Luigi Coluccio, dal kart ai primi risultati vincenti in GT

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Il pilota italiano ha da poco esordito nelle ruote coperte, ottenendo subito risultati di rilievo. Dal karting alle vetture GT sempre con la stessa fame.

Un percorso interessante e di rilievo per il pilota italiano Luigi Coluccio, da tempo tra i migliori interpreti della classe OK Senior, tra i più navigati della griglia di partenza. Fondamenta importanti sulle quali Coluccio ha costruito quello che, in gergo, si chiama prossimo passo nella propria carriera sportiva ovvero “la vita dopo il karting”.

Una dimensione nuova che, se vogliamo, riporta tutto indietro diventando di nuovo rookie ma con la stessa voglia di emergere dei primi tempi. Coluccio ha sposato un progetto importante che negli ultimi tempi ha guadagnato terreno rispetto alla ormai classica avventura in Formula, ovvero le ruote coperte e l’universo delle competizioni GT. Coluccio ha infatti debuttato nel Campionato Italiano Gran Turismo a bordo della Ferrari 488 GT3 trovando fin da subito il feeling perfetto per fare la differenza. I sei podi di fila su piste di grande rilievo come Monza, Misano, Mugello e la splendida prima vittoria a Pergusa, insieme al compagno di squadra Rocco Mazzola, parlano da soli, senza dimenticare la prima posizione attualmente ricoperta nella classifica generale di Campionato. Inizio promettente e ben augurante per il talento di Maglie (Lecce), allo stesso tempo impegnato ancora nell’ultima parte della stagione karting, sempre con i colori Tony Kart, che tra poche settimane lo vedrà in pista a Sarno per un nuovo Campionato del Mondo dopo la seconda posizione dello scorso anno a Campillos (Spagna).

Luigi si è raccontato ai microfoni di Vroom Kart, descrivendo i passaggi che lo hanno portato ad essere un pilota GT, marcando l’importanza di un background “kartistico”.

- Luigi, intanto come è nata la tua prima partecipazione a una gara GT?
«E’ partito tutto grazie a Vito Postiglione, il mio coach per quanto riguarda la macchina, mi ha inserito nel mondo GT e sono arrivate le prime offerte. E’ stato necessario del tempo per decidere di optare su quella migliore che alla fine è ricaduta su EasyRace. È davvero una grande squadra dove mi sono trovato subito benissimo sotto tutti i punti di vista, siamo primi in campionato nelle classifiche Sprint e Endurance, abbiamo ottenuto già grandi risultati, non posso che essere felice. Colgo l’occasione per ringraziare Vito e il mio sponsor House Solution Solar srl».

- È stato tanto difficile ambientarti sulla Ferrari rispetto al kart o riconosci che qualche feeling di guida è effettivamente simile?
«E’ stato abbastanza difficile ripensandoci. Non avevo fatto nessun test, dunque mi sono presentato al box direttamente alla prima gara venerdì mattina. Nelle prime prove libere avevamo un piccolo problema e non abbiamo potuto girare, dunque ho potuto capire la macchina solo in FP2 prima delle qualifiche dove nonostante tutto, grazie al grande feeling macchina/team ho chiuso con il secondo tempo. Rispetto al kart è un mondo completamente diverso, la macchina va guidata in modo particolare, ci sono tante cose da gestire che ritrovi solo qui partendo dalla frenata alla potenza che hai a disposizione sino agli spazi in pista insieme alle altre vetture. Le similitudini con il kart le ho ritrovate anche se sono alle prime esperienze dunque sto costruendo tutto quanto. Ciò che è simile e sicuramente aiuta sono i duelli corpo a corpo, la bagarre vera e propria dove impari a rischiare sì, ma il giusto per tutta una serie di motivi legati anche al diverso tipo di mezzo».



- Parlando della tua primissima gara, cosa hai provato a guidare in mezzo a così tante vetture, su un circuito come Monza, il cambio pilota ecc?
«La prima gara è stata incredibile. Come dicevo prima, dopo una sola vera sessione di libere e la qualifica avevo molta fiducia. In Gara 1, tra l’altro subito sotto la pioggia, siamo saliti sul podio in seconda posizione ad un passo dalla vittoria, in Gara 2  nonostante una penalità di tempo siamo comunque riusciti a chiudere ancora a podio con il terzo posto. Andavamo veramente fortissimo. La prima volta che guidi in mezzo a così tante vetture non è semplice assimilare ogni singolo dettaglio, specialmente in frenata perché dovevo capire dove staccare in base agli avversari, all’inizio è stata dura ma esattamente con il kart ai primi tempi è questione di pura abitudine. Monza è spettacolare, è il primo autodromo che avevo provato dunque arrivare subito a podio ed esordire lì è stato indescrivibile. Tra le grandi novità che ho dovuto affrontare c’è stata quella del cambio pilota, all’inizio ci siamo fatti aiutare nelle gare Sprint perché sono solo 45sec di stop. Nelle gare Endurance e con più esperienza, insieme al mio compagno, ora facciamo tutto in autonomia. Sono molto felice di avere come compagno Rocco Mazzola, pilota di Potenza che con me condivide il primo anno e l’esordio in GT, c’è davvero un buon feeling tra di noi e questo aiuta tanto nel weekend di gara».



- Adesso quali sono le prospettive oltre al Mondiale di Sarno? Specialmente per il 2023
«Tornando al kart, ovviamente le prospettive sono sempre le stesse che mi pongo ogni volta che corro ovvero fare il meglio possibile per puntare in alto. Ho fatto due podi mondiali, sono stato Vice-Campione lo scorso anno… mi manca l’ultimo gradino e a settembre voglio puntare al grande colpo. Per il 2023 invece vediamo che cosa accadrà e quali porte si apriranno».

S.Corradengo
 

Created by: scorradengo - 17/08/22

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