Seconda Tappa del KRZ CHAMPIONSHIP 2021

- Gare
Giornata dedicata interamente al mondo delle quattroruote, nella quale i protagonisti si sono sfidati in diverse categorie.

Le nuvole hanno coperto per tutta la giornata il cielo di Arce dove presso il Circuito Internazionale Valle dei Liri, si è svolta la seconda tappa del KRZ Championship 2021. Le temperature non sono state delle più calde ma almeno la pioggia ha risparmiato i piloti che si sono dati battaglia in pista. Giornata dedicata interamente al mondo delle quattroruote, nella quale i protagonisti si sono sfidati in diverse categorie.

Partiamo dai più piccoli della categoria MINI, dove la pole position viene conquistata da Lorenzo Bruni con il tempo di 1’.06’’.713’’’. La partenza di Gara1 vede fin da subito Andrea Cecchini rimanere molto vicino a Bruni, a poche curve dallo start riesce anche a prendere la prima posizione. Cecchini inizia la sua fuga in testa al gruppo, mentre Alfredo Celentano dalla terza posizione si avvicina sempre di più a Bruni e riesce nel corso del terzo giro ad ottenere la seconda posizione. Bruni tenta nell'immediato di restituire il sorpasso, il suo avversario però incrementa il passo e prova a conquistare secondi importanti per assicurarsi il secondo gradino del podio. Superata la metà gara i distacchi sembrano ormai congelati e le posizioni rimangono invariate fino alla bandiera a scacchi. Anche in Gara2 Cecchini è autore di una partenza perfetta che lo mette di nuovo in testa al gruppo seguito da Bruni. Sveva Barone si porta fin da subito vicinissima alla terza posizione di Celentano tentando anche il sorpasso nel terzo giro alla fine del rettilineo, che non riesce. I distacchi si fanno da subito importanti fra i partecipanti e rimangono tali da non permettere la bagarre fino al termine della gara. Peccato proprio per Sveva Barone che è costretta al ritiro appena un giro dalla fine a causa di un problema tecnico che la porta fuori pista. Cecchini vincitore di entrambe le gare afferma :” Un weekend perfetto, a dire il vero pensavo di fare meglio in qualifica e peggio in gara, non pensavo infatti che andasse così bene, visti i tanti rettilinei nei quali non rendo al massimo. Nel complesso non posso che essere soddisfatto”.

Nella categoria WHEEL CHAIR Diego Veronese fa segnare il tempo più veloce nella qualifiche con il cronometro fermo sul 57’’.118’’’. Partenza perfetta per Luca Rabbeni che si porta subito in seconda posizione ai danni di Luigi Milano che perde una posizione rispetto alla grigia. Gruppo che rimane compatto nelle prime fasi di gara, peccato l’errore per Simone Sostegni che gli fa perdere molto terreno rispetto al gruppo. La bagarre si fa intensa fra Rabbeni e Milano, che arrivano anche al contatto durante la lotta per la seconda posizione. Veronese conduce indisturbato la gara, mentre dietro di lui scintille. Arriva l’attacco di Milano in fondo al rettilineo opposto alla partenza, studiato al millesimo il sorpasso all’interno gli consegna la posizione. Peccato l’errore poco dopo, probabilmente un eccesso di foga in quanto stava recuperando terreno anche su Veronese, che lo porta fuori dal podio regalando la seconda posizione a Rabbeni e la terza a Giuseppe Turco. In Gara2 la partenza procede senza sorpassi. Nel corso del terzo giro il gruppo si fonde letteralmente, ne esce Milano in testa con Veronese in seconda posizione mentre Sostegni ottiene la terza posizione ai danni di Rabbeni. Leggero fuori pista per Rabbeni che comporta anche un problema tecnico al kart il quale vede sganciarsi il serbatoio costringendo così il pilota al ritiro. Milano e Veronese fuggono in solitaria in testa alla gara, rimanendo però molto vicini fra loro e scambiandosi anche diverse volte la posizione. Vince Milano che afferma: “Peccato l’errore in Gara1, questa seconda gara è stata un po’ una rivincita. Una vittoria sudatissima, Diego è stato un avversario tostissimo sapevo che al minimo errore avrei trovato lui dietro a passarmi, non potevo perciò commettere nessun errore”.

