavi lungo il telaio che poi tendono ad attorcigliarsi attorno al piantone del volante.
Questa caratteristica cableless rende anche immediato lo spostamento del sistema da un telaio all’altro ed evita possibili rotture dei cavi accelerando anche le operazioni di manutenzione del kart.
Il sistema di trasmissione radio è assolutamente robusto ed esente da interferenze tra un kart e l'altro. Il modulo WID-D è dotato di batteria interna al litio che conferisce un'autonomia di 7 giorni di pista.
2 Sistema GPS ad alta precisione
Corsaro è dotato di un sistema GPS a doppia costellazione GPS + Glonass: anche questa è una caratteristica che altri sistemi concorrenti hanno, ma Starlane ha lavorato in modo fine sull'hardware per aumentare al massimo la qualità di ricezione del segnale GPS.
Il risultato è un tempo di fix dei satelliti estremamente basso e traiettorie, velocità e tempi sul giro di grande precisione rispetto ad altri sistemi.

3 Dimensioni, peso e touch screen
Corsaro-K è sicuramente lo strumento di dimensioni più ridotte sul mercato (95x61x19,5 mm) ma oltretutto senza perdere leggibilità del display, i cui caratteri sono comunque di dimensioni generose e non inferiori alla concorrenza. Tale risultato è stato reso possibile anche grazie all'utilizzo di un display con touch screen che ha consentito di ridurre gli ingombri solitamente richiesti da almeno 4 pulsanti.
Il peso di soli 95 grammi lo rende il più leggero sul mercato, a fronte di dispositivi concorrenti che sfiorano i 400 grammi. Da considerare anche come l'assenza di cavi riduca ulteriormente il peso globale del sistema montato sul veicolo.
4 MAAT 2.0
Altro aspetto molto importante è il nuovo software di analisi dati MAAT 2.0, completamente sviluppato con nuove tecnologie, che è apprezzato per la semplicità ed intuitività con cui è possibile effettuare analisi professionali che portano alla miglior messa a punto del veicolo e alle necessarie indicazioni di guida per il pilota.

SCHEDA TECNICA - SPECIFICHE DI CORSARO-K
• Cronometro automatico con risoluzione al 1/100 di secondo
• Sistema rilevamento a doppia costellazione GPS+GLONASS a 10Hz. con algoritmi aereonautici
• Libreria integrata con oltre 1000 circuiti con relativi intermedi
• Funzione di Cronometraggio Predittivo con 3 opzioni di selezione del giro di riferimento
• Funzione di posizionamento automatico di traguardo e intermedi senza alcun intervento dell'utente (SAFD-2)
• Calcolo del Tempo Ideale realizzabile
• Calcolo e visualizzazione di 3 intermedi
• Menu multilingua (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo)
• Contagiri digitale
• Indicazione velocità da GPS
• Termometro Acqua
• Termometro Termocoppia K 1000°*
• Allarmi temperatura acqua e termocoppia impostabili*
• Lettura max Regime = 32000; max velocità = 165 Km/h o 102.5 Mph*
• Flash di fuorigiri impostabile*
• Numero di impulsi per lettura RPM impostabile*
• Doppio Contaore per manutenzione motore
• Scarico dati Bluetooth 4.0
• Memoria di 999 giri gestibili in 99 sessioni
• Gestione ciclica della memoria con cancellazione automatica delle sessioni più vecchie
• Memorizzazione valori massimi di RPM, Temp. Acqua, Temp. Scarico e Velocità per ogni giro* Indicazione di velocità in Km/h o Mph*
• Autospegnimento impostabile
• Funzioni di risparmio energetico impostabili
• Schermata principale impostabile
• Display Transflettivo Monocromatico retroilluminato 128x64 con Touch Screen
• Resistente all'acqua
• Dimensioni: larg. 95 mm - alt. 61 mm - prof. 19,5 mm - peso 95 g
• Alimentazione: batteria interna al Litio oppure 12V dalla batteria del veicolo
• Installazione universale
• Funzionalità opzionale Inertial Pack con accelerazioni Laterale e Longitudinale e indicazione di Angolo di Piega attivabile online
• Software MAAT scaricabile dal sito
• Destinazione: Scooter - Kart -ATV

In questa sede, comunque, vorremmo occuparci principalmente di una sola questione: il fatto che quasi sempre questo kart ci verrà fornito privo di qualcosa che invece vediamo presente sugli altri, vale a dire la strumentazione sul volante. Ciò succede perché quasi sempre il vecchio sistema viene trasferito sul kart nuovo, e quindi quello vecchio viene venduto senza. Cerchiamo dunque di far capire, a chi si trova in questa situazione, cosa effettivamente serva per iniziare da zero con questi sistemi ai quali normalmente ci riferisce con il termine di "telemetria" (con cui si identifica in realtà la trasmissione dati via radio dalla macchina in movimento ai box) ma che più correttamente dovrebbero essere definiti "sistemi di acquisizione dati". Infatti non c'è solo lo strumento montato sul volante, ma anche i sensori ad esso connessi che appunto rilevano ciò che vogliamo misurare, i cui valori non sono solo mostrati ma anche "immagazzinati". E per far questo prenderemo a riferimento un dashboard piuttosto interessante nelle sue caratteristiche tecniche, vale a dire il Corsaro-K prodotto dalla Starlane.

