ACI Sport ritira la licenza di Severiukhin

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Con un comunicato ufficiale nel corso della Giunta Sportiva dell'Automobile Club d'Italia convocata quest’oggi, l’ACI ha ufficializzato il ritiro della licenza al pilota russo.

Il gesto di domenica pomeriggio sul podio del Campionato Europeo OK Senior ha portato alla prima decisione ufficiale. Ritiro della licenza già annunciato nella giornata di ieri da ACI Sport e ufficializzato poco fa quando, la stessa Giunta Sportiva, si trova ancora in riunione straordinaria.
Un “provvedimento inevitabile” come affermato nella stessa nota di ufficiale che sa tanto del solo inizio delle ripercussioni che, presto, avranno ufficialità anche sul versante FIA attesa nelle prossime ore.

Di seguito la nota ufficiale ACI Sport: “Si apprende che la Giunta Sportiva dell'Automobile Club d'Italia ha deciso il ritiro immediato della licenza sportiva di Severyukhin e lo ha, contestualmente, deferito alla Giustizia sportiva affinché possa valutare la definizione di ulteriori sanzioni che rientrano nella propria sfera di competenza. Provvedimenti inevitabili, dal momento che, con il suo gesto sconsiderato, Severyukhin ha dimostrato mancanza di rispetto non solo dei valori universali ai quali, da sempre, si ispira ogni sport, ma anche di umanità, dignità e convivenza civile”.


Sulla licenza italiana, ACI Sport prosegue:
“Severyukhin aveva ottenuto la licenza italiana, così come prevedono i regolamenti FIA (la Fédération Internationale de l'Automobile), che lasciano ai giovani piloti di ogni nazionalità la più ampia libertà di movimento tra le Federazioni internazionali, per consentire loro di crescere professionalmente in quei Paesi – come l’Italia – che hanno una grandissima tradizione quanto a formazione nel motorsport e avviamento dei piloti al professionismo. Il nostro Paese, in particolare, è da sempre il più importante al mondo per quanto riguarda la pratica del kart, come dimostra il fatto che solo nel 2021 sono stati 355 i piloti stranieri, delle più varie nazionalità, che hanno ottenuto la licenza sportiva italiana per questa disciplina”.



Nella giornata di ieri sono arrivate anche le scuse dello stesso pilota russo, visibilmente scosso dall’accaduto. Il vincitore di Portimao ha inoltre sottolineato di aver compiuto il gesto inconsapevolmente, incitato da alcune persone/addetti ai lavori presenti alla cerimonia del podio e, a parere di chi scrive, ugualmente se non di più responsabili di questa brutta pagina sportiva.

Artem Severiukhin: «Volevo commentare quello che è successo ieri sul podio, quello che viene percepito come il saluto nazista. Questo non è vero. Non ho mai sostenuto il nazismo, in generale uno dei peggiori crimini contro l'umanità. Ho corso con la licenza italiana e ho vinto la gara sotto la bandiera italiana, e i ragazzi davanti al podio mi hanno mostrato che in Italia, in questi casi, è consuetudine battersi sul petto... mostrando questo, ho voluto fare questo gesto, so che sono uno stupido. Vi prego di credere che non era la mia azione non era alcun sostegno al nazismo, non c'era alcun desiderio di mancare di rispetto agli spettatori o alla diretta streaming, mi scuso».

S.C.


 

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