Nella categoria CHAMPION la pole position la conquista Gianluca Febbo del team GKFDB, con il tempo di 53’’.161’’’, un crono decisamente degno di nota in quanto il migliore in assoluto fatto registrare nella pista di Arce dai KRZ rotax 125cc. La partenza di Gara 1 vede il gruppo rimanere compatto fin dalle prime curve. I primi quattro: Febbo, Luca Liburdi del team LBR MotorSport, Luca Barone del team Clinica+iPhone1 e Marco Speranzini del team RCK Mini si staccano fra di loro, appena dietro invece si accende la lotta per la quinta posizione fra Andrea Mosca del team Quercetelli Racing, Valerio Silvestri ed Emmanuele Cherty che nel corso di un paio di giri riesce a mettersi in testa al trio, Campagnari intanto si unisce al gruppo in lotta. Cherty sembra averne di più e si allontana leggermente dal gruppetto per tentare l’inseguimento alla quarta posizione. Un unico gruppo di quattro piloti in lotta per la quinta posizione, bagarre che perde però Mosca costretto al ritiro mentre l’abruzzese Davide Campagnari del team Abruzzo Korse sembra improvvisamente recuperare terreno per poi riprenderlo altrettanto bruscamente. Sul finale di gara Liburdi sembra averne di più e prova  a ricucire il distacco dal primo, Febbo però mantiene 1’’.097’’’ di vantaggio e vince la gara afferma: “La partenza è stata buona ed il kart anche, sono riuscito ad andare subito in testa. Il mio avversario però era davvero forte ed ho dovuto tenere sempre la concentrazione alta. Ad un certo punto ho tentato di preservare non aveva senso spingere troppo, ma ogni tanto dovevo comunque fare un giro tirato e veloce per impedire al secondo di avvicinarsi troppo”. In Gara2 la partenza questa volta vede Liburdi rimanere incollato a Febbo che si deve difendere in ogni curva. I due iniziano così a scambiarsi la posizione, mentre dietro di loro tutto il gruppo rimane molto compatto e pronto alla bagarre. Campagnari commette un errore nel corso dei primi giri che lo costringe a ricostruire la gara dal fondo. Barone invece perde due posizioni nel giro di poche curve sopravanzato sia da Speranzini che da Mosca, si ritrova poi in bagarre ruota a ruota con Campagnari che la spunta di forza. La bagarre fra i primi due avvantaggia Speranzini che a tre giri dalla fine ricuce notevolmente il vantaggio sulla coppia in testa, a due giri dalla fine è ancora tutto da decidere con due coppie in lotta per la prima e la terza posizione. Speranzini e Mosca arrivano al contatto, dove ad avere la peggio Mosca che perde la posizione anche su Campagnari. Il sorpasso varrà poi per la seconda e terza posizione del podio dietro al vincitore Febbo, in quanto Liburdi viene penalizzato di  10” per aver guadagnato una posizione con un contatto. 