UN PASSO ALLA VOLTA
Dunque, ci troviamo a voler usare il kart per la prima volta e dunque non possiamo contare sull'esperienza e "sull'orecchio" come facevano i kartisti nell'era a zero elettronica (in pratica il secolo scorso, e non solo per modo di dire...), bensì vogliamo approfittare di tutto quanto può offrirci la moderna tecnologia per capirne meglio e più possibile il comportamento del nostro kart. Proprio per questo, però, è decisamente eccessivo comprare subito un sistema completo e professionale, vuoi perché comunque non sapremmo sfruttarlo al meglio, vuoi perché comporta un certo esborso economico che non è sempre alla portata delle nostre tasche, dato che abbiamo appena inciso sui nostri risparmi con l'acquisto del kart.
Fortunatamente questi sistemi permettono di essere aggiornati e ampliati di volta in volta, aumentando la quantità di sensori e funzionalità man mano che ci impratichiamo con il sistema e riusciamo ad avere la disponibilità monetaria per questi sviluppi. Vediamo dunque passo per passo quali sono i tre principali livelli di dotazione che possiamo suggerire per il neofita, per chi ha già maggior confidenza e vuole qualcosa di più, e per chi infine richiede un sistema quasi professionale.
1 Gli elementi base di un sistema elettronico per karting:
a Cronometro con tempi e intertempi
b Contagiri motore
c Termometro liquido refrigerante
2 Le funzionalità da aggiungere per integrare il sistema base:
a Rilevamento temperatura gas di scarico
b Acquisizione traiettorie tramite GPS
c Acquisizione velocità tramite GPS
3 Le funzionalità principali che completano un sistema di alto livello:
a Rilevamento posizione pedali acceleratore e freno
b Rilevamento angolo sterzo
c Rilevamento velocità assale posteriore
d Rilevamento marcia inserita (solo per kart a marce)
e Rilevamento pressione freno
f Rilevamento temperatura pneumatici
g Rilevamento pressione pneumatici
h Rilevamento posizione valvola scarico (ove presente)
DAGLI INDISPENSABILI IN SU
Tutti i parametri elencati consentono di migliorare e ottimizzare sia la messa a punto del telaio e del motore che la guida del pilota. Quelli che abbiamo indicato al punto 1 sono però quelli davvero necessari per partire con questi sistemi. A tal punto che li riteniamo non solo "consigliabili", ma proprio "indispensabili", anche perché arrivano a ripagare il loro costo già alla prima noia che ci permettono di evitare. Se il contagiri è un "classico" che ci permette di leggere uno dei parametri fondamentali di funzionamento del motore, permettendoci peraltro di capire se lo stiamo sfruttando al meglio e se stiamo migliorando nelle prestazioni, la temperatura dell'acqua di raffreddamento va conosciuta assolutamente per evitare di "cuocere" inavvertitamente un motore, oppure all'opposto di "tirare" troppo a motore ancora freddo. Entrambe le situazioni sono davvero deleterie per un motore e decisamente costose se arrivano a provocare rotture o malfunzionamenti, per cui non facciamoci problemi con le relative sonde: sono soldi ben spesi. E ovviamente, va da sé che serva anche lo strumento per leggere i valori che queste sonde ci forniscono, quello che farà da "nodo centrale" del sistema che via via andremo a completare.
