Zuera, nel nome di Antonelli, De Vries e Marta Garcia

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Il palcoscenico FIA Karting 2022 approda a Zuera, un tracciato più volte cruciale nella storia del karting recente.

Quando si pensa alle piste spagnole il primo nome che viene in mente è sicuramente quello di Zuera, struttura che ha ospitato i grandi nomi dell’automobilismo e che per più volte ha determinato epiloghi di corse e campionati. Il tracciato si distingue grazie a tre settori diversi, in grado di mettere in condizioni di stress i telai e i set-up, non solo per la velocità di percorrenza ma, soprattutto, per le curve in rapida successione, specie quelle nel secondo e terzo settore.

Guidare a Zuera è una questione di attitudine e la pista spagnola situata nel cuore dell’Aragona, vicino Saragozza, sotto lo sguardo imponente dei Pirenei, ha più volte premiato i migliori interpreti. Prendendo in esame le ultime quattro edizioni (2020-21 e 2015-16) più il Campionato del Mondo 2010, tra i migliori kartisti di quel periodo svettano sicuramente Andrea Kimi Antonelli, Marta Garcia e Nick de Vries.



Il biennio 2020-21 ha visto la giovane promessa Andrea Kimi Antonelli consacrarsi come il campione confermandosi poi in Formula (fresco di prime vittorie stagionali in F4 ADAC a Spa-Francorchamps). Il primo Campionato Europeo in era COVID-19 dopo svariati rinvii, prese il via proprio al Circuito International Zuera, per la prima volta a porte chiuse e con l’obbligo delle mascherine. Una situazione che difficilmente dimenticherà lo stesso pilota bolognese, protagonista di una condotta di gara da urlo andando a vincere in sicurezza la prima tappa prima di laurearsi Campione d’Europa OK Senior.
L’anno seguente, nel 2021, Antonelli si prese il lusso di chiudere la sua avventura con il kart a Presa Diretta stravincendo ancora una volta partendo dalla pole position. Più di cinque secondi e mezzo inflitti all’inglese Lindblad e oltre 7 al finlandese Taponen e facendo suo il secondo titolo Europeo OK.

Andrea Kimi Antonelli: «Zuera è una pista tecnica e veloce. Bisogna cercare di avere una buona percorrenza di curva senza far scendere troppo i giri motore, perché montando un rapporto lungo, il motore fa più fatica in uscita dalle curve. L’anno scorso mi ricordo che è stata molto importante la gestione delle gomme, visto che si degradavano facilmente. Per questo motivo è stato fondamentale cercare di farle durare più a lungo possibile, guidando leggermente al di sotto del proprio limite. Sto seguendo le gare di quest’anno e, vedendo la prima gara FIA e le prime RGMMC, posso dire che ci sono molti piloti in lizza per il titolo, sarà una bella sfida per tutti!»



Oltre ad Andrea Kimi Antonelli, il circuito e il pubblico di Zuera ha vissuto forti emozioni negli anni precedenti grazie all’idolo di casa, Marta Garcia. Dopo Portimao, l’attuale pilota W Series, aveva tra le sue piste preferite anche Zuera riuscendo a regalarsi soddisfazioni davanti al pubblico di casa. Nella stagione 2016, la migliore in assoluto per Marta, sul circuito iberico debuttò alla grande nel Campionato Europeo OK viaggiando sempre tra i primi: costantemente tra la seconda e la terza posizione, dalle qualifiche alla finale, concludendo alle spalle di Karol Basz e Christian Lundgaard. Un risultato più che positivo, raggiunto anche grazie alla consapevolezza acquisita nella stagione precedente quando vinse il suo primo titolo FIA, l’Academy Trophy, grazie anche alla vittoria con rimonta e giro veloce proprio a Zuera.



Tra le edizioni pi simboliche, da ricordare sicuramente la splendida vittoria di Nick de Vries, Campione del Mondo Formula-E in carica. L’olandese nel 2010 mise a segno un successo storico a Zuera, vincendo il Campionato del Mondo KF con un sorpasso su Chamberlain che rimase memorabile. Gli ultimi giri di quella corsa furono da cardiopalma con il trio, Chamberlain, De Vries e Moller-Madesen al comando per tutta la gara ad un ritmo stratosferico per gli altri. Tensione altissima e traiettorie in fotocopia per tutti e tre, sino all’ultimo decisivo giro per l’assegnazione del titolo. Spinto dalla voglia di portare a casa il successo, de Vries nel proprio punto preferito della pista, provò la manovra della vita su un Chamberlain forse già sicuro di alzare il trofeo al cielo e poco aggressivo nel chiudere la porta al collega. Staccata furibonda e manovra impensabile quanto geniale che lasciò il segno in quell’edizione: la zampata del Campione del Mondo.

S.C.
Foto: Archivio Vroom

Created by: scorradengo - 27/04/22

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