Nathan Tye, la risposta immediata per il futuro Sodikart

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Con la vittoria di Zuera nella seconda tappa del Campionato Europeo OKJ, Nathan Tye ha riportato in alto Sodikart anche nel Presa Diretta.

Vittoria già definita storica da molti quella di Tye che noi vogliamo definire anche necessaria per il futuro del karting. Il “pilota con gli occhiali da sole” (ormai tradizione sul podio), ha puntato i fari non solo su sé stesso ma bensì anche sul team francese da troppo tempo atteso nelle classi Junior e Senior. Una prova di forza che lancia in orbita Sodikart e la sistema lì dove i top team dovrebbero stare in ogni weekend di gara ovvero a battagliare tra loro e offrire al pubblico e agli appassionati una lotta più variegata possibile con incognite e lotte al vertice tra più nomi e più brand.

Obiettivo centrato almeno per ora, soprattutto grazie al talento di un pilota venuto fuori piano piano, passo dopo passo specialmente in questo 2022. Nella passata stagione, l’inglese aveva affrontato la necessaria quanto difficile transazione al karting internazionale con un primo anno fatto di chilometri e apprendistato che, oggi, porta i primi risultati.
Dall’inizio di quest’anno, Sodikart ha potuto contare su Tye (senza dimenticare anche gli altri piloti del vivaio sempre più in bolla con gli aspetti delle gare di livello) per navigare nelle prime posizioni togliendosi soddisfazioni. Tra WSK, COTF e soprattutto FIA Karting, Nathan ha fatto in modo a suon di risposte direttamente dalla pista di poter essere presente nelle situazioni che contano. Diversi i podi, i titoli strappati al venerdì o nel sabato di manche e le vittorie sfiorate come quella di poche settimane fa nella tappa di preparazione a Zuera, in occasione della Champions Of The Future con un secondo posto ad un passo dal successo. Lo stesso che Tye ha saputo “conservare” e ottenere solo quindici giorni dopo prendendosi tutto il jackpot che comprende non solo la gioia per la prima vittoria marchiata FIA ma anche la prima posizione della classifica generale e la seria ipoteca su un posto tra i pretendenti al titolo di Campione d’Europa 2022.

Un percorso di crescita nei monomarca
Se il nuovo karting internazionale sta scoprendo un altro potenziale talento, lo deve con tutta probabilmente al percorso di Tye iniziato giustamente in patria con la presenza nel team di Oliver Rowland (ormai realtà del paddock) e i risultati raccolti nelle IAME Series. Occasioni d’oro per potersi fare le ossa prima di scontrarsi con gli specialisti della categoria, le stesse occasioni di miglioramento che Tye si è concesso anche nel mondo Rotax con la presenza anche nel primo round della stagione europea in quel di Genk. Segnali forti che uniti alla miscela “talento, scelte giuste, monomarca e salto nelle competizioni di rilievo”, potrebbero essere l’inizio di una grande storia di motorsport.

Photocredits: Mario Perrucca


 

Created by: fmarangon - 03/05/22

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