Come cominciare: Rotax Max

Columns: Vroom Academy
Da 25 anni Rotax offre al mercato dei kartisti “per passione” un prodotto studiato sul lungo termine di utilizzo. Una ricetta vincente e longeva, i cui ingredienti principali sono la semplicità di uso e il contenimento dei costi. Il Trofeo organizzato con il Rotax Max per chi avesse velleità agonistiche è ormai un classico in tutto il mondo.

Quando si parla di Motorsport, lo scenario ideale è quello in cui “contano solo le capacità di guida”. Sembra essere esattamente ciò che Rotax aveva in mente quando ha lanciato, circa 25 anni fa, il motore Rotax Max attorno al quale tuttora ruota tutto l’offerta kart di Rotax, multinazionale leader mondiale nella produzione di motori, tra cui motori aerei. Il Max, motore che ha fatto la storia del kart degli ultimi 20 anni ha visto la luce nel 1997. Si trattava di un concetto completamente nuovo per l’epoca: avviamento automatico e frizione centrifuga, progettato pensando al mercato del tempo libero e di chi frequenta le piste per hobby, seppur gareggiando. Il motore Rotax 125 MAX, con una potenza di 21 kW a 11.500 giri/min, ha stabilito nuovi standard con la sua affidabilità, la facilità d'uso – a cui ha contribuito anche un carburatore con getti fissi - e le emissioni ridotte.

Con un kart messo in pista su questi presupposti, tutto ciò che il pilota avrebbe dovuto fare era tenere le mani sul volante e concentrarsi solo sulla guida. L'abbassamento del numero di giri e l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia per il karting quali il ad esempio il raffreddamento a liquido, il cilindro con cromatura al nikasil, la valvola di scarico e la fasatura variabile dell'accensione) hanno comportato una notevole riduzione della rumorosità e delle emissioni di gas. Con questo nuovo concetto di motore, il pilota arebbe dovuto trascorrere più tempo in pista e meno ai box. Non ci sarebbe stato bisogno di organizzare un grande evento per lanciare il nuovo motore, Rotax aveva pensato ad un effetto domino e così è stato dal quel lontano 1997: i piloti sono stati semplicemente attratti dalla facilità d'uso e dalla lunga durata dei motori. La domanda in rapido aumento ha confermato che il nuovo concetto ha soddisfatto le esigenze del mercato coronando un progetto ben ideato. Tornando alla storia del Trofeo, non essendoci spazio nei campionati CIK-FIA per questa concezione di motore da corsa 125 cc accanto alla categoria 100 cc, nel 1999, BRP-Rotax ha avviato la propria serie di corse, la Rotax MAX Challenge (RMC), con un proprio regolamento tecnico e sportivo, approvato e conforme alle norme CIK-FIA. Da allora, il Rotax MAX Challenge ha consolidato la sua posizione di campionato costruttori. Le Grand Finals vedono ogni anno più di 380 piloti provenienti da 60 paesi sulla linea di partenza e oggigiorno è una delle gare più prestigiose del mondo.

Per maggiori informazioni: https://www.rotaxmaxkart.it/

Created by: fmarangon - 06/05/22

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