Inchiesta OKN, ecco il parere di alcuni team manager

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WSK e Coppa Italia di Zona hanno evidenziato qualche problema con la nuova categoria OKN e le voci di corridoio dei ritardi nelle consegne aumentano. TM e Modena Engines sembrano le sole a rispondere all'appello. Cerchiamo di fare chiarezza, perché l’interesse verso la categoria sembra esserci. (m. boscariol)

Diciamo la verità, la OKN non è partita proprio con il piede giusto qua in Italia. Anzi, non è ancora partita. Nel WSK la categoria è stata cancellata per le prime due gare in calendario per mancanza di iscritti, mentre nella Coppa Italia di Zona l’assegnazione dei punteggi per le gare OKN e OKN-J è slittata per il mese di febbraio. Il motivo ufficiale? La richiesta di motori da parte dei clienti è troppo alta rispetto a quello che i motoristi riescono a soddisfare. Certo il 2023 è un anno ricco di nuove omologhe e ritardi nelle consegne si registrano anche in tante altre categorie, Mini in primis, solo che a pensare male si fa presto in conseguenza del fatto che i rispettivi monomarca (X30 e ROK) da quest'anno non sono più presenti nell’elenco delle categorie del Campionato Italiano ACI Karting. 

Noi però non ci fidiamo delle voci di corridoio e abbiamo deciso di sentire direttamente quei team che fin da subito hanno appoggiato l’idea della OKN, un format che in linea ideale ci vede assolutamente favorevoli per indirizzare sulla retta via il futuro del karting nazionale. 

Marino Spinozzi di Spino Project «Iame consegnerà a fine Febbraio, questo quello che ci hanno detto. La categoria OKN a noi interessa molto e ci piace, ma dobbiamo capire davvero se parte! Con tutti questi ritardi la paura aumenta, ma è anche vero che al Campionato Italiano è l’unica categoria monomarcia, quindi per quel versante siamo abbastanza tranquilli. Io i numeri delle richieste dei motori OKN non li conosco, ma sicuramente le ditte stanno ritardando con le consegne. Io non credo alle voci di corridoio di ritardi volontari, anche perché la situazione nella Mini è praticamente la stessa. Inoltre la stagione è partita troppo presto, addirittura con una Winter Cup sotto la neve e due WSK a Lonato di seguito già a gennaio. Troppe gare e troppo presto. Il ritardo sembra strano, ma forse la vera stranezza è il calendario».

Juri Serafini di IPK Racing Team «Sono favorevole all’introduzione di una categoria nazionale, in quanto penso che i monomarca nacquero per avere costi molto più bassi del kart nazionale e creare quindi una categoria entry level parallela al vero kart delle categorie internazionali. Invece si è arrivati a dei prezzi esorbitanti partendo delle iscrizioni e arrivando ai ricambi del motore, gomme e beni di consumo come anche olio per la miscela, ovviamente tutti articoli esclusivi del brand monomarca che in realtà sono più cari di quelli in libero mercato. Tornando al quesito del giorno, ovvero far chiarezza sui primi intoppi: non posso sapere se le voci di corridoio siano vere o meno, sicuramente l’inizio delle gare a gennaio e le nuove omologhe di tutte le categorie di motori non hanno sicuramente facilitato la partenza della OKN. Ad ogni modo penso che essendo una nuova categoria avrà bisogno di un tempo fisiologico prima di prendere bene piede, ed avendo lasciato terreno più che fertile negli anni passati ai monomarca ci vorrà un po' di tempo prima che piloti e team si convertano alla OKN, considerando inoltre che il segmento di piloti interessati è appunto lo stesso dei monomarca. Sono speranzoso e fiducioso che qualcosa di interessante si inizi a muovere dal Campionato Italiano e che presto la categoria diventi interessante ed avvincente».

