Addio, Giovanni

- Primo Piano
Il mondo del kart è in lutto per la morte di Giovanni Corona, uno dei più grandi tecnici del nostro sport. (p.m.)

Ieri sera la notizia della morte improvvisa di Giovanni Corona è arrivata in uno di quei modi a cui, purtroppo, la tecnologia ci sta abituando: con una notifica social network. E, per me che lo conoscevo bene, è stato un doppio dispiacere. Primo, perché a 77 anni, oggi si è ancora in piena attività, secondo, perché Giovanni era quanto di più lontano ci potesse essere dal concetto di social network. Era un uomo buono, disponibile e pacato nei giudizi come nei rapporti con gli altri. Non l’ho mai visto perdere le staffe o andare sopra le righe anche quando avrebbe avuto tutte le ragioni per farlo. Che una domenica si concludesse con una vittoria o una sconfitta, per lui ci poteva essere un sorriso o una smorfia di disappunto, ma in entrambi i casi il lunedì mattina sarebbe stato in sala prova o davanti alle macchine utensili per limare ancora qualche centesimo di secondo, perché quella era la sua passione.
Ha avuto una carriera per certi versi irripetibile, da preparatore vincente a costruttore di motori in qualità di socio della Vortex. Quando cedette le sue quote e uscì ufficialmente dal mondo del kart lo fece con un certo rammarico che mi confessò nell’intervista che potete leggere di seguito. Nonostante il disappunto per certe dinamiche tipiche del mondo di oggi, mantenne sempre la signorilità e la calma che lo hanno sempre contraddistinto come uomo d’altri tempi.
La redazione di Vroom è vicina alla famiglia Corona in questo triste momento e ricordiamo Giovanni pubblicando l’intervista che meglio lo dipinge nella sua passione e nel suo modo di affrontare la vita.
I funerali si svolgeranno domani martedì 13 alle ore 15 presso la Parrocchia di San Leonardo Confessore (PV)

Vroom 2018 Intervista a Giovanni Corona

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