WSK Super Master Series, round 1 – Prime risposte sulla nuova stagione

Gare
Il primo fine settimana di gare del nuovo anno ha fornito prime risposte e punti di riflessione sulle quattro categorie in pista. Vittorie per Coluccio (OK), Lammers (OKJ), Van Walstijn (KZ2) e Van Langendonck (60 Mini).
OK – Coluccio guida la parata OTK
E’ una Senior che, attualmente, parla italiano grazie al primo “ciak” di Luigi Coluccio. Il pugliese ha dato continuità al progetto che l’aveva lanciato prima con i colori Kosmic e ora con quelli Tony Kart a guadagnarsi un posto di tutto rispetto nell’Olimpo della categoria. Fine settimana perfetto tra manche, quasi del tutto dominate, prefinale e finale dimostrando un passo gara di totale controllo sulla concorrenza. Unico neo la sessione di qualifica che, a detta dello stesso Coluccio, non è stata particolarmente fortunata (traffico nel giro buono), ma ampiamente rivendicata più tardi. Oltre all’italiano, subito vincente, da registrare la grande prova di forza del materiale OTK capace di aprire il 2022 con una cinquina. Seconda posizione per il “rookie” Freddie Slater (Ricky Flynn Motorsport), tanto atteso dopo un arrivo in Senior a volte rimandato ma propiziato al momento giusto da una buona medaglia d’argento. Terzo Gustaw Wisniewski (Forza Racing), nuovo arrivo della compagine britannica, positivo nella condotta gara e nelle bagarre con il Campione del Mondo Tuukka Taponen (Tony Kart) in quarta piazza, conclude la cinquina James Egozi (Tony Kart), anch’esso tra i “rookie terribili” di questo primo appuntamento. L’impressione è che OTK abbia tante frecce al proprio arco per poter primeggiare nella nuova stagione, il segnale è sicuramente il podio composto tra tre piloti di tre team diversi, rispettivamente con un telaio Tony Kart, Lando Norris ed Exprit.
Nelle prime dieci posizioni, sono stati poi ben otto i telai “gemelli” OTK, eccezione fatta per il buon sesto posto di Cristian Bertuca, primo dei Birel Art, settimo Enzo Deligny con il primo dei Parolin.

OKJ – Bondarev penalizzato, spazio a Lammers
Musica leggermente diversa nella prima apparizione dei nuovi piloti Junior, legati dalle sorprese e dalle conferme dei primi sentori di fine 2021. Parolin Racing torna davanti con l’olandese Renè Lammers, già molto promettente nel periodo 60 Mini e subito a proprio agio con la leadership della nuova categoria, costruita dalle tre vittorie nelle manche e dal successo in prefinale. Un percorso che, unito al passo gara, ha permesso a Lammers di sfruttare la penalità di 5sec (regola dello spoiler) inflitta a Oleksandr Bondarev (RFM) per vincere. L’ucraino aveva infatti tagliato il traguardo per primo, retrocedendo poi in quarta posizione. Podio completato da Dmitry Matveev (Koski Motorsport), altro profilo da tenere d’occhio dopo la grande prova di qualche mese fa al Campionato Mondiale di Campillos (Spagna) dove rischiò a lungo di laurearsi Campione. Medaglia di bronzo a Kirill Kutskov che, con otto posizioni rimontate, segna il primo podio stagionale in casa Birel Art.

KZ2 – Sodi attualmente inarrestabile
In KZ2 è ancora festa per i colori Sodikart, più che mai sugli scudi dopo la vittoria della Champions Cup e la grande prova di forza della prima Super Master Series della stagione. Il team francese ha potuto contare ancora una volta sulla grande maturità raggiunta da Senna Van Walstijn. Nonostante la mancata pole position assoluta al termine delle manche, il weekend dell’olandese non è mai parso a rischio dimostrando superiorità sino alla bandiera a scacchi. Con questi due primi segnali, Sodikart potrebbe seriamente dichiarare “guerra” a Birel Art, ad ogni modo sempre vigile e sul podio grazie a Pedro Hiltbrand, alla prima da pilota “Red Army” con undici posizioni recuperate. Sicuramente sorprendente anche il fine settimana di Maranello Kart, al vertice dopo la riorganizzazione del 2021, costantemente in testa con il tedesco David Trefilov, partito dalla pole position. Quarto costruttori differenti nelle prime quattro posizioni rappresentati dalla gara consistente di Jeremy Iglesias. Primo passo marchiato CRG verso il discorso iniziato a fine Campionato Europeo FIA KZ e KZ2 della passata stagione.

60 Mini – Van Langendonck rapace
Buona la prima anche per la 60 Mini, più che mai in fase embrionale e da capire in base ai nuovi protagonisti ma, sicuramente, molto combattuta. Con i “soliti” tre cambi al vertice, la finalissima è stata archiviata dal sorpasso a due giri dalla fine del belga Dries Van Langendonck (Parolin), vincente con tre posizioni recuperate e quasi un secondo di gap su Jindrich Pesl (BabyRace), scattato dalla pole position. Podio finale completato da Christian Costoya per la gioia del team Parolin, tra i più positivi dell’inizio di stagione.
 
 
S.C.