Stefano Tredicine di KGT Motorsport «Noi siamo legati a Tony Kart–Vortex e l’azienda è in ritardo per il discorso nuove omologhe. La Vortex ha anche avuto problemi con un macchinario e questo ha prodotti ulteriori ritardi. Inoltre, per quello che so io, ci sono ritardi con le accensioni che non sono disponibili per tutti i costruttori. Ad ogni modo Vortex ha detto che ci consegna prossima settimana, quindi direi che ci siamo ormai. Sulle voci di corridoio di ritardi volontari non mi pronuncio perché non conosco la verità. Il progetto di partire con un anno di anticipo rispetto alla CIK-FIA, per l’OKN in Italia è sicuramente un vantaggio per l’Italia e ritengo il progetto valido e il motore lo è altrettanto. Certamente questo progetto darà o ha già dato fastidio ai vari monomarca, ma per esempio molti miei piloti correranno sia nella ROK che nel Campionato Italiano con la OKN, una cosa non esclude l’altra. Poi bisognerà capire quale sarà il motorista che meglio interpreterà questa nuova categoria, ma dopo il primo vantaggio iniziale le prestazioni dei diversi motori si livelleranno. I ritardi di certo però non aiutano a sviluppare bene la stagione”.

David De Luchi di Team Driver «Noi saremmo felici di provare i motori, ma non ci sono! Secondo me bisognava far partire la categoria nel 2024. C’erano le nuove omologhe della Mini, della OK e della OKJ, finiamo le gare a novembre e si inizia a gennaio, come fanno i costruttori a sviluppare anche le omologhe OKN? Bisogna dare tempo ai costruttori e quest’anno non c’è stata una pausa invernale. È una gara dietro l’altra e non c’è il tempo nemmeno di risolvere i problemi che si creano. Guarda il problema dei carburatori Tillotson, vanno fortissimi essendo più grossi, ma non sono nemmeno centrati con la valvola. Tutto perché si fanno le cose troppo velocemente. Io non credo che i ritardi siano volontari, ma semplicemente non c’è stato tempo di produrli. Ovviamente non possiamo aspettare all’infinito, se alcuni costruttori ritarderanno troppo ci rivolgeremo a qualcun altro».

Danilo Rossi di DR Racing Kart «Come tutte le novità ci vuole un attimo di tempo per mettersi in carreggiata. Non è una novità che ci siano problemi con nuove categorie emergenti. Il discorso è che con le nuove omologhe ci sono stati alcuni costruttori (Iame e Vortex) che ancora non hanno prodotto e consegnato i motori. Questo ha creato scompiglio nel mercato. Noi di Modena e quelli di TM siamo gli unici che abbiamo rispettato le consegne. Di piloti interessati a correre nella categoria ce ne sono, ma devi anche considerare una cosa: non essere partiti con la WSK è da interpretarlo con la giusta ottica. Il pilota che fa il Campionato Italiano solo a sentire il nome WSK si prende paura. Sono due tipologie di piloti e campionati differenti. Io credo che però inserire la OKN nella WSK sia una mossa giusta come l’introduzione della Mini Under 10. Chi non ha molta esperienza è meglio che corra nella OKN/OKN-J piuttosto che nella OK/OKJ. Poi il tutto è stato fatto troppo presto. Non è semplice fare una nuova omologa e produrre nuovi motori in mezzo a un calendario così fitto. Non credo esista un problema di categoria, ma solo di tempistica e di consegne. Io sono sicuro che la categoria partirà bene e noi abbiamo anche molto richieste dall’estero. I piloti sono molto soddisfatti delle prestazioni e il cliente finale alla fine sono loro. In Inghilterra e in Medio Oriente spopolava la Iame e adesso domina la Rotax, questo per dirti che le cose cambiano in fretta nel mondo del karting e la OKN potrebbe conquistare una fetta di mercato molto grande».

