André Lotterer: “il Margutti mi ha cambiato la vita”

Columns: Intervista
Abbiamo intervistato uno dei piloti più duri e puri dell’automobilismo professionistico, ovvero il tedesco André Lotterer, pilota classe 1981 che attualmente corre con Porsche nel WEC e con Andretti in Formula E. Lotterer ha vinto ben tre Le Mans (2011-2012-2014) e un Campionato del Mondo Endurance nel 2012. Noi ci ricordiamo anche del suo Campionato del Mondo Junior vinto davanti a un certo Alonso, oltre alla sua vittoria al Margutti (100 Junior) nel 1996, rievocata nell’intervista. (mb/fm)

Siamo nel paddock a Monza per il mondiale WEC e André Lotterer ci raggiunge nell’hospitality del team Porsche. André si ricorda bene di Vroom da quando correva in kart e non ha esitato un momento a concedere l’intervista. Lotterer ha iniziato a correre qua in Italia nel karting “che conta” proprio con Tino Ghidella, suo vero trampolino di lancio per una carriera poi da pilota ufficiale con Tony Kart.
Tu sei un professionista dell’automobilismo. Il tuo percorso non si è concentrato solo sulla Formula 1 e forse questo è stata una buona cosa... che ne dici?
Sì, direi che sono contento della mia carriera. Quando inizi nel motorsport vuoi arrivare in Formula 1 e raggiungere questo obiettivo per me è stato molto vicino (collaudatore con Jaguar), ma non ero nel posto giusto al momento giusto, quindi non ho avuto l'opportunità in F1. Era abbastanza difficile all’epoca trovare una carriera nel motorsport non in F1, ma il manager e mio amico Enrico Zanarini (a quel tempo manager di Eddie Irvine e poi di Fisichella) mi chiese “perché non vai in Giappone?”. Così mi sono trasferito in Giappone, creando nuovi contatti e diventando un pilota professionista. Ho fatto del mio meglio con quello che avevo. Dopo aver abbaondato l'idea della Formula 1 sono arrivati ​​i successi a Le Mans, il traguardo più grande della mia carriera!
Perché i giovani piloti sono così ossessionati dalla F1 secondo te?
Perché è la categoria più importante, con gli stipendi più alti e con i migliori piloti. La Formula 1 è come una leggenda! È naturale per un ragazzo/a sognarla.
Quanti anni avevi quando sei passato alle auto?
Sedici. La mia ultima stagione in kart è stata nel 1997 e poi nel 1998 ho iniziato con le auto in Formula BMW. A diciotto anni sono poi passato in Formula 3.
Sei stato a una gara di kart di recente?
No, l'ultima gara a cui ho assistito è stata in Bahrain nel 2013 per il Mondiale Karting.
Qual è il tuo feedback su quella gara?
È stato molto bello vederla! Il kart è uno sport molto combattivo, con tanti ragazzini che corrono attaccati. Quando torni in pista senti il profumo della benzina e riaffiorano tanti ricordi. È anche piuttosto impressionante vedere cosa sono in grado di fare questi ragazzi. Se guardi i tempi sul giro sono molto più veloci rispetto al passato.
Hai notato grandi cambiamenti se pensi al paddock di cui hai fatto parte?
Le strutture sono più grandi, le tende e tutto il resto…Prima solo i top teams avevano una tenda grande, ora tutti hanno una grande struttura.
Qual è stata la tua miglior gara di kart di sempre?
Penso al Margutti nel 1996. Non ero nessuno ed è stata la mia prima vittoria in una gara internazionale. Ho corso con Antonio Garcia, il campione del mondo dell’anno prima. Antonio conquistò la pole position e vinse tutte le manche. Sono partito diciottesimo in prefinale e sono arrivato terzo. In finale sono partito terzo e con una buona partenza sono andato in testa. Garcia era sempre dietro di me, cercando di passarmi, ma ho spinto di più, guidando meglio di quanto potevo e sono riuscito ad andare via, vincendo con cinque secondi (veramente un grande distacco)! Quella gara ha cambiato la mia carriera, perché dopo la mia vittoria (con Tino Ghidella) Tony Kart mi ha offerto un posto nel team ufficiale. Con loro ho poi vinto il mondiale Junior, con Alonso terzo. Il Margutti mi ha cambiato la vita. Mi dispiace che la mitica pista di Parma sia scomparsa, ma è un bene che il Trofeo Margutti continui a Lonato.
Giri ancora in kart una volta ogni tanto?
Forse una o due volte all'anno, ma corro così tanto che non ho tempo! Devo rilassarmi tra una gara e l'altra!
Qualche rimpianto nella tua carriera?
Non devi avere rimpianti nella vita. Se ti guardi indietro forse non avresti dovuto fare questo o quello, ma non devi rimpiangere nulla. Sono una persona molto soddisfatta dalla vita! Per esempio ho smesso di correre in kart prima perché ero troppo alto, ma è stata una buona scelta!
Che consiglio vuoi dare ai nuovi kartisti di questa generazione?
Il kart per me è una scuola di vita. Sei così giovane e i tuoi genitori ti mandano a correre all'estero, come nel mio caso. Ho imparato tanto dalle persone nel mondo del kart. Il consiglio è ascoltare i consigli dei buoni team e imparare molto e dedicarsi al proprio sport. Non è solo un divertimento. Devi avere un approccio professionale fin dall'inizio, con grandi ambizioni. Il kart può essere hobby e divertimento per molti bambini, ma se vuoi farcela devi essere professionale il prima possibile. Puoi sognare la Formula 1, ma non esiste solo la Formula 1 (pensa a me nel WEC e nella Formula E). Trovare una carriera nel motorsport è difficile e passare dal kart alle auto è un grande cambiamento in poco tempo e tutto avviene velocemente di categoria in categoria. Devi essere anche fisicamente pronto per questi passaggi e opportunità. Le persone ti mettono alla prova per poterti dare una possibilità!




 

Created by: fmarangon2 - 12/07/23

Naviga le Rubriche

RACES

INTERVIEWS

ON THE TECHNICAL SIDE

FROM KART TO F1

SIM - Racing Simulator

OPINION

PROSSIME GARE

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie dal mondo del kart!