Non appena avremo preso confidenza – con il sistema, con il kart e con la pista che abbiamo deciso di frequentare, ma anche con la guida racing in generale – ci troveremo scuramente ad affrontare altre "necessità", come quella di migliorare la carburazione. In questo senso sarà senz'altro d'aiuto conoscere la temperatura dei gas di scarico, per cui il primo upgrade che consigliamo è proprio quello della relativa sonda. Anche perché pure questo è uno dei parametri che ci consentono di "salvare" il motore: una grippata perché siamo stati troppo magri di carburazione e non ce ne siamo accorti, non è mai gradita, né sportivamente né economicamente.
NON SOLO IN PISTA
L'utilità del sistema di acquisizione dati, tuttavia, non si avverte soltanto nel poter leggere i parametri di funzionamento del motore (e del kart) nel momento in cui lo stiamo guidando in pista, che già non è poco. Non va sottovalutata, anzi, la possibilità di "rivedere" il tutto a casa, al computer, tramite lo specifico software di lettura dei dati che di solito accompagna uno strumento. Questo ci permetterà di valutare i dati con più calma, dato che quasi sempre, quando siamo in pista, siamo troppo indaffarati con tutte le altre operazioni di regolazione o (si spera il meno possibile) di riparazione. Inoltre non ignoreremmo la possibilità di divertirsi anche al computer, nell'analizzare tutti i dati, né più né meno di come molti si divertono non solo a guidare in pista, ma anche a "mettere le mani" sulla meccanica del kart sia nel paddock che nel garage di casa.
In questo senso si apprezzeranno immediatamente sia la possibilità di leggere la velocità del kart nei vari punti della pista, sia la visualizzazione delle traiettorie, entrambi resi possibili dalle funzioni che abbiamo previsto nel nostro "step 2" di upgrade del sistema. Fortunatamente, queste funzionalità sono ormai quasi sempre già integrate negli attuali sistemi che si basano sul GPS. Per capire meglio quando abbiamo fatto le cose "meno peggio", dunque, lo strumento di comparativa nel software di analisi (che raffronta i diversi giri o i vari passaggi su un determinato punto della pista) è di fondamentale importanza sia per la messa a punto del veicolo che per l’affinamento della guida. Per quest’ultimo aspetto gioca un ruolo importante la possibilità di comparare i dati di due o più piloti diversi poiché consente di cogliere le differenze di guida nei vari tratti del circuito e dare informazioni ad ognuno dei piloti per migliorarsi nei punti più critici vedendo come si comporta il collega più veloce in quei tratti. In ogni caso, come sfruttare al meglio il software sarà uno degli argomenti delle prossime puntate.
COME VALUTARE LO STRUMENTO
Abbiamo detto cosa ci conviene acquistare specialmente all'inizio. Ebbene, come possiamo valutare opportunamente i vari prodotti disponibili sul mercato? Per aiutarci a capire come "soppesare" le diverse caratteristiche, analizziamo quelle del Corsaro-K, uno strumento molto apprezzato nella gamma Starlane ma anche in assoluto.
Caratteristiche del sistema Corsaro-K.
1 Il fatto che sia un sistema wireless, o meglio cableless.
Si noti che il sistema è wireless non solo per quanto riguarda lo scarico dati, caratteristica effettivamente presente ma che non lo renderebbe diverso da altri sistemi: ciò che lo rende unico al mondo (già dal 2015, quindi con una tecnologia ormai affinata e resa molto robusta in 6 anni) è il fatto che sia senza cavi anche dal volante al motore. Questa funzionalità è resa possibile da un piccolo modulo chiamato WID (Wireless Input Device) che, posizionato dietro al sedile, rileva i segnali di RPM, Temperatura Acqua, Temperatura Scarico e Velocità assale e li invia via radio allo strumento sul volante, evitando così di posizionare scomodi cavi lungo il telaio che poi tendono ad attorcigliarsi attorno al piantone del volante.
