Le Base della Telemetria - 1

- Vroom Academy
Prima di tutto, lo strumento. Iniziamo una serie di articoli con lo scopo di far capire qualcosa di più a chi inizia da zero nell'affascinante ma non semplicissimo mondo dell'acquisizione dati (m.v)

Il periodo invernale, o comunque a cavallo delle due diverse stagioni di gara, vede solitamente un certo fervore nel mercato dei kart usati. Questo perché i piloti e i team effettuano il "cambio stagionale", dismettendo i kart dell'anno prima per comprare quelli più recenti. E, "a cascata", anche chi ha un kart piuttosto vecchio riesce così a potersi permettere di prenderne uno un po' più recente. Si tratta così di un periodo in cui è piuttosto facile che un appassionato di motori si ritrovi con una bella occasione, un kart offerto da un amico oppure a un prezzo stracciato sui siti web di compravendita, e inizi così da zero la sua avventura nel mondo del karting. Ovviamente questo neofita si troverà ad affrontare diverse problematiche del tutto inedite per lui: il mondo del karting è molto particolare e la sua parte tecnica non sempre corrisponde con ciò che qualcuno può aver già imparato nei settori auto e moto. 
In questa sede, comunque, vorremmo occuparci principalmente di una sola questione: il fatto che quasi sempre questo kart ci verrà fornito privo di qualcosa che invece vediamo presente sugli altri, vale a dire la strumentazione sul volante. Ciò succede perché quasi sempre il vecchio sistema viene trasferito sul kart nuovo, e quindi quello vecchio viene venduto senza. Cerchiamo dunque di far capire, a chi si trova in questa situazione, cosa effettivamente serva per iniziare da zero con questi sistemi ai quali normalmente ci riferisce con il termine di "telemetria" (con cui si identifica in realtà la trasmissione dati via radio dalla macchina in movimento ai box) ma che più correttamente dovrebbero essere definiti "sistemi di acquisizione dati". Infatti non c'è solo lo strumento montato sul volante, ma anche i sensori ad esso connessi che appunto rilevano ciò che vogliamo misurare, i cui valori non sono solo mostrati ma anche "immagazzinati". E per far questo prenderemo a riferimento un dashboard piuttosto interessante nelle sue caratteristiche tecniche, vale a dire il Corsaro-K prodotto dalla Starlane.  

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