RMCGF, Finali spettacolari in Bahrain: risultato a sorpresa in Senior MAX, peccato per Baccaglini in DD2

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Finali combattute fino all’ultimo giro, come sempre alle Grand Finals. Diversi gli episodi che hanno comportato delle penalità per alcuni piloti, a cui la Direzione gara ha dedicato parecchio tempo nel dopo gara, rivoluzionando alcune classifiche determinate in pista

Micro MAX
Duello al cardiopalma tra palladio e Spencer, ma a vincere è Jenson Chalk. La vittoria per l'inglese assistito da Strawberry è arrivata a tavolino dopo che il poleman Lucas Palacio taglia per primo il traguardo dopo una gara con grandi battaglie e colpi di scena nella top 6.
Dopo una buona partenza e una prima metà gara di studio e gestione, all'inseguimento del rivale Oliver Spencer, alla lotta per la prima posizione si aggiungono prima Jocius Patrikas e Macandrew Uren Emerson (poi coinvolti entrambi in un contatto all'ultima curva del giro 9 che ha costretto Patrikas alla 12esima posizione ed Emerson al ritiro) e poi Chalk Jenson, Kjellerup Andreas, Haynes Edward e Rivera Julian.
Il gruppo così costituito, si è quindi reso protagonista di continui avvicendamenti nel corso degli ultimi due giri (11 e 12) e anche di un contatto nelle ultimissime curve tra Rivera Julian e Haynes Edward che ha costretto il secondo dei due a tagliare l'ultima curva del tracciato guadagnando diverse posizioni. 
Nel dopo gara squalifica per Palacio a causa di una non conformità nella quantità di olio motore. La vittoria finale va quindi Chalk Jenson, terzo in gara, dato che anche al secondo (Spencer) è stata comminata una penalità per mancato rispetto dei track limit.

Mini MAX
Lo Scozzese (Team UK) Denholm mantiene la testa al via mentre Lambers (BEL) riesce a insediarsi secondo, più in difficoltà Ljubimov che perde qualche posizione ma che si ripropone da subito a ridosso dei primi. Nelle fasi di gara molto movimentate dei primi giri Friend (UK) prende comando con il gruppo che nonostante i continui cambi di posizione rimane compatto con almeno 15 piloti incollati l'uno all'altro. Ljubimov ora P2, al 5 giro finisce indietro mentre continuano a essere almeno 10 i piloti in un decimo. A metà gara c'è in testa Ashcroft (UK), ma è sempre tutto precario nelle prime 10 posizioni. Al 9  giro 6 inglesi al comando con il solo Ljubimov a fare da incomodo tra piloti che sono abituati a sfidarsi ogni domenica in Gran Bretagna dove il livello della Mini è altissimo.
Al giro 12 alcune scaramucce che vedono protagonista Ashcroft e gli inseguitori concedono un insperato vantaggio a Denholm che sembra poter amministrare e andare a vincere. Il gruppo dei primi 4 si ricompatta però nuovamente, con Denholm in testa, Friend, Ashcroft e Ljubimov che osserva da vicino sperando di poter sferrare un colpo a sorpresa all'ultimo giro che invece non ci sarà: Denholm regge la pressione e va a vincere mentre un piccolo contatto costringe gli inseguitori ad allargare: a farne le spese sono Ashcroft e Friend che lasciano ad Armstrong (UK) e Ljubimov (EST) secondo e terzo gradino del podio. Denholm viene penalizzato nel dopo gara per un vantaggio acquisito tagliando la pista e mancato rispetto dei track limit - il nuovo podio è pertanto Armstong 1°, Ljubimov secondo e Ashcroft terzo.

Junior MAX
Nella Junior MAX trionfa Timo Jungling (UK) seguito in volata finale da Beau Lowette (BEL) e, piu distaccato dal duo di testa, il poleman Louis Comyn (FRA).
La gara è stata piena d'azione ed incerta fino alla fine: in moltissimi hanno annusato la vittoria, visto il numero di piloti in battaglia durante tutto l'arco della stessa nel gruppo di testa. In particolare, durante il giro 11, la prima metà di griglia era super compatta e in lotta, chiunque avrebbe potuto ambire alla vittoria, ma un contatto sul finire di questo giro ed un secondo piu importante in curva 1 del giro 12, hanno fatto saltare tutti gli schemi, spezzando di fatto il gruppo, e candidando come possibili vincitori solo Comyn, Jungling e Lowette: autori di una bellissima lotta a 3 nell'ultimo giro di gara.