Fabio Ortenzi di Sima Racing «Ho provato a parlare di alcune problematiche dell’OKN con l’ASN, ma ho trovato un muro di gomma. Se i team si fossero organizzati per tempo queste problematiche non ci sarebbero state. È vero che la richiesta è altissima e alcuni costruttori come Iame e Vortex possano avere qualche difficoltà con la produzione, ma la categoria è stata lanciata dalla FIA a marzo 2022. C’era tutto il tempo per pianificare tutto per bene, ma si è fatto tutto all’ultimo. Io capisco che Iame, Vortex e TM sono costruttori che vendono in tutto il mondo, ma il tempo per organizzarsi a mio avviso c’era. Qua nel Lazio siamo molto addolorati della non assegnazione dei punti per le prime gare di febbraio di Coppa Italia di Zona. Noi ci eravamo organizzati da tempo per disputare le gare (motori, telai, etc). Saremmo dovuti essere i primi in assoluto a partire con gare OKN, ma fare una gara senza punteggio ci sembra abbastanza ridicolo. Noi ci eravamo organizzati bene, qualcun altro si vede di no e questo non dovrebbe penalizzarci. Se il calendario è troppo fitto la cosa va risolta  a monte con ACI e FIA. Sicuramente la OKN dà fastidio a categorie come la X30, ma diciamo che non parte con il piede giusto. Le famiglie dei miei piloti hanno budget contenuti e puntano a campionati come la Coppa Italia di Zona. Con la non assegnazione dei punti per le gare di febbraio si ritrovano costretti a fare una gara in più a marzo per acquisire i punti mancanti. Se l’idea era quella di contenere i costi, questo esordio della Coppa Italia di Zona delude abbastanza.»

Toni Taglienti di TK Kart «Le fiches sono uscite troppo tardi e le case costruttrici hanno ritardato di conseguenza. Inoltre credo non si aspettavano una così grande richiesta di motori. Noi lavoriamo con TM e ne hanno venduti davvero molti. Si è partito tardi a livello CIK FIA, ma credo che la categoria funzionerà e molti passeranno dai monomarca alla OKN. Io non voglio credere alle voci di corridoio di ritardi volontari e non credo sia colpa nemmeno dell’ACI. Fra due settimane tutto sarà risolto. Il problema è stato il ritardo iniziale dell’uscita dei regolamenti».

Matteo Zanchi di Zanchi Motorsport «Noi facciamo la ROK e la X30 e abbiamo tutti i motori in casa. Quale vantaggio avremo ad abbandonare queste categorie per l’OKN? I motori sono costosi (e non doveva essere così), le iscrizioni pure, le gomme sono più costose di altri campionati. Certo, se vuoi correre al Campionato Italiano ACI non hai scelta, ma se le case non ci supportano a noi non conviene correre in questa nuova categoria. Vortex, Iame e TM non ci vengono molto incontro ed è per questo che ci stiamo muovendo con Modena. Vedremo!»

Angelo Turriziani di Turriziani Racing «Io di motori ne ho ben quattro perché ci riforniamo da TM! Solo che dopo aver acquistato motori e fatto contratti con le persone per la prima gara della Coppa Italia di Zona ad Arce non verranno assegnati punti, una vera beffa! La categoria ormai è nata, ma a questo punto allora tanto valeva non fare la gara del 12 di febbraio. I miei piloti hanno deciso di non correre anche perché hanno un budget limitato. A livello tecnico il motore OKN va benissimo: il mio sta girando da mesi e ancora non ho mosso uno spillo. Il problema credo sia quello di individuare la giusta fascia di persone che deve utilizzare questo motore e credo che l’esordio in WSK non si addica alla categoria. I tempi sono stati troppo ristretti per portare tutte le persone dell’X30 a questa nuova categoria. Confermo che tutti i costruttori OKN hanno avuto problemi con le accensioni e so anche che Vortex ha avuto un problema con un macchinario in fabbrica. Solo che questi ritardi ovviamente portano alcune persone a propendere per correre in ROK o in Iame, pur con tutti i costi di trasferte da affrontare rispetto a una Coppa Italia di Zona. Ci sono poi state troppe nuove omologhe nel 2023 e il calendario troppo fitto e senza pause. Non puoi omologare a dicembre e costruire i motori per gennaio. Manca proprio il tempo fisico considerando i problemi nell’acquisire le materie prime! Certo che togliere il punteggio per le gare di febbraio non è una buona partenza per la categoria.»
 

Created by: cggiuliano - 14/02/23

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