La bella storia di Lorenzo Giaquinto: da un parcheggio in periferia alle Finali Rotax in Bahrain

- Primo Piano
Sono molto rare, bisogna ammetterlo, nel karting attuale, ma rimane qualche storia che riporta un po’ a qual è il vero spirito di questo sport. Lorenzo Giaquinto e suo papà Nicola in Bahrain hanno realizzato un sogno…(fm)

La sera delle premiazioni dei Campioni alle RMCGF svoltesi in Bahrain quale settimana fa, come consuetudine, i vincitori sono stati premiati insieme ai loro meccanici e ben 4 di questi erano il papà del pilota.
Nicola e Lorenzo Giaquinto quella sera non erano sul podio, ma la loro storia merita di essere raccontata perché riporta un po’ ai tempi che furono: «Tutto comincia in un parcheggio non lontano da casa, a Gargazzone appena fuori Bolzano. Avevo comprato questo kart, un rottame a dire la verità, per fare divertire un po’ Lorenzo, era Natale del 2014. ‘Dammi 300 Euro e portatelo via mi disse quello che lo aveva messo in vendita.’ Un giorno però, mentre Lorenzo girava nel parcheggio mi ferma un conoscente e mi dice ‘guarda che qui se passano i carabinieri sei nei guai’. Perché non lo porti in una pista vera? Io nemmeno sapevo che ci fossero piste a Bolzano!»
Nicola, come il cognome lascia intendere, non è originario di Bolzano ma figlio di emigranti in Germania che dopo il matrimonio si è trasferito in Alto Adige e di professione lavora in una concessionaria di auto. «In breve Lorenzo viene notato dalle persone che frequentano il kartodromo e siamo incoraggiati ad iscriverci alle prime gare, quasi per gioco. Dopo le prime due e tre gare di adattamento Lorenzo inizia a vincere con facilità tanto che il suo kart finisce sotto inchiesta perché si pensa che il margine dipenda da quello. Viene addirittura obbligato a sostituire il motore. Con quel motore, dato in sostituzione, Enzo vince con un margine ancora superiore. Sono anni bellissimi, in cui corriamo sia in Germania che in Italia – tra i piloti con cui ci scontriamo più spesso – vincendo - c’è anche l’austriaco Niklas Schaufler, che ora corre nel Mondiale FIA.»
Lorenzo però cresce tropo velocemente ed è, ad un certo punto, troppo grande fisicamente per correre con la Mini e troppo piccolo per la Junior, così papà compra un kart con motore Rotax Junior ed iniziano ad andare in pista tutte le settimane, così solo per divertirsi e imparare. Enzo gira, gira, gira ed è sempre uno dei più veloci in pista nelle giornate di prova fino a che, raggiunto il requisito anagrafico per gareggiare, si iscrive alle prime gare – sempre e solo con l’assistenza di papà, portando subito a casa due piazzamenti nei primi 10. Al secondo anno, nel 2022, papà e figlio quasi fanno il colpaccio e sempre da soli riescono quasi a conquistare il ticket per Portimao, che sfugge per un soffio. Nel 2023, grazie all’aiuto di qualche sponsor e al team MKC – che a ragion veduta ha dato una mano a Lorenzo, arriva il ticket per le finali con il secondo posto in Campionato.
In Bahrain, dopo delle qualifiche al livello dei primi e delle manche sempre costantemente tra i primi, un contatto nella super heat toglie a Giaquinto la soddisfazione di lottare per il podio, che era assolutamente alla sua portata visto il passo con cui ha girato per tutta la settimana di gare. «In Finale Lorenzo ha corso un po’ con il limitatore, non voleva fare danni, perché sa che questa forse è la sua ultima gara in kart. E’ stato bellissimo arrivare qui, ma ora che il livello sale, non so se potremo ancora permetterci di gareggiare.» ci ha raccontato Nicola nel dopo gara.
C’è una soglia, nel karting, che non è facile superare da soli e come ormai tutti sanno andare forte e guadagnarsi la posizione con il talento non basta: quella di Lorenzo e suo papà è una storia che in altri tempi forse sarebbe potuta finire diversamente, chissà. Per ora, rimane la soddisfazione di avere raggiunto un obiettivo internazionale di assoluto livello, a riprova che il karting – almeno fino ad un certo livello, rimane uno sport per tutti...
 

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