Questa caratteristica cableless rende anche immediato lo spostamento del sistema da un telaio all’altro ed evita possibili rotture dei cavi accelerando anche le operazioni di manutenzione del kart.
Il sistema di trasmissione radio è assolutamente robusto ed esente da interferenze tra un kart e l'altro. Il modulo WID-D è dotato di batteria interna al litio che conferisce un'autonomia di 7 giorni di pista.
2 Sistema GPS ad alta precisione
Corsaro è dotato di un sistema GPS a doppia costellazione GPS + Glonass: anche questa è una caratteristica che altri sistemi concorrenti hanno, ma Starlane ha lavorato in modo fine sull'hardware per aumentare al massimo la qualità di ricezione del segnale GPS.
Il risultato è un tempo di fix dei satelliti estremamente basso e traiettorie, velocità e tempi sul giro di grande precisione rispetto ad altri sistemi.

3 Dimensioni, peso e touch screen
Corsaro-K è sicuramente lo strumento di dimensioni più ridotte sul mercato (95x61x19,5 mm) ma oltretutto senza perdere leggibilità del display, i cui caratteri sono comunque di dimensioni generose e non inferiori alla concorrenza. Tale risultato è stato reso possibile anche grazie all'utilizzo di un display con touch screen che ha consentito di ridurre gli ingombri solitamente richiesti da almeno 4 pulsanti.
Il peso di soli 95 grammi lo rende il più leggero sul mercato, a fronte di dispositivi concorrenti che sfiorano i 400 grammi. Da considerare anche come l'assenza di cavi riduca ulteriormente il peso globale del sistema montato sul veicolo.
4 MAAT 2.0
Altro aspetto molto importante è il nuovo software di analisi dati MAAT 2.0, completamente sviluppato con nuove tecnologie, che è apprezzato per la semplicità ed intuitività con cui è possibile effettuare analisi professionali che portano alla miglior messa a punto del veicolo e alle necessarie indicazioni di guida per il pilota.

SCHEDA TECNICA - SPECIFICHE DI CORSARO-K
• Cronometro automatico con risoluzione al 1/100 di secondo
• Sistema rilevamento a doppia costellazione GPS+GLONASS a 10Hz. con algoritmi aereonautici
• Libreria integrata con oltre 1000 circuiti con relativi intermedi
• Funzione di Cronometraggio Predittivo con 3 opzioni di selezione del giro di riferimento
• Funzione di posizionamento automatico di traguardo e intermedi senza alcun intervento dell'utente (SAFD-2)
• Calcolo del Tempo Ideale realizzabile
• Calcolo e visualizzazione di 3 intermedi
• Menu multilingua (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo)
• Contagiri digitale
• Indicazione velocità da GPS
• Termometro Acqua
• Termometro Termocoppia K 1000°*
• Allarmi temperatura acqua e termocoppia impostabili*
• Lettura max Regime = 32000; max velocità = 165 Km/h o 102.5 Mph*
• Flash di fuorigiri impostabile*
• Numero di impulsi per lettura RPM impostabile*
• Doppio Contaore per manutenzione motore
• Scarico dati Bluetooth 4.0
• Memoria di 999 giri gestibili in 99 sessioni
• Gestione ciclica della memoria con cancellazione automatica delle sessioni più vecchie
• Memorizzazione valori massimi di RPM, Temp. Acqua, Temp. Scarico e Velocità per ogni giro* Indicazione di velocità in Km/h o Mph*
• Autospegnimento impostabile
• Funzioni di risparmio energetico impostabili
• Schermata principale impostabile
• Display Transflettivo Monocromatico retroilluminato 128x64 con Touch Screen
• Resistente all'acqua
• Dimensioni: larg. 95 mm - alt. 61 mm - prof. 19,5 mm - peso 95 g
• Alimentazione: batteria interna al Litio oppure 12V dalla batteria del veicolo
• Installazione universale
• Funzionalità opzionale Inertial Pack con accelerazioni Laterale e Longitudinale e indicazione di Angolo di Piega attivabile online
• Software MAAT scaricabile dal sito
• Destinazione: Scooter - Kart -ATV





