Nella categoria SPEED Stefano Sabatini del team Red Motorsport parte dalla prima casella dello schieramento avendo fatto segnare il tempo di 53’’.569’’’ nelle prove cronometrate. In Gara1 le posizioni rimangono invariate, con il gruppo che affronta diversi contatti nel corso delle prime due curve. Sabatini si mette in testa al gruppo, Salemme che partiva in seconda posizione perde due posizioni mentre Federico La Torella del team Kartisio Petronas e Paolo Liburdi del team LBR MotorSport iniziano la battaglia per il secondo gradino del podio. La Torella dopo i primi tre giri colleziona il giusto margine per assicurare la sua posizione. Mentre le prime tre posizioni prendono diverso distacco, la lotta si consuma per la quarta posizione fra Salemme, Alessandro Liuzzi dello Ionio Tema e Alain Bucci del team RRed Fire Racing; lotta che perde Salemme a causa di un uscita di pista. In Gara2 già dalla partenza rimangono tutti molto vicini, tanta bagarre fin da subito, Salemme porta a termine il sorpasso su Sabatini per la prima posizione, Liburdi si mette alle loro spalle passando nelle prime battute La Torella. Poco dopo Sabatini si riporta in testa e si apre una lotta a tre per la vittoria. Nelle posizioni alle loro spalle un contatto coinvolge quattro piloti: Bucci,  Marco Coppola del tema Ci vediamo in pista, Liuzzi e Matteo Colangelo del team DS Racing. In testa la lotta diventa a due fra Sabatini e Liburdi e si fa tiratissima, così come quella per la terza posizione fra Salemme e La Torella. Superata la metà gara Salemme sembra perdere il ritmo e La Torella congela così la sua terza posizione e recupera del terreno su Sabatini riuscendo poco dopo a passarlo, agguantando la seconda posizione alle spalle di Liburdi. Ancora scintille e contatti nel gruppo ormai composto da  quattro piloti tutti pronti ad aggiudicarsi la vittoria. Fuori pista per La Torella che lo porta quindi fuori dalla lotta è costretto all’ultima posizione. Salemme avanza in seconda posizione nelle battute finali, posizione che viene prontamente recuperata da Sabatini che chiude così alle spalle di Liburdi. “ Mentre in Gara1 non ho trovato performante il kart ed ho stretto i denti per mantenere la posizione, questa volta il kart era perfetto ed ho potuto spingere. È stata una gara tirata, ho percepito che chi mi seguiva ha avuto qualche problema perché verso la fine non ho visto nessuno dietro di me. Mi dispiace solo non essere rientrato nella categoria Champion, ma mi rifarò alla prossima tappa”.

Pole man della categoria AMA è Raffaele Adaggio del tema Man in Black con il tempo di 54’’.289’’’. Ottima partenza di Adaggio, dietro di lui Riccardo Mauthe del team Abruzzo Korse. Entrambi iniziano fin subito a spingere per distanziarsi dal resto del gruppo. La bagarre si instaura tra Lorenzo Albertini del team RRed Fire Racing, che stava compiendo un ottima rimonta, e Gennaro Santis che per proteggere la posizione sbaglia e si ritrova a cederne diverse. Errore improvviso proprio del leader che indisturbato all’uscita dell’ultima curva prima del rettilineo finisce fuori pista e perde così diverse posizioni. Si accede la lotta fra Simone Audisio del team Kartisio Petronas e Francesco Marziale del RKS Team, per la seconda posizione ottenuta con i denti da Audisio. Mauthe vince ed a fine gara afferma: “Non posso dire di essere soddisfatto, le cronometrate mi hanno penalizzato nella categoria, avrei voluto essere in un’altra gruppo. Ho fatto il giusto per essere almeno sul podio!”. In Gara2 Adaggio cerca subito di stabilirsi in testa al gruppo, mentre dietro di lui inizia la lotta fra Mauthe e Santis per la seconda posizione, conquistata da Santis nel corso del secondo giro. Alle sue spalle Albertini si porta al comando di un gruppetto di quattro piloti in lotta per la quarta posizione. Mauthe retrocede improvvisamente in sesta posizione, mentre Albertini e Audisio si staccano dal gruppo per inseguire la terza casella del podio. Santis recupera tutto il distacco su Adaggio, dietro di lui Audisio supera Albertini e ricuce sulla coppia di testa. A cinque giri dalla fine la vittoria è contesa fra tre piloti: Adaggio, Santis e Audisio. Sorpasso studiato di Audisio su Santis alla fine del rettilineo che gli vale la seconda posizione. Santis sbaglia e lascia lo spazio ad Albertini per agguantare la terza posizione, prontamente recuperata qualche curva dopo. Proprio come in Gara1 Adaggio sbaglia all’ultimo giro, scivolando in quarta posizione e riuscendo prima della bandiera a scacchi a recuperarne solamente una posizione. Audisio vince, sul podio con lui Albertini in seconda posizione e Danilo Verrocchi terzo; mentre Santis e Adaggio scivoleranno in ultima e penultima posizione a causa di una penalità inflitta ai box a causa di una cattiva gestione dei pesi a bordo.


Alessandra Guidi
 

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