Senior MAX
L'Inglese Mark Kimber parte terzo: è alla 5 Grand Final, 3 vittorie in tre diverse categorie ed un P2 - e sembra il principale candidato alla vittoria insieme ai suoi connazionali che dividono la prima fila, Sean Butcher e Kai Hunter. Il veterano Hodgson (UK) è l'underdog che tutti temono perchè è andato veramente forte per tutta la settimana ed ha esperienza da vendere appena lì dietro. Dopo il semaforo, le posizioni rimangono invariate al primo passaggio - potrebbe essere una gara di studio perlomeno nella prima fase. Butcher inizia a difendersi al giro 4 con traiettorie più strette come ha già fatto nel weekend, ma 21 giri sono tanti, infatti Kimber passa al giro 5 (Butcher finisce presto 4), ma è presto sopravanzato da Gilbert mentre il Belga Rillaerts si fa largo tra gli Inglesi (in 4 secondi ci sono ancora 20 piloti) Kimber è clamorosamente fuori dai giochi per un problema tecnico al 12 giro (perde posizioni e sfila 28mo).

A 7 giri dal termine Rillaerts, Jeff-Hall e Hunter guidano con 1.8 di vantaggio sul gruppo ma verso fine gara (giro 18) i distacchi si annullano a seguito di una serie di sorpasi dopo che Hunter rompe gli indugi - 8 piloti in 1 secondo per la vittoria. L'ultimo giro, che vede il Belga davanti  tutti, è il tipico ultimo giro da Rotax: quattro-cinque kart affiancati in staccata lungo quasi tutto il tracciato e Rillaerts che riesce a capitalizzare il mezzo secondo che lo porta sul tetto del mondo. Con 9 posizioni  recuperate, Rillaerts ha strameritato questa vittoria che interrompe il dominio degli Inglesi, che piazzano comunque due piloti (Hunter e Jeff Hall) sul podio. Notevole il 5° posto di Petrovic (SER) che in Finale ha recuperato ben 18 posizioni e nell'ultimo giro si è giocato il podio con i più forti piloti della categoria. La classifica è completamente rivoluzionata nel fine gara da una serie di penalità così che il Campione Mondiale è incredibilmente il Serbo Petrovic, seguito dall'Ungherese Aron Krepcsik e dall'Inglese Macauley Bishop. 5 secondi di penalità sono stati assegnati a Killaerts, a Hunter e a Jeff-Hall.

DD2 Masters
Primo sul traguardo è transitato Mathew Kinsman (NZ), seguito a 2 secondi da Ben Cooper (CAN), il quale crea il vuoto dietro di sè con 6 secondi dil vantaggio sul terzo classificato Matias Rodriguez. Nel dopo gara però il Neo Zelandese è stato retrocesso dalla Direzione gara per avere causato una collisione. Cooper è quindi Campione davanti a Kinsman e Rodriguez. Chiude la gara con un ottimo quarto posto Federico Rossi (ITA), il quale ha dovuto difendersi da Martin Konopka(SK) e Derek Wang (USA) in seguito al contatto con lo Svizzero Jan Adrian. Molto sfortunati invece e costretti al ritiro, protagonisti come Rubens Barrichello per problemi tecnici, Martynas Tankevicius e Denis Thum in seguito ad un incidente che ha coinvolto diversi piloti nella fase centrale della gara 

DD2 
Baccaglini poteva essere il primo Italiano dopo Irlando nel 2015 a Portimao (che quell'anno vinse nella Senior MAX) ad aggiudicarsi il titolo, ma purtroppo le cose in Finale non sono andate come dovevano. Bezel sorprende l'Italiano al via ed inizia a chiudere già da subito come se fosse l'ultimo giro perchè consapevole che Baccaglini è in grado di scappare quando è davanti come ha fatto per tutta la settimana. Il tappo di Bezel compatta tutto il gruppo e a farne le spese è proprio Baccaglini che nel tentativo di recuperare la prima posizione, prima perde una posizione, poi va largo sempre a causa dei piloti davanti a lui, poi è vittima di un contatto e finisce al 9° posto nel giro di poche curve. 
Un contatto che coinvolge Savaglio al giro 11 favorisce la rimonta di Baccaglini che al giro 10 ha 3 secondi da Bezel, ancora in testa alla gara. L'italiano guadagna 3 decimi al giro dal battistrada e ci sarebbe il tempo per aggangiare i primi, ma la bagarre tra il 3° e il 6° posto non aiuta e il divario dei primi due aumenta inesorabilmente giro dopo giro con il Ceco ancora in testa e l'Estone Veerus che appare come l'unico realmente in grado di contendere la vittoria al battistrada: gli arriverà vicinissimo (0.011 sec) ma Jakub Bezel è Campione sul traguardo. Niente podio per Baccaglini che finisce 5° una gara corsa sempre con il coltello tra i denti. Nel dopo gara la Direzione retrocede Bezel (Jump Start - 5 secondi di penalità) al terzo posto e Baccaglini (paraurti anteriore) al 9, il Campione della DD2 è quindi l'Estone Ragnar Veerus davanti all'Ausrtiaco Moitzi.

E20
Vittoria del Tedesco Overhoff e del Brasiliano Joao Goncalves nelle due categorie con motore eletrico E20 Senior ed E20 Master alla media di 92.79 kmh (E20 Senior), appena due kmh meno veloce della Senior MAX.

Created by: cggiuliano - 09/